sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

viterbotoday.it

Presentato nel teatro del carcere viterbese il progetto “Pills of rights”, iniziativa del corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione” dell’Unitus. Un documentario su temi precisi e scelti con molta cura: lo spazio, il tempo e i legami fra le persone. È quello realizzato da docenti e dottorandi dell’Università della Tuscia insieme ai detenuti di Mammagialla e proiettato questa mattina nel teatro dell’istituto penitenziario. Si tratta della seconda edizione del progetto “Pills of rights”, iniziativa innovativa del corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione” dell’ateneo viterbese, in collaborazione con la casa circondariale e con il supporto di Kama productions.

Dietro le quinte del progetto - Coordinato dalla professoressa Rosa Ruggiero, delegata alla Conferenza nazionale dei delegati dei rettori per i poli universitari penitenziari e coordinatrice del corso di dottorato e da Francesco Sanvitale, ricercatore di Diritto processuale penale dell’Università della Tuscia, il progetto ha prodotto cinque video che durano in tutto un’ora e sono stati girati nel corso del 2025 all’interno del carcere viterbese. “Siamo partiti da una riflessione collettiva su alcune parole chiave - ha spiegato la professoressa dell’Unitus - selezionate durante il primo incontro con i detenuti e divenute il filo conduttore della narrazione audiovisiva. Abbiamo cercato di cogliere le relazioni fra i termini legami, spazio e tempo con il diritto e soprattutto con l’esperienza carceraria in una prospettiva giuridica”.

Le riprese sono durate cinque giorni in cui si è lavorato per sei ore, dalle 9 alle 15. Ogni video ha un tema: il primo giorno si è parlato della scienza delle parole; il secondo, terzo e quarto si sono approfonditi rispettivamente i concetti di tempo, spazio e legami. La quinta giornata è stata di conclusione e riflessione. I detenuti, in tutto 12, di età diverse fra i 18 e i 70 anni, selezionati dall’istituto fra quelli della media sicurezza interessati all’iniziativa, “si sono mostrati molto disponibili, mettendosi davvero in gioco - racconta Ruggiero -. L’esperienza di gruppo, creativa e relazionale, è piaciuta a tutti ed è stata molto emozionante, facilitata poi dalla conduzione di Lisa Pazzaglia che, attraverso il metodo dello psicodramma, ha utilizzato espedienti teatrali come per esempio l’improvvisazione, per far comunicare docenti e dottorandi con i detenuti”.

Riconoscimenti e collaborazioni - La proiezione è stata preceduta dai saluti istituzionali della rettrice dell’Ateneo, Tiziana Laureti: “L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come l’università possa farsi promotrice di percorsi di innovazione sociale, contribuendo a costruire un ponte tra mondo accademico e mondo carcerario, nel segno del diritto come strumento di inclusione e consapevolezza”. “Pills of rights”, finanziato da Cassa ammende e realizzato con la collaborazione dell’associazione “Amici di giurisprudenza”, si configura come un’esperienza unica nel suo genere, capace di coniugare alta formazione, impegno civile e inclusione sociale. I video sono sottotitolati in inglese, francese e arabo e corredati da traduzione in Lis, per garantire la massima accessibilità e diffusione dei contenuti. La regia è di Fabiana Sargentini e direttore alla fotografia è Simone Pierini. Presenti anche la direttrice reggente di Mammagialla, Francesca Perrotta; il dirigente penitenziario Stefania Perri; la presidente dell’associazione Amici di giurisprudenza, nonché della Corte di appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli.