di Maria Teresa Marchese
La Stampa, 14 ottobre 2025
Il progetto dell’associazione umanitaria Joy for Children. Con “Ri-Scarto” nasce il laboratorio di alta bigiotteria da materiali di recupero rivolto ai detenuti. I confini italiani si uniscono per aiutare il confine turco-siriano con una connessione di regioni e di eccellenze. Anche il Tortonese, con la vicina provincia di Pavia, è impegnato in progetti di solidarietà internazionali. Ha preso il via nei giorni scorsi “Ri-Scarto” di Joy for Children in collaborazione con la Casa circondariale di Voghera: un laboratorio di alta bigiotteria curato da Laura Ferrari, artista milanese che da diversi anni ha scelto di vivere a Pozzol Groppo e crea gioielli con materiali di recupero.
“Il progetto è un’iniziativa di rigenerazione sociale che vedrà impegnate circa 30 persone in tre diversi laboratori artistici, bigiotteria, sartoria e falegnameria - spiega Titti Di Vito, vicepresidente di Joy for Children e responsabile dei progetti -. Gli articoli realizzati saranno destinati alla raccolta fondi per i bambini rifugiati di cui ci occupiamo al confine turco-siriano. Laura Ferrari insegnerà ai partecipanti a creare ciondoli, bracciali e orecchini utilizzando materiali di recupero come corde di chitarra e vecchie monete, con perle e pietre dure”. Ogni gioiello sarà ceduto tramite il sito web e i canali social di Joy e la donazione servirà a sostenere direttamente la loro scuola per bambini e adolescenti rifugiati nella città di Kilis (Turchia).
“Joy for Children - aggiunge Di Vito - è un’associazione umanitaria italiana impegnata dal 2017 in progetti di aiuto materiale, educativo e sanitario per i minori che vivono in contesti di emergenza. Operiamo in particolare nella città di Kilis, dove seguiamo circa 200 bambini, molti dei quali con disabilità e costretti all’esilio. Nel 2023 abbiamo aperto la nostra scuola che accoglie oltre cento studenti di diverse nazionalità e insegna la lingua inglese, impiegando le studentesse più meritevoli come maestre per i bambini più piccoli”.
Nel Tortonese Joy for Children è nota per le collaborazioni con aziende locali, tra cui anche la Distilleria Scardina, e per il profondo legame con Anna Ghisolfi, madrina dell’associazione che insieme a Titti Di Vito e altri volontari è stata in missione lo scorso febbraio portando aiuti concreti. Il suo ristorante ha ospitato la cena benefica dell’8 maggio scorso raccogliendo i fondi necessari per regalare un campus estivo a tanti bambini. “Il progetto “Ri-Scarto” tra Joy e il carcere di Voghera - spiega la vicepresidente - nasce con la volontà di rimettere in circolo la bellezza e il valore conservato nelle “seconde opportunità” per crearne di nuove. È una rigenerazione che nasce dal basso e che porta con sé alti valori di solidarietà e sostenibilità sociale. Joy for Children non ha l’illusione di cambiare il mondo, ma coltiva con molta serietà l’obiettivo di portare gioia nelle vite più vulnerabili”.
“Al laboratorio - spiega Ferrari - hanno aderito circa 30 detenuti: con i primi 15 abbiamo lavorato martedì scorso, con gli altri ci vedremo questa settimana. Mi hanno ascoltata con grandissima attenzione e hanno voluto subito provare a cimentarsi con le corde di chitarra e i bottoni che avevo portato con me. Ho spiegato loro come fissare le corde di chitarra e mi sono subito resa conto che alcuni hanno una manualità incredibile”. Ogni gioiello realizzato sarà utilizzato nelle campagne di raccolta fondi di Joy for Children e in occasione della cena di Natale dell’associazione che si terrà il 4 dicembre da Anna Ghisolfi: l’idea è allestire un mercatino natalizio all’esterno del locale con alcune realtà che si raccontano.










