di Massimo Filipponi
gnewsonline.it, 15 novembre 2019
Si è svolta questa mattina nella Sala Zuccari del Senato di Palazzo Giustiniani la tavola rotonda "Proposta di istituzione di un Servizio nazionale di assistenza alle vittime di reato". Durante i lavori, divisi in due sezioni, è stato affrontato il tema "Non c'è sicurezza senza cura. Una legge per i diritti di assistenza alle vittime di reato".
Quello del sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis è stato il primo intervento. "È importante procedere - ha detto Giorgis - verso l'istituzione di un Coordinamento nazionale dei servizi di assistenza delle vittime, per dare al più presto una completa e omogenea attuazione su tutto il territorio alle raccomandazioni internazionali, anche procedendo nel solco indicato dalle best practices di realtà già vive ed operative"
Subito dopo si sono confrontati i rappresentanti del Tavolo di Coordinamento dei servizi di assistenza alle vittime di reato. Il Tavolo è stato istituito il 29 novembre 2018 al Ministero della Giustizia e nel suo atto istitutivo è scritto che "l'Italia è dotata di una esaustiva normativa relativa alla posizione della vittima nel procedimento e nel processo penale, ma non di una disciplina organica dei servizi di assistenza alle vittime e di un servizio nazionale di assistenza a1le vittime di reato". Il Tavolo è attualmente costituito dal Ministero della Giustizia, Ministero dell'Interno, Conferenza stato-regioni, Conferenza delle regioni, Consiglio nazionale forense, Conferenza dei rettori delle Università italiane, Rete Dafne Italia.
Nel documento allegato Donatella Donati, direttore generale della Giustizia Penale, che ha coordinato i lavori della sessionemattutina, puntualizza un principio che è alla base dello spirito del Tavolo: "Le vittime non devono esser lasciate sole ad affrontare la loro battaglia per chiedere giustizia ma devono essere assistite nel percorso giudiziale (dalla fase della denuncia e per tutto il processo) protette e supportate durante al giudizio in relazione alle diverse esigenze rappresentate a seconda della tipologia del reato di cui sono vittime".










