sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Adriana Logroscino

Corriere della Sera, 8 maggio 2024

Il rinvio in commissione. Ma Forza Italia non vota contro. La maggioranza fa retromarcia sulla proposta di legge che istituiva il 17 giugno la Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora, in memoria delle vittime di errori giudiziari. E la rimanda in commissione Giustizia. Un pezzo di Forza Italia, però, cioè i componenti azzurri della commissione, Enrico Costa e Tommaso Calderone, si dissocia e vota contro. “L’Anm non si illuda di avere potere di veto, la proposta diventerà legge a breve”, dice irritato Costa. Il testo era il risultato dell’unificazione di tre diverse proposte di Italia viva, FI e Lega. E in commissione Giustizia della Camera, presieduta da Ciro Maschio di FdI, fino al momento di dare il mandato al relatore, le tre forze di maggioranza si erano espresse compatte a favore della legge.

Il governo, però, aveva comunicato di non essere pronto con i necessari pareri. Di qui l’interruzione dell’iter, già in commissione, e la spinta, di Italia viva ma anche di Pd e M5S - che pure non avevano sostenuto la proposta, astenendosi i primi e votando contro i secondi - di portarla comunque in Aula, pur senza parere né mandato al relatore. E ieri la Camera ha stoppato l’iter, rimandando il provvedimento in commissione. “Il cerchio non si era chiuso”, ha dichiarato Maschio. Al di là dell’aspetto procedurale, la ragione politica del rinvio sarebbe la volontà del governo di evitare un altro fronte con la magistratura prima che arrivi a compimento la riforma di separazione delle carriere, all’esame del Senato.

“L’intesa con la maggioranza c’era - rivendica Davide Faraone, primo firmatario della proposta di Iv. La verità è che non vogliono scontentare parte della magistratura. FdI è un partito di forcaioli, mi stupiscono Lega e soprattutto Forza Italia”. Si indigna Azione: “E abuso di diritto”. E, appunto, si accodano le forze politiche di opposizione che erano state più che fredde rispetto alla proposta. “Si impedisce al Parlamento di discutere una scelta sgradita alla presidente del Consiglio”, dice il dem Federico Gianassi.

E per Carla Giuliano del M55 “la maggioranza scappa dal confronto”. Soddisfatto il commento di Cesare Parodi, presidente dell’Associazione nazionale magistrati: “Non so se ci sia stata una volontà di non urtare la sensibilità dei magistrati, mi piacerebbe”. Quindi spiega la posizione sulla legge: “Rispetto quanti si ritengono vittime della giustizia, ho meno simpatia per chi strumentalizza i casi contro la magistratura”. Ribatte duro Costa: “A strumentalizzare è chi nega l’esistenza degli errori giudiziari considerandoli fisiologici”.

Intanto domani, anniversario dell’assassinio di Aldo Moro, ricorre la giornata dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi. Pierluigi Bersani del Pd fa sua la protesta delle associazioni dei familiari delle vittime: “Non si ricordano le stragi di matrice fascista, è una rilettura della storia”.