di Alessio Alfretti
La Provincia Pavese, 10 maggio 2021
Un carcere e un asilo, binomio insolito che regala gradi sorprese. Da alcuni mesi la casa circondariale di Voghera ha avviato una collaborazione con la Fondazione Marzotto di Mortara, che ospita una casa di riposo, un centro diurno e una scuola d'infanzia.
Proprio quest'ultima è protagonista dell'originale accoppiata che vede una collaborazione a distanza tra i detenuti che lavorano nella falegnameria del carcere e i bambini dell'asilo. I primi confezionano manufatti in legno, i secondi li completano. Il tutto è nato per caso con un piccolo gesto del carcere per la struttura mortarese e poi, grazie alla lungimiranza del direttore della casa circondariale, Stefania Mussio, e della dirigente scolastica, Anna Maria Pissi, l'insolita collaborazione è diventata un appuntamento fisso.
"Le persone detenute addette alla falegnameria, P.C. e C.B., hanno creato una serie di oggetti in legno che i bambini della scuola materna hanno decorato e donato ai propri genitori, in occasione di speciali festività, quella del papà e della mamma, arricchiti da colorati Scooby Doo ai quali si è dedicata un'altra persona, S.F., particolarmente abile nel destreggiarsi tra fili di cotone. I falegnami hanno provveduto, poi, a realizzare alcune pedine della dama che i bimbi avevano perso e infine hanno curato la realizzazione degli alimenti in legno che poi i piccoli coloreranno ed utilizzeranno per giocare nelle loro cucine" raccontano i dirigenti.
Un progetto che potrà beneficiare anche dell'aiuto del personale del Gruppo Mauro Saviola - Società Industria Truciolari (S.I.T.) che ha sede a Mortara e ha espresso la disponibilità a donare all'istituto penitenziario dei pannelli di legno da utilizzare per incrementare e sostenere l'attività artigianale del laboratorio.
Il successo dell'iniziativa, che premia la voglia di fare degli ospiti della casa circondariale e dà sfogo alla creatività dei più piccoli sembra destinato a continuare. "Un incontro tra realtà molto diverse dove, tuttavia, gli aspetti educativi contribuiscono a favorire la crescita e il recupero di valori e pensieri positivi. Speriamo in una vivace collaborazione futura che possa nel tempo consolidarsi e arricchirsi di nuovi spunti creativi, certi che i bambini hanno sempre molto da insegnarci" spiega lo staff del carcere.











