di Laura Antonini
Corriere Fiorentino, 16 luglio 2024
Il nuovo spettacolo nel carcere e entro l’anno il bando del teatro stabile. È possibile ancora ipotizzare un mondo diverso? Un luogo migliore dove l’umanità possa esprimere al massimo le potenzialità nelle diverse discipline che la distinguono? È partita da questi interrogativi la Compagnia della Fortezza di Volterra che dal 27 luglio al 3 agosto è pronta a portare in scena nel carcere della cittadina toscana, quello che è il secondo atto del progetto Atlantis. “Siamo alla seconda fase di un lavoro che con il titolo provvisorio di Atlantis indaga sulla ricerca di un luogo interiore dove coltivare le buone potenzialità dell’uomo - spiega il regista e direttore artistico Armando Punzo da 35 anni al timone del progetto della Fortezza - Quello portato avanti nel carcere di Volterra è infatti un progetto che da più di trent’anni con successo tende alla rieducazione e alla valorizzazione dell’uomo che ha sbagliato. Un obiettivo che la stessa legge indica e che siamo orgogliosi grazie al sostegno delle istituzioni e della Regione da sempre al nostro fianco di portare avanti”.
Assieme allo spettacolo il progetto Atlantis conferma quindi anche con la curatela di Cinzia de Felice altri appuntamenti. Ci sarà la settimana edizione di una masterclass di alta specializzazione sui mestieri del teatro Per Aspera ad Astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza realizzata grazie al contributo delle fondazioni bancarie (dal 22 al 31 luglio) e una serie di mostre fotografiche in diversi luoghi di Volterra tra cui l’installazione collettiva nello stabilimento industriale La Salina Locatelli (locatellisaline.it). Oltre 100 immagini che raccontano Naturae. La valle dell’innocenza evento site specific della Compagnia della Fortezza che Punzo portò avanti in occasione dei trent’anni della compagnia e che ora è tornata a Volterra dopo l’esposizione per due anni nell’ambito delle attività del Teatro del Silenzio a Lajatico. “Quest’anno - annuncia il sindaco di Volterra Giacomo Santi - il Teatro Stabile nel Carcere di Volterra è sempre più una realtà concreta; stanno procedendo infatti gli atti e gli adempimenti necessari alla realizzazione della struttura. Un traguardo che rappresenta un valore preziosissimo per tutta la nostra comunità”. Il progetto esecutivo sarebbe quindi in dirittura di arrivo ed entro il 2024 dovrebbe esserci il bando internazionale. “Dentro il Teatro Stabile - conclude Punzo - faremo la nostra attività e l’intenzione è quella di ospitare una stagione teatrale che sarà aperta al pubblico anche esterno con ingresso dalla Torre del Maschio che non farà attraversare il carcere come oggi”.
Giani: “Teatro in carcere, speranza per chi è detenuto” (toscana-notizie.it)
Presentate le nuove iniziative del progetto culturale animato da Armando Punzo, sostenuto dalla Regione e frutto dell’attività di oltre 35 anni nel carcere di Volterra. Un progetto di livello nazionale, che si rinnova e si amplia e che la Regione sostiene come esempio di cultura e di inclusione sociale attraverso il teatro in carcere. La presentazione delle nuove iniziative in Palazzo Strozzi Sacrati con il presidente Giani, il sindaco di Volterra Giacomo Santi e gli organizzatori.
“In un momento in cui le carceri - ha sottolineato Giani - balzano agli onori delle cronache per i drammi, mentre chiediamo al Ministero l’impegno per condizioni di vita dignitose, il progetto animato da Armando Punzo è anche un modo per reagire, un esempio di rilevanza nazionale e siamo orgogliosi che sia nato e cresciuto in Toscana. Il teatro nelle carceri infatti significa motivazione e speranza per chi vive in uno stato detentivo e per questo La Compagnia della Fortezza, che la Regione sostiene in maniera convinta, rappresenta un esempio di un vero e proprio Rinascimento che mette al centro l’uomo nelle sue espressioni più alte. Ringrazio Armando Punzo, gli organizzatori, il sindaco di Volterra e tutti coloro che sono impegnati anno dopo anno nell’animare questa esperienza”.
