sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Antonella Mascali

Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2022

“Gli attivisti erano vigilati dai Gom della penitenziaria”. Per il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, che una delegazione di un’associazione privata, com’è “Nessuno tocchi Caino”, s’intrattenga a parlare con boss detenuti al 41-bis, anche di ostativo e di carcere duro, è regolare.

Ieri Sisto ha risposto, in commissione Giustizia della Camera, a un’interrogazione della deputata di Fdi, Carolina Varchi, in merito all’autorizzazione concessa dal capo Dap Carlo Renoldi alla delegazione presieduta da Rita Bernardini, il 7 e il 10 maggio scorso a Nuoro e a Sassari, come scritto dal Fatto. Sisto ha tenuto a precisare che “le visite sono cosa diversa dai colloqui”, i quali per i 41 bis sono rigidamente regolamentati e Renoldi, ha scandito, ha autorizzato “visite e non colloqui” come, ha aggiunto, in passato, tra gli altri, l’ex capo Dap Francesco Basentini.

In realtà Basentini non l’ha mai fatto, come abbiamo già documentato. Tornando a Renoldi, “esercitando le prerogative dell’attuale normativa - ha spiegato - ha autorizzato le visite a un’associazione”, che aveva già visitato reparti 41-bis, “anche in ragione della situazione (criticità sanitarie, ndr) degli istituti interessati”. Per sostenere che è stato tutto regolare, Sisto ha detto che “la visita è stata svolta alla presenza vigile del Reparto operativo mobile (Gom) che ha effettuato un puntuale rapporto dal quale non è emersa alcuna anomalia”.

Ma dato che c’era un’autorizzazione, generica, del capo del Dap, il Gom non poteva certo stigmatizzare quella visita con tanto di conversazioni su temi cari ai mafiosi. Non solo. A Sassari, ci risulta, a parlare con i detenuti al 41 bis c’erano, con la delegazione di “Nessuno tocchi Caino” - e non per sacrosanti colloqui da difensori - anche le avvocatesse Maria Teresa Pintus, che assiste una ventina di 41-bis e Lisa Vaira che difende il camorrista Michele Zagaria, lo ‘ndranghetista Domenico Bonavota, il mafioso Salvatore Madonia, tutti a Sassari. Sisto ha voluto poi tranquillizzare: non è in discussione il 41-bis, infatti a oggi, la ministra Marta Cartabia “ha firmato 520 decreti tra proroghe e applicazione del 41-bis”.