Corriere di Viterbo, 19 luglio 2026
Nove detenuti sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio avvenuto giovedì scorso all’interno del carcere di Mammagialla, costato la vita al detenuto 26enne marocchino Mohammed Channoun. Le accuse sono omicidio in concorso e rissa aggravata. L’obiettivo degli inquirenti è quello di ricostruire le responsabilità di ciascuno dei partecipanti allo scontro e individuare chi abbia sferrato il fendente mortale a Mohammed Channoun, che è stato ucciso con una coltellata alla schiena.
Per chiarire le cause del decesso è stata disposta l’autopsia, mentre un ruolo decisivo nell’inchiesta l’avranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza della casa circondariale di Viterbo, che sono state già acquisite dagli investigatori. I filmati dovranno consentire di ricostruire la dinamica della rissa e, di conseguenza, attribuire le singole responsabilità.
L’indagine della procura, coordinata dal pubblico ministero Flavio Serracchiani e dal procuratore capo Mario Palazzi, è affidata alla squadra mobile della questura e alla polizia penitenziaria, con il supporto della polizia scientifica per i rilievi. Stando ai primi accertamenti, durante la rissa sarebbero stati utilizzati oggetti contundenti e armi rudimentali che i detenuti si sarebbero fabbricati da soli.









