Corriere di Viterbo, 17 luglio 2026
Un colpo alla schiena che non ha lasciato scampo a un 27enne magrebino, accoltellato a morte ieri mattina nel cortile del carcere Nicandro Izzo durante l’ora d’aria. Il suo nome sarebbe Mohamed Chaanoun. Da quanto si è appreso si sarebbero affrontati due gruppi rivali e l’aggressione non è appunto avvenuta tra due connazionale, come emerso nelle prime ore. Il 27enne è stato soccorso dagli agenti della penitenziaria ma per lui non c’era più nulla da fare. Sarà l’autopsia ad accertare l’esatta modalità del decesso mentre le indagini coordinate dalla Procura di Viterbo e affidate a squadra mobile e scientifica - con i poliziotti subito al lavoro all’interno della casa circondariale - dovranno ricostruire chi è stato effettivamente l’assassino e quale sia il movente, che potrebbe andare da un regolamento di conti a una lite finita in tragedia o addirittura a tensioni tra bande rivali all’interno della struttura.
Così come dovrà essere data una risposta alla presenza di un’arma da taglio in carcere, tanto più nelle mani di uno o più detenuti che non hanno avuto purtroppo difficoltà ad utilizzarla. In giornata sono arrivati in carcere anche il procuratore della Repubblica Mario Palazzi e il medico legale.
“Nelle carceri italiane siamo ormai alla resa dei conti tra detenuti con omicidio - accusa Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria -. Siamo al quinto assassinio di un detenuto nel giro di un paio d’anni. A Lucca si è suicidato di un ragazzo di 23 anni facendo salire a 36 il numero dei suicidi a cui aggiungere 85 decessi per ‘cause da accertare’ a riprova che lo Stato non è in grado di garantire la vita di quanti ha in custodia.
È la punta estrema dell’emergenza carceri che denunciamo da troppo tempo legata a risse e violenze tra detenuti e contro il personale penitenziario con oltre 200 casi tra risse ed aggressioni ad agenti solo nelle ultime settimane”. Il sovraffollamento e le temperature particolarmente calde dell’estate non contribuiscono poi a migliorare la situazione.










