di Beatrice Masci
Corriere di Viterbo, 24 settembre 2025
La famiglia di Andrea Di Nino, il detenuto romano di 36 anni trovato impiccato il 21 maggio 2018 nella sua cella di isolamento a Mammagialla, protesta contro la richiesta di archiviazione del fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti presentata dalla procura. Per martedì 30 settembre hanno organizzato una manifestazione di fronte al Palazzo di giustizia, che andrà avanti dalle 9 alle 13. “Al presidio - riportano i parenti di Andrea Di Nino in un comunicato - parteciperanno anche i familiari di altri detenuti che hanno subìto vessazioni e pestaggi nel carcere di Viterbo”.
Intanto entro la fine della settimana l’avvocato Nicola Trisciuoglio, legale della famiglia, presenterà opposizione alla richiesta di archiviazione del fascicolo per omicidio volontario che era stato aperto dopo la denuncia presentata il 22 ottobre 2024 dai familiari del 36enne romano, con allegata la deposizione di un supertestimone, Roberto Toselli, all’epoca dei fatti vicino di cella di Di Nino, che avrebbe visto il detenuto trascinato in cella e poi picchiato da un gruppo di agenti, la cosiddetta “squadretta della morte”.










