di Valeria Terranova
Corriere di Viterbo, 27 settembre 2026
Una denuncia per segnalare presunte violenze ai danni di alcuni detenuti dopo l’incendio divampato il 19 settembre nel reparto di sorveglianza particolare del carcere di Mammagialla. A presentarla ai carabinieri di Lecce è stata la madre di un detenuto pugliese di 38 anni, assistita dall’avvocato Sebastiano Conte. Nella querela vengono prospettate, in via ipotetica, fattispecie che vanno dalle percosse e lesioni personali all’abuso di autorità contro arrestati o detenuti, fino alla tortura. Alla sua iniziativa hanno fatto seguito gli appelli di altri familiari al procuratore capo di Viterbo e ai garanti nazionale e regionale, con la richiesta di una visita ispettiva urgente per verificare quanto accaduto nell’istituto. Le famiglie hanno sollecitato anche l’acquisizione delle immagini delle telecamere presenti nelle sezioni.









