tusciaweb.eu, 27 luglio 2026
Il ventinovenne era tra i dieci detenuti sotto inchiesta per la morte di Mohamed Chaanoun. Abdelkabir Talha, il detenuto di 29 anni che si è tolto la vita intorno alle 2 di domenica 26 luglio nel carcere di Mammagialla, era tra i dieci indagati nell’inchiesta sulla morte di Mohamed Chaanoun. Nei suoi confronti erano contestati i reati di rissa aggravata dalla morte di una persona e concorso in omicidio volontario. L’inchiesta riguarda la rissa scoppiata il 16 luglio nell’area passeggio della casa circondariale, al termine della quale Mohamed Chaanoun era morto dopo essere stato ferito.
Talha figurava tra le dieci persone sottoposte a indagine, mentre ruoli e responsabilità individuali erano ancora in corso di accertamento. Nato in Marocco il 24 aprile 1997, Talha si è impiccato nella cella di una sezione diversa da quella interessata dall’incendio divampato alcune ore prima.
Nel penitenziario sono intervenuti la squadra mobile e la polizia scientifica. Gli accertamenti sono coordinati dalla pm Veronica Buonocore. La procura potrebbe disporre l’autopsia sul corpo del ventinovenne. Il suicidio è avvenuto durante una notte segnata dall’incendio scoppiato nella sezione precauzionale. Le fiamme sarebbero partite da alcuni materassi e il fumo avrebbe raggiunto anche l’infermeria.
Il bilancio è stato di 23 intossicati: 17 detenuti e sei agenti della polizia penitenziaria, tra i quali anche il comandante. Una persona è stata trasferita in ospedale in codice rosso e sei in codice giallo, mentre dieci intossicati sono stati assistiti direttamente all’interno del carcere. Nelle ore successive un altro detenuto ha tentato di togliersi la vita. Gli agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a intervenire in tempo e a salvarlo. Non sono stati resi noti ulteriori particolari sulle modalità del gesto e sulle sue condizioni.










