viterbotoday.it, 10 dicembre 2024
Visita a Mammagialla dei deputati di Italia viva Maria Elena Boschi e Roberto Giachetti, che denunciano una situazione definita “drammatica” e “lesiva della dignità” tanto dei detenuti quanto degli operatori penitenziari. I parlamentari hanno annunciato la presentazione di un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere un intervento immediato.
“Se dallo stato delle carceri si misura il grado di civiltà del paese - dichiarano Boschi e Giachetti - allora è evidente che ci troviamo di fronte a un’emergenza democratica che il ministro Nordio non può ignorare. Specie dopo aver raggiunto il terribile dato record di 85 detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno. Nel carcere di Viterbo abbiamo toccato con mano una situazione non solo drammatica, ma lesiva della dignità sia delle persone private della libertà sia di chi vi opera”.
La visita è avvenuta ieri mattina, lunedì 9 dicembre. I due deputati evidenziano le criticità principali del penitenziario intitolato a Nicandro Izzo: “L’ascolto di chi ogni giorno vive e lavora nelle carceri è il primo passo per comprendere la realtà carceraria e garantire la dignità delle persone che dentro vivono e lavorano. A Viterbo ci troviamo di fronte a una situazione paradossale. Il sovraffollamento sfiora ormai l’80% a fronte del personale effettivo della polizia penitenziaria pari praticamente alla metà di quello previsto.
I detenuti sono costretti a vivere in spazi inadeguati, trasformati in celle prive persino di un bagno. Una condizione inaccettabile che allontana da ogni possibilità di riscatto e che deve vedere immediatamente il coinvolgimento delle istituzioni a ogni livello, a partire dal garante nazionale dei detenuti, e su cui il ministro della Giustizia deve intervenire innanzitutto provvedendo alla nomina del garante vacante ormai da mesi”.
I parlamentari di Italia viva, infine, ricordano le proposte avanzate in passato per affrontare il problema del sovraffollamento carcerario. “Noi - concludono Boschi e Giachetti - avevamo messo in campo contro il sovraffollamento carcerario una proposta seria sulla liberazione anticipata perché non ci arrendiamo alla costante perdita di dignità delle persone e alla mancanza di civiltà del nostro paese”.










