Il Tirreno, 10 marzo 2021
Vaccinazioni anti-Covid per detenuti e personale che lavora in carcere. Lo chiedono a gran voce il regista della Compagnia della Fortezza Armando Punzo e la parlamentare del Pd ed ex sindaca di Calcinaia Lucia Ciampi. "I detenuti non sono più andati in permesso per quasi un anno - spiega Punzo -. I pochissimi che hanno la famiglia in Toscana, al loro rientro, stanno più di due settimane in quarantena, vengono sottoposti a tampone, isolati e chiusi nella propria stanza.
Non fanno più colloqui con i familiari da un anno. È evidente che il virus è venuto da fuori, lo hanno portato gli operatori che tutti i giorni entrano per lavorare. Bisognerebbe interrogarsi sul perché, in una situazione chiusa e potenzialmente esplosiva come il carcere, non siano stati subito tutti vaccinati, a partire dagli operatori. E questo non solo a Volterra. Ma queste sono scelte nazionali e non locali e molti avrebbero gridato allo scandalo".
Il regista aggiunge che "gli insegnanti sono gli stessi delle scuole esterne, è evidente che c'è un rischio enorme, essendo partito un focolaio in ascesa che potrebbe, se non arginato, espandersi a macchia d'olio. Cerchiamo di non peggiorare la nostra condizione, già messa a dura prova, con rabbia e conflitti inutili".
Secondo Ciampi, "la vaccinazione di detenuti e personale delle carceri va accelerata. Il caso di Volterra è emblematico e rischia di creare una situazione incontrollabile. È necessario che le autorità cittadine, in particolare il sindaco Giacomo Santi e l'Asl competente, vengano immediatamente supportate dalla Regione, e dallo Stato per cercare di circoscrivere il contagio e intervenire tempestivamente con azioni efficaci di tracciamento e prevenzione. Mi attiverò subito in questa direzione".











