ildenaro.it, 27 novembre 2024
Hanno preso ufficialmente il via le attività operative legate formazione dei detenuti, previste dal protocollo d’intesa siglato dal Dipartimento per la trasformazione digitale, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) del Ministero della Giustizia, Infratel Italia, il Consorzio Asi Caserta, Anie Sit e gli operatori Tlc Fastweb, Fibercop, Intred, Inwit, Open Fiber, Telecom Italia, Vodafone Italia, interessati all’attuazione dei Piani previsti nell’ambito dell’Investimento 3 “Reti ultraveloci e 5G” della Missione 1, Componente 2 del Pnrr, per favorire il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro e nella società civile. Un progetto pilota di grande rilevanza sociale è già stato avviato in diversi istituti di pena, tra cui l’Istituto di Volterra, dove si parte dalla formazione dei detenuti per lo sviluppo di competenze tecniche utili nel settore della posa e giunzione delle reti in fibra ottica.
“Il nostro obiettivo è chiaro: formare persone capaci di contribuire alla società una volta reinserite, riducendo le possibilità di recidiva attraverso un’opportunità concreta di lavoro - ha dichiarato Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica - Questo progetto rappresenta un esempio di cooperazione virtuosa tra istituzioni e aziende per un impatto sociale positivo e duraturo”.
Il progetto nasce dalla volontà del Dipartimento per la Trasformazione Digitale di offrire alle persone detenute un’opportunità concreta di reinserimento, unendo l’esigenza di qualificare nuove risorse, per un settore a domanda di lavoro crescente, con l’importanza del recupero sociale. Studi dimostrano infatti che i detenuti che ricevono formazione professionale in carcere hanno minori probabilità di recidiva rispetto a coloro che non accedono a tali percorsi formativi, favorendo così un ritorno positivo per l’intera collettività.









