di Luca Bongianni
La Nazione, 12 agosto 2026
Una delegazione della Camera penale di Pisa ha visitato la casa di reclusione del colle etrusco. Presente anche il sindaco Santi. Aderendo all’iniziativa dell’Osservatorio dell’unione delle camere penali italiane “Ristretti in agosto” una delegazione della Camera Penale di Pisa ha visitato la casa di reclusione di Volterra. Erano presenti il presidente Serena Caputo, Il tesoriere dell’unione delle camere penali italiane Laura, i referenti dell’osservatorio Carcere Massimiliano Soldaini e Chiara Benedetti, il responsabile della formazione della Camera Penale di Pisa Alessandro Niccoli, due giovani associati Salvatore Grillo e Francesco Cerri. La delegazione è stata accompagnata dal garante Per le persone private della libertà personale, Ezio Menzione, già past president della Camera penale di Pisa, l’assessore regionale Federico Eligi, il sindaco di Volterra Giacomo Santi.
Alla fine della visita il commento del direttivo di Pisa è stato più che positivo: “Il carcere di Volterra è il carcere “come dovrebbe essere”, non esiste il problema del sovraffollamento perché le celle sono singole, questo consente di accettare soltanto numeri contenuti attualmente detenuti sono circa 184, esistono numerosi percorsi rieducativi, possibilità articoli 21, esterno ma anche all’interno dell’istituto che è dotato di un orto, del reparto sartoria, e del noto teatro che coinvolge moltissime delle persone recluse. I trattamenti sono tutti individualizzati a seconda delle esigenze della persona detenuta anche delle esigenze mediche e lavorative e di contatto con l’esterno e dei rapporti con la famiglia e si tratta di un vero e proprio lavoro in team”. A Volterra i detenuti hanno la possibilità di partecipare a 3 diversi percorsi scolastici che hanno corsi e orari analoghi a quelli esterni. Inoltre, otto detenuti frequentano corsi universitari. “Oggi usciamo da questa casa di reclusione meno affranti e più positivi del solito grazie ai sorrisi e alle strette di mano di queste persone, private della libertà, a cui tuttavia non è stata tolta la speranza e la dignità”, conclude la delegazione.










