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vocididentro.it, 5 maggio 2025

Voci di dentro aderisce alla battaglia contro il Decreto Sicurezza lanciata da un ampio fronte di organizzazioni della società civile, tra cui A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca, Forum Droghe, L’Altro Diritto, La Società della Ragione, Ristretti Orizzonti, Forum Disuguaglianze e Diversità e Sbilanciamoci. E parteciperà alla manifestazione nazionale del 31 maggio a Roma.

Voci di dentro considera il Decreto Sicurezza un atto liberticida e pericoloso. Fingendo urgenza e emergenza, trasferisce il carattere del regime punitivo tipico del carcere e dei Cpr a tutta la società: la punizione si estende e interessa ogni forma di rivendicazione anche se avviene con mezzi pacifici ad esempio l’uso del corpo nella resistenza passiva. Di fatto sono puniti tutti i comportamenti di conflittuali come ad esempio possono esserlo le occupazioni di case o le proteste contro le grandi opere. Allo stesso modo vengono stigmatizzati non solo le azioni ma gli stessi pensieri critici, lo stesso dissenso.
Il Decreto Sicurezza oltre a prendere di mira tutto quello che viene considerato innovativo o alternativo al pensiero imposto dall’autorità, colpisce soggetti, movimenti, gruppi di persone che diventano nemici dell’ordine: i minori e i loro genitori, le donne incinta, i detenuti, i migranti, i poveri.  
Ma il Decreto Sicurezza non è solo un inasprimento della sanzione e delle pene del carcere. Assicurando alle forze dell’ordine garanzie di non punibilità e autorizzando anche l’uso delle armi a personale non in servizio, il Decreto dà via libera a uno stato di polizia. È un progetto di compressione dei diritti, di accentramento del potere nell’esecutivo e di riduzione del ruolo del Parlamento. E ancora, è un progetto culturale di controllo, di sorveglianza e di persecuzione di un grande pezzo di società che vuole una società diversa, una società che si fonda su rispetto, tolleranza, solidarietà e accoglienza. Che vuole regole condivise e non a favore di una classe sull'altra. 
Il Decreto Sicurezza è incostituzionale e discriminatorio. In tutto e per tutto uguale agli ordini esecutivi di Trump.
Ogni giorno i volontari di Voci di dentro, oltre a aderire alla battaglia di Rita Bernardini per un indulto per coloro che devono espiare una pena residua di 12 mesi, digiuneranno a staffetta contro il Decreto Sicurezza per chiedere al Parlamento di non convertirlo in legge