Corriere di Viterbo, 12 dicembre 2024
Sarà processato con rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica, il detenuto 23enne Iliyanov Krasimir Tsvetkov, che il 19 dicembre 2023 assassinò il compagno di cella, il 49enne Alessandro Salvaggio, nel penitenziario di Mammagialla. Erano circa le 22 quando al culmine di una lite per futili motivi, il 23enne bulgaro strangolò a mani nude il 49enne siciliano, residente a Barrafranca, in provincia di Enna. Al momento della morte, il detenuto, con precedenti per spaccio, stava scontando una condanna a poco più di due anni per evasione. Il movente del delitto sarebbe da ricondurre a un presunto debito di denaro. Sulla salma del 49enne fu eseguito l’esame autoptico all’ospedale Belcolle, e i familiari, rappresentati dall’avvocato Giacomo Pillitteri, del foro di Enna, nominarono come consulente medico legale Cataldo Raffino per poi denunciare i vertici del carcere.
Cinque mesi fa il gip Rita Cialoni aveva accolto l’istanza di giudizio immediato avanzata dal pm Siddi e allo stesso tempo la difesa aveva chiesto il rito alternativo, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena. Ieri si è celebrata l’udienza al cospetto del gip Savina Poli che dopo aver ammesso l’istanza difensiva ha affidato l’incarico a Stefano Ferracuti, psichiatra della Sapienza. Da parte sua, il difensore dell’omicida, l’avvocato Giacomo Manganella, ha nominato come consulente lo psichiatra pescarese Giustino Cerritelli. Otto invece i familiari della vittima che si sono costituiti parti civili con l’avvocato Giacomo Pillitteri. Si torna in aula tra qualche mese per l’ascolto degli specialisti.









