sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Samuele Bartolini


Il Tirreno, 29 novembre 2019

 

"Ci siamo quasi. Il provveditore alle opere pubbliche di Toscana Marche Umbria, Marco Guardabassi, sentirà a breve il suo funzionario di Pisa, Alessandro Iadaresta. Sapremo a breve quale ditta farà i lavori e quanto costeranno". Il garante regionale dei detenuti Franco Corleone vede il traguardo. I saggi nella "zona d'ora d'aria" in vista della realizzazione del teatro stabile al carcere di Volterra potrebbero cominciare a Natale.

Meglio andare coi piedi di piombo. Certo. Dopo il sopralluogo del 2 agosto la realizzazione del teatro stabile trova tutti d'accordo. Comune di Volterra, Regione Toscana, Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, Provveditorato alle opere pubbliche e Soprintendenza di Pisa e Livorno. Hanno detto tutti sì. E la "zona dell'ora d'aria" per i detenuti pare lo spazio adatto. Mala Soprintendenza, l'ente culturale che controlla la correttezza dei lavori, vuole vederci chiaro. Prima vasaggia-to il terreno.

Va capito il sottosuolo è ok. Se invece saltasse fuori che non si può scavare troppo a fondo rischiando di superare le mura antiche col tetto del teatro, la procedura per realizzare il carcere si farebbe più complessa. Tocca invece al Provveditorato alle opere pubbliche cercare la ditta dei saggi, capire quanto vuole essere pagata.

Il garante è convinto che siamo a un passo dall'affidamento dei lavori per fare i saggi. Potrebbero cominciare entro Natale. È tramontata invece la speranza di vedere realizzato il teatro stabile entro Natale 2020. "Se ne riparla nel 2021", taglia corto Corleone. Segno che non è facile far suonare con la stessa armonia l'orchestra della macchina amministrativa quando dentro ci ben cinque enti pubblici, locali e interregionali.

Non svanisce invece il milione di euro stanziato dal Ministero della Giustizia. L'ex provveditore dell'amministrazione penitenziaria Antonio Fullone ha garantito che l'impegno dei fondi è stato spostato sul 2020. Così ci sarà un anno in più per fare la gara d'appalto. Insomma, tanta aria in più nei polmoni per dare vita al progetto definitivo e costruire il teatro.

Ieri Franco Corleone ha presentato a Palazzo del Pegaso, la sede del consiglio regionale a Firenze, il volume "Archeologia criminale". Fa il punto sulle misure di sicurezza psichiatriche e non psichiatriche in Italia. Con due focus. Uno sulla Rems di Volterra. L'altro sulla Casa lavoro di Vasto. Dice Corleone: "Il 2 febbraio è prevista l'apertura della Rems da nove posti a Empoli. Darà una mano a quella di Volterra.

Ma per quanto riguarda gli ospiti alla Rems di Volterra, un rischio è il sovraffollamento. La soluzione è la realizzazione di una nuova struttura, sempre a Volterra, che sostituisca la vecchia Rems. Da realizzare in due anni".

Intanto ieri il nuovo provveditore dell'amministrazione penitenziaria Gianfranco De Gesu ha incontrato i direttori di tutte le carceri della Toscana. È a conoscenza del progetto del teatro stabile al carcere di Volterra. Ne parlerà a breve con Corleone.