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di Paola D’Amico

Corriere della Sera, 19 aprile 2026

Formazione, sostenibilità e solidarietà si intrecciano nel progetto “Sartorie Sociali di Periferia A/R” di Made in Carcere e Fondazione Conad Ets. In una prima fase, offrirà una seconda opportunità a 20 donne di Cagliari, Lecco, Udine, Palermo e Lecce un periodo intensivo di formazione sartoriale. Via a un progetto nazionale di Fondazione Conad Ets e Made in Carcere per l’autonomia delle donne vittime di sfruttamento, violenza ed emarginazione. Per molte donne, la libertà comincia dal lavoro. Ed è da questa convinzione che prende vita “Sartorie Sociali di Periferia A/R”, che sarà realizzato da Made in Carcere, impresa sociale impegnata da quasi 20 anni nella creazione di opportunità lavorative per donne detenute o provenienti da contesti di vulnerabilità. In questo caso l’iniziativa punta a sostenere il reinserimento lavorativo e sociale di circa 20 donne emarginate dal mondo del lavoro, in particolare vittime di violenza o sfruttamento, attraverso un percorso di formazione professionale nel settore sartoriale.

L’hub Made in Carcere a Lecce - Nella prima fase coinvolgerà le città di Cagliari, Lecco, Udine, Palermo e Lecce con un modello innovativo basato su un percorso di formazione “Andata e Ritorno”. Le partecipanti, provenienti dalle cinque città, saranno infatti ospitate presso l’hub di Made in Carcere a Lecce, dove prenderanno parte a un periodo intensivo di formazione sartoriale. Qui apprenderanno competenze tecniche e artigianali nella realizzazione di manufatti di qualità, prodotti anche attraverso il riutilizzo di tessuti scartati dalla moda e materiali recuperati, secondo i principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale che caratterizzano da sempre l’attività di Made in Carcere. Al termine della formazione, le partecipanti torneranno nei propri territori di origine per mettere in pratica le competenze acquisite e contribuire allo sviluppo di nuove sartorie sociali locali, generando opportunità di lavoro, inclusione e sviluppo nelle comunità di appartenenza.

Fondazione Conad Ets e Made in Carcere condividono una stessa visione: promuovere un modello di sviluppo capace di generare valore sociale attraverso il lavoro, l’artigianalità e la collaborazione tra imprese, territori e comunità.

Gli obiettivi del progetto - “L’autonomia economica è uno degli strumenti più importanti per uscire da situazioni di violenza e marginalità. Con questo progetto vogliamo offrire opportunità concrete di formazione e lavoro, contribuendo a costruire percorsi di indipendenza e dignità per molte donne e generando valore positivo nelle comunità in cui operiamo”, spiega Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad Ets. “Crediamo profondamente nella forza trasformativa del lavoro. Con ‘Sartorie Sociali di Periferia A/R’ vogliamo portare il modello di Made in Carcere in nuovi territori e offrire alle donne non solo competenze professionali, ma una nuova ‘cassetta degli attrezzi’, una vera occasione di rinascita e di riscatto”, le fa eco Luciana Delle Donne, fondatrice di Made in Carcere.

Attraverso “Sartorie Sociali di Periferia A/R”, formazione, sostenibilità e solidarietà si intrecciano in un’unica trama: quella delle seconde opportunità, per le persone coinvolte, per i territori e per i materiali che tornano a nuova vita grazie all’economia circolare