di Giuseppe Ferlicca
tusciaweb.eu, 8 dicembre 2020
La maggioranza contesta l'approvazione, ma Massimo Erbetti (M5S) non molla e promette battaglia. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla figura del Garante dei detenuti in una seduta infuocata. L'opposizione è riuscita a far passare la delibera, nonostante in maggioranza FdI e Lega fossero contrari, ma complice l'assenza al momento del voto di Forza Italia e mezza Fondazione, è finita con 13 sì e 12 no. Un ok a sorpresa, con una sorpresa ancora più grossa il giorno dopo. Votazione ritenuta non valida.
Perché, regolamento alla mano, per il regolamento serve la maggioranza qualificata dei votanti. Ovvero, almeno 17. L'opposizione ha già fatto sapere il proprio punto di vista. Al voto è stata messa la delibera e non il regolamento, quindi è tutto valido. Ma qualora ci fossero altri dubbi, Erbetti ha trovato un precedente. "A ottobre del 2017 - ricorda Erbetti - è stato approvato un regolamento con 14 voti favorevoli e nessuno ha sollevato problemi. In quel caso, poi, si è fatto esplicitamente riferimento al regolamento, mentre stavolta il presidente ha portato in votazione la delibera".
Nella prossima seduta ordinaria di consiglio se ne dovrà discutere. Non sarà una passeggiata. Il caso trovato da Erbetti risale al 5 ottobre 2017, quando è passato il regolamento sul governo delle società partecipate, un adeguamento. "Ultimata la discussione - riporta il verbale di quella seduta - il presidente pone ai voti, per appello nominale, la proposta di deliberazione, che viene approvata all'unanimità da 14 consiglieri votanti su 24 presenti. Astenuti 10 (Insogna, Moltoni, Sberna, Ubertini, Galati, Grancini, Buzzi, Santucci, De Dominicis e Frontini). Assenti 9 (Serra, Frittelli, Minchella, Mongiardo, Taborri, Marini, Micci, Rossi e De Alexandris)".
In quell'occasione, si trattava di un consiglio comunale in seconda convocazione, quando sono sufficienti 12 consiglieri per rendere valida la seduta, anziché 17. Ma questo non sposta nulla nel ragionamento di Erbetti. "Perché il regolamento parla chiaro - ribadisce il consigliere M5s - serve la maggioranza dei consiglieri assegnati". Non dei presenti, quindi. Il totale fa sempre 17.
"Continuo a ribadire - sostiene Erbetti - che le ragioni che ho sentito non stanno né in cielo né in terra. È già accaduto nel 2017 che un regolamento passasse con un numero di sì inferiore. La debolezza della maggioranza non la possono coprire con un tecnicismo".
Ma per Erbetti, il precedente non servirebbe nemmeno. La votazione di giovedì scorso, per come è stata effettuata, è regolare. "Il presidente del consiglio - spiega Erbetti - non ha fatto riferimento al regolamento, noi abbiamo votato la delibera che istituisce il garante dei detenuti". Ovvero, non una votazione speciale ma ordinaria. Non 17, di voti ne bastavano 13 voti. Numeri comunque da paura.











