di Samuele Bartolini
Il Tirreno, 16 settembre 2019
Corleone: "Autorizzazioni nel primo semestre, poi i lavori saranno veloci" Ma servono conferme su saggi e stanziamento ministeriale di un milione. "Natale 2020. Sì, penso che ce la faremo a costruire il teatro per quella data. Metti che le autorizzazioni ce le danno tutte entro la metà del 2020, poi il più è fatto. La costruzione del teatro nella zona d'ora d'aria sarà veloce. La struttura sarà leggera".
Raggiunto al telefono dal Tirreno, il garante regionale dei detenuti, Franco Corleone, ragiona a voce alta e fa le previsioni sui tempi di realizzazione del teatro stabile al carcere di Volterra. Certo. L'estate che sta per finire è stata dura. Tutti mesi passati a fare pressione per una risposta sul via libera al teatro. La Sovrintendenza di Pisa pareva nicchiare, taceva. Ora però, dopo il sopralluogo "collettivo" del 2 agosto, paiono essersi sciolti tutti i dubbi. Dopo la prova del budino, la strada sembra tutta in discesa. In realtà ce n'è ancora tanta da fare.
Il sogno di Armando Punzo, il trentennale direttore della Compagnia della Fortezza, non è proprio dietro l'angolo. Allora meglio andare per gradi. Prima cosa. "Lunedì (domani, ndr) chiederò al provveditore alle opere pubbliche di Toscana Marche e Umbria, Marco Guardabassi, se ha dato il via libera per i saggi sulle superfetazioni che hanno deturpato la struttura secolare del carcere", dice Corleone.
"Poi voglio un'ulteriore conferma sullo slittamento dei tempi per l'utilizzo del milione di euro. Il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria, Antonio Fullone, mi garantisce che l'impegno dei fondi viene spostato sul 2020", continua il garante. Così ci sarebbe un anno in più per fare la gara di appalto. Insomma, tanta aria in più nei polmoni per dare vita al progetto definitivo e costruire il teatro. "Ma Fullone è stato spostato all'amministrazione penitenziaria della Campania e non si sa se rimarrà ad interim, per qualche mese, sulla Toscana. Per me è importante saperlo perché con lui abbiamo lavorato bene", spiega Corleone.
Altro problema. In questo caso tutto politico. La partita dei nuovi sottosegretari alla Giustizia - quelli del neonato governo giallorosa - è finita due giorni fa. Ci hanno messo Vittorio Ferraresi (M5S) e Andrea Giorgis (Pd).
Corleone dovrà ricominciare a tessere le fila e prendere i contatti con i due sottosegretari, freschi di nomina. Motivo: il milione di euro lo stanzia il Ministero della Giustizia. Intanto il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità due mozioni per promuovere iniziative di carattere sociale e culturale all'interno del carcere di Volterra, volte a migliorare le condizioni di vita in carcere e a offrire opportunità occupazionali ai detenuti.
La prima, presentata dalla consigliera Irene Galletti (M5S) impegna la giunta "a destinare risorse regionali, in collaborazione con il carcere di Volterra, al laboratorio che produca cibo gluten free per celiaci e per istituire corsi di formazione destinati ai carcerati e nei quali coinvolgere gli operatori del settore alimentare".
La seconda mozione, presentata dal gruppo Pd, prima firmataria Alessandra Nardini, sollecita la realizzazione del teatro all'interno del carcere. Nardini ha ricordato che a Volterra "l'esperienza del teatro ha modificato geneticamente un carcere ritenuto in passato fra i più duri del nostro Paese" e "ottenuto successi e riconoscimenti anche fuori dall'Italia". Il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, ha definito "opportune e condivisibili" le due mozioni.










