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www.tusciaweb.eu, 16 marzo 2015

 

Un poliziotto penitenziario è stato aggredito da un detenuto nella notte tra sabato e domenica nel carcere di Mammagialla a Viterbo. Il carcerato, un italiano sulla quarantina rinchiuso nei reparti giudiziari, era stato accompagnato in infermeria per essere curato dopo un malore.

Una volta arrivato, si sarebbe scagliato contro il poliziotto, rompendogli il naso con una testata. Tre giorni fa, inoltre, durante i controlli di routine, erano stati trovati all'interno del penitenziario, tre telefonini. Pare che uno appartenesse proprio al detenuto che ha aggredito l'agente.

L'episodio è stato duramente condannato da Danilo Primi della segreteria regionale dell'Ugl polizia penitenziaria. "A fronte di una diminuzione dei detenuti - dice Primi, con la sentenza della Corte europea, sono aumentati gli episodi di violenza verso i poliziotti.

Questo perché i carcerati, durante il giorno, hanno più ore di libertà e quindi la possibilità di ritrovarsi e stare a contatto. Litigano tra loro e discutono animatamente con sempre più frequenza. Manca la disciplina e l'incolumità degli agenti è a rischio continuo. Servono soluzioni, lo chiediamo da anni, ma non viene fatto mai nulla. Esprimo solidarietà al mio collega, perché certi episodi non dovrebbero mai accadere".