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La Repubblica, 3 marzo 2023

La banca dati che permette di visualizzare i 600 progetti messi in campo in 75 Paesi, Italia compresa. È stato presentato a Roma il sito volontarinelmondo.it, la prima piattaforma web dedicata interamente all’impegno nella Cooperazione internazionale e nello sviluppo sostenibile. In particolare, è un data base che permette di visualizzare i 600 progetti, programmi e interventi messi in campo in 75 Paesi del mondo e in Italia da Focsiv e dai suoi 94 Soci nei quali sono impegnati 6.378 persone tra operatori, volontari locali e ragazzi e ragazze del Servizio Civile Universale. La realizzazione del sito è stata possibile grazie alla collaborazione dell’Agenzia Kapusons e al contributo di Deutsche Post Stiftung.

Una piattaforma in continuo aggiornamento. Dove è possibile conoscere tutti i progetti attivi nei diversi paesi nei quali sono presenti Focsiv ed i suoi associati e informarsi, grazie alle diverse schede corrispondenti ed esplicative, sia sul tipo di intervento che sull’Organismo proponente. Chiunque visiti il sito non solo può ottenere in tempi rapidi le notizie su chi sia presente in un determinato paese che sui diversi interventi in loco, ma può anche può mettersi in contatto direttamente con i singoli associati Focsiv. “Il sito volontarinelmondo.it - ha sottolineato Nino Santomartino, vicepresidente di Focsiv - è per la prima la piattaforma dedicata all’impegno nella Cooperazione internazionale, in particolare di quello compiuto dagli attuali 6.378 operatori, volontari locali e ragazzi e ragazze del Servizio Civile Universale di Focsiv e dei suoi Organismi soci. Un numero significativo di progetti, programmi e interventi in ben 75 paesi di 4 Continenti oltre che in Italia - ha aggiunto Santomartino - un impegno attuato da oltre 50 anni nel mondo, che esprime quel senso di essere costruttori di pace e attori di cambiamento per il bene comune.

Le funzioni della piattaforma. La piattaforma, da un lato è uno strumento di informazione con la quale si intende testimoniare il prezioso lavoro dei volontari internazionali e favorire il coordinamento delle attività dei soci Focsiv e, dall’altro, un importante mezzo di comunicazione che contribuisce a promuovere la cultura della solidarietà e risponde alle esigenze di trasparenza, costruzione di relazioni e responsabilità. “Una vera e propria “casa di vetro” - ha detto ancora il vicepresidente di Focsiv - che permette costantemente di visualizzare e di mettere a disposizione delle cittadine e dei cittadini le informazioni e le notizie su quanto sia in atto per la costruzione del bene comune”.

Il lavoro di 50 anni. Da 50 anni Focsiv pone come punto centrale il volontariato: donne e uomini che sperimentano in prima persona la complessità, le difficoltà e il dolore di un mondo che cambia, in una visione di democrazia partecipativa, grazie alla quale si possono ottenere risposte concrete in un percorso di giustizia sociale. In questi 5 decenni della Federazione sono i volontari che hanno offerto alle popolazioni povere il proprio supporto umano e professionale in tante aree del mondo oltre che in Italia, rendendo concreti progetti e partenariati che hanno l’obiettivo di trasformare la grammatica dei diritti in pratica quotidiana.

La mappa che non fa sbagliare strada. “Una mappa che sembra una piccola cosa - ha messo in evidenza Ivana Borsotto, presidente Focsiv - ma che in realtà permette di tracciare un itinerario, di non sbagliare la strada e il proprio cammino. È questa la sua grandezza, il permettere di segnalare la presenza dei volontari e degli operatori che quotidianamente traducono in pratica la grammatica dei valori e dei diritti. Questi sono i nostri giacimenti di coraggio e di generosità - ha aggiunto Borsotto - è il conoscerci e il riconoscerci. Ma la mappa è un’assunzione di responsabilità e di trasparenza rispetto a chi ci sostiene, che ci consente di rispondere con precisione a coloro che ci chiedono cosa realizziamo in concreto e di valutare l’impatto che le nostre attività hanno sulle persone, le comunità e i territori. Questa mappa, in estrema sintesi - ha concluso - è uno strumento di intelligenza collettiva: un mezzo per confrontarsi con chi come ognuno di noi è artigiano di sviluppo e di giustizia ed un modo di connettere mille e mille associazioni ed organizzazioni con altre comunità, Istituzioni, scuole e mondo produttivo”.