Il Tirreno, 20 marzo 2015
La proposta in una lettera del sindaco Buselli a Stefania Saccardi. "Se ce ne fosse bisogno attraverso un accordo tra enti siamo disposti. È la vocazione del nostro territorio". La città dell'alabastro si candida ad ospitare detenuti con disturbi psichici anche da altre regioni d'Italia. A dare questa disponibilità è il sindaco Marco Buselli in una lettera alla vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, in virtù anche dell'idoneità, riconosciuta al territorio da Regione e Asl 5, ad ospitare il modulo residenziale sperimentale (12 posti) ad alta intensità assistenziale per pazienti con disturbi psichici autori di reato.
"Dal momento che sembrano solo dieci le Regioni pronte a fare fronte alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari entro il termine del 31 marzo - scrive il primo cittadino - avendo individuato le strutture alternative operative dal primo aprile, sono ad offrire la disponibilità del Comune di Volterra a valutare eventuali esigenze si dovessero presentare in relazione agli adempimenti previsti dalla legge, in Toscana, ma, se la Regione lo dovesse ritenere possibile, anche attraverso accordi con altre Regioni, al momento inadempienti e a rischio commissariamento".
"Volterra ha una vocazione all'accoglienza e all'assistenza del paziente psichiatrico - aggiunge nella lettera il sindaco Buselli - consolidata anche in seguito al superamento degli ospedali psichiatrici. L'urgenza, ricordataci anche dall'ex presidente della Repubblica, che ha parlato degli Opg come "luoghi indegni per un Paese appena civile", è dettata anche dal fatto che la data per la chiusura degli Opg si avvicina e che - conclude il primo cittadino - per essere sicuri che venga rispettata, è diventato ormai necessario portare a compimento la riforma studiata dal Governo".
L'Asl darà una casa agli ospiti che lasciano l'Opg
Gli internati dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo saranno trasferiti a Volterra dove l'Asl 5, con un progetto-lampo redatto il 2 marzo e deliberato nella giornata di ieri, ha dato il via ad un nuovo modulo "residenziale sperimentale ad alta intensità assistenziale per pazienti con disturbi psichiatrici autori di reato".
Ci sono già i luoghi e gli spazi: i pazienti saranno ospitati nell'ex padiglione Morel in Borgo San Lazzero, in una porzione inutilizzata che si trova al piano terra. Stiamo parlando di 450 mq dove sono già presenti ambienti per la degenza, ad uso medico e i necessari locali accessori. La nuova struttura, che nei prossimi giorni attende il via libera dalla Regione Toscana, andrà a sostituirsi all'ex Opg soppresso, a partire dal 31 marzo, con la legge 81 del 30 maggio 2014. Volterra diventerà il punto di riferimento per l'intera Area vasta (quella del nord-ovest).
I numeri. I lavori di adeguamento del padiglione Morel sono stati già quantificati: serviranno circa 65mila euro per sistemare i locali (si tratta di metterli a norma per poter ospitare autori di reati). Una volta completato l'intervento in Borgo San Lazzero potranno arrivare al massimo fino a 12 pazienti psichiatrici. Altri 800mila euro all'anno invece l'Asl li dovrà spendere per il personale.
Ricadute occupazionali. Questo è il punto più interessante. Perché grazie alla riqualificazione del Morel entreranno in servizi nuove figure professionali. Il progetto prevede l'assunzione di sei educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica, uno psicologo clinico, sei infermieri, uno psichiatra a tempo pieno e un part time più altri sei operatori socio sanitari. Insomma, una bella boccata d'ossigeno per la sanità volterrana che a più riprese vive e ha vissuto con lo spetto delle chiusure e dei ridimensionamenti. La presenza del personale (dopo un percorso di formazione) dovrà essere garantita durante tutte le ventiquattro ore.
Il cronoprogramma. Il cronoprogramma per l'attivazione della struttura prevede l'adeguamento dei locali entro il 20 marzo; l'assunzione e la formazione del personale entro il 31 marzo; la pianificazione del percorso e la predisposizione delle procedure e dei protocolli entro il 31 marzo; l'avvio del progetto residenziale invece dovrà essere, per forza di cose, l'1 aprile. Infatti, a quella data i pazienti di Montelupo dovranno aver lasciato l'ospedale psichiatrico giudiziale di Montelupo.
Gli altri pazienti. Il progetto prevede anche che il padiglione Morel possa ospitare i pazienti dimissibili dalla Rems (Residenza per Esecuzione di misure di sicurezza) per cui è venuta meno la necessità della misura detentiva pur permanendo l'applicazione di misure di sicurezza ma anche i pazienti autori di reato provenienti dal territorio per i quali l'Autorità Giudiziaria dispone l'invio in struttura per trattamenti riabilitativi con misure di libertà vigilata attenuata ma non di tipo detentivo in alternativa al carcere o alla misura detentiva nella Rems.
Le aree di intervento. Le aree di intervento su cui il personale dovrà lavorare riguardano l'area clinica e psichiatrica (monitoraggio delle condizioni psicopatologiche), l'area psicologica (interventi psicologici e psicoeducativi), l'area riabilitativa (che prevede interventi strutturati sia individuali che di gruppo.
La durata massima del programma di riabilitazione non dovrà essere superiore ai 18 mesi prorogabile di sei mesi con motivazione scritta e concordata con il Centro di salute mentale di riferimento.
Sì a detenuti anche fuori Toscana
Volterra è disponibile ad ospitare detenuti con disturbi psichici provenienti anche da altre regioni italiane. È la disponibilità offerta dal sindaco della città etrusca, Marco Buselli, in una lettera inviata alla vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, in virtù anche dell'idoneità, riconosciuta al territorio volterrano da Regione e Asl 5, a ospitare il modulo residenziale sperimentale (12 posti) ad alta intensità assistenziale per pazienti con disturbi psichici autori di reato. "Dal momento che sembrano solo dieci le Regioni pronte a fare fronte alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari entro il termine del 31 marzo - scrive il primo cittadino - avendo individuato le strutture alternative operative dal primo aprile, offro la disponibilità del Comune di Volterra a valutare eventuali esigenze si dovessero presentare in relazione agli adempimenti previsti dalla legge, in Toscana, ma, se la Regione lo dovesse ritenere possibile, anche attraverso accordi con altre Regioni, al momento inadempienti e a rischio commissariamento.
Volterra ha una vocazione all'accoglienza e all'assistenza del paziente psichiatrico consolidata anche in seguito al superamento degli Ospedali Psichiatrici. L'urgenza, ricordataci anche dall'ex presidente della Repubblica, che ha parlato degli Opg come "luoghi indegni per un Paese appena civile", è dettata anche dal fatto che la data per la chiusura degli Opg si avvicina e che è diventato ormai necessario portare a compimento la riforma studiata dal Governo".