“Il carcere di Volterra è un esempio di come la cultura sia riuscita a cambiare l’intero istituto - ha detto Armando Punzo - è un lavoro enorme che richiede costanza e la sinergia di tutte le Istituzioni. Ma se si attivano tutte le politiche e tutti i principi contenuti nella nostra Costituzione si può riuscire. Dietro a questo progetto la Regione c’è stata sin dall’inizio”.
Un focus progettuale che, accanto alla presentazione dell’ultimo lavoro della Compagnia della Fortezza (che prosegue quest’anno il nuovo percorso di ricerca artistica iniziato nel 2023 con Atlantis cap.1 la permanenza), si propone di esplorare nuove frontiere artistiche e di approfondire la poetica e la pratica che hanno reso unica e straordinaria questa compagnia teatrale, proponendo una serie di importanti attività, incontri, masterclass, mostre e approfondimenti su quanto la poetica e la pratica della Compagnia della Fortezza sono riuscite a generare in otre trentacinque anni di attività nel carcere di Volterra.
La Compagnia della Fortezza prosegue il percorso di ricerca artistica intrapreso lo scorso anno e presenta, in prima nazionale, nella Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra, Atlantis - Capitolo 2 dal 27 luglio al 3 agosto, con la drammaturgia e la regia di Armando Punzo (Leone d’oro 2023 alla carriera alla Biennale di Venezia).
Atlantis ha radici lontane. Nel 2015 Armando Punzo ha avviato una ricerca sul canone occidentale e sui suoi limiti, a partire dai testi di uno dei suoi massimi rappresentanti: William Shakespeare.
La masterclass prevede un incontro pubblico di presentazione e approfondimento del progetto Per Aspera ad Astra - VII Edizione a margine di una delle repliche del nuovo spettacolo della Compagnia della Fortezza (29 luglio Ore 18 - Fortezza Medicea Carcere Di Volterra). Il progetto, rappresenta un’importante iniziativa che promuove la cultura e l’inclusione sociale attraverso l’arte e il teatro in carcere. Nato sul modello operativo della Compagnia della Fortezza, il progetto si è esteso a creare una rete nazionale in 16 carceri italiani, coinvolgendo realtà artistiche impegnate in percorsi di ricerca nell’ambito teatrale in alcune carceri italiane.
Questa iniziativa innovativa si propone di offrire ai detenuti l’opportunità di esprimere la propria creatività e di sviluppare competenze artistiche professionalizzanti all’interno del contesto penitenziario, grazie all’attivazione di corsi di formazione professionale di attore e ai mestieri del teatro. Il progetto Per Aspera ad Astra ha visto una crescita costante negli ultimi anni, con il coinvolgimento di nuove fondazioni e il consolidamento di collaborazioni con Enti pubblici, istituzioni culturali e penitenziarie. Grazie all’impegno e alla dedizione di ACRI, dei partner artistici e delle fondazioni coinvolte, il progetto si è affermato come un modello di eccellenza nell’ambito dell’arte e della cultura.
Completano il progetto le mostre fotografiche: La Compagnia della Fortezza a Castel Sant’angelo, mostra fotografica di Stefano Vaja, a cura di Cinzia de Felice (dal 20 luglio in via Don Minzoni, Volterra) racconto visivo degli straordinari momenti che hanno visto in scena la compagnia nella cornice unica di Castel Sant’Angelo a Roma. Sempre visitabili le due mostre permanenti La Compagnia della Fortezza nella Salina di Volterra (Salina Locatelli di Volterra www.locatelisaline.it) e Il Sale di Volterra - La Compagnia della Fortezza alla Biennale di Venezia (Volaterra bistrot - Via Guarnacci -Volterra).











