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di Pierpaolo La Rosa

Il Tempo, 14 marzo 2022

“Noi diamo il nostro contributo sul merito, cercando di evitare polemiche inutili. Questo è sempre stato lo spirito di Forza Italia”. Lo afferma il deputato e capogruppo di FI in commissione Giustizia a Montecitorio, Pierantonio Zanettin, in merito alla riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm.

Onorevole Zanettin, è fiducioso che la riforma venga approvata in tempi rapidi, considerata la valanga di circa 700 emendamenti presentati dalle forze politiche in commissione Giustizia?

“Io lo spero, anche se per mesi sono stato una “vox clamantis in deserto” per fare in fretta e poi, invece, siamo arrivati all’ultimo secondo. Siamo troppo in ritardo”.

Per il Partito democratico, il centrodestra ha presentato delle proposte di modifica che stravolgono l’impianto della riforma…

“Io parlo per Forza Italia. Quando il testo è arrivato in Consiglio dei ministri, abbiamo depositato ed allegato attraverso i nostri ministri al verbale del Cdm quelli che sostanzialmente sono gli emendamenti presentati l’altro giorno in commissione Giustizia. Siamo stati corretti. Non si può dire che la riforma venga snaturata perché la riforma è nata con tre punti di riflessione su porte girevoli, riforma delle funzioni tra magistrato requirente e giudicante e legge elettorale del Consiglio superiore della magistratura, con l’introduzione del sorteggio temperato. Fin dall’inizio, abbiamo detto che volevamo discutere serenamente di questi tre argomenti in commissione. Sia la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, che il premier, Mario Draghi, hanno affermato che erano disposti ad accettare un contraddittorio. E se anche questi punti di riflessione venissero accolti, non ci sarebbe alcuno stravolgimento del testo: ne erano e ne sono tutti consapevoli, Cartabia in testa”.

Ma se i vostri emendamenti dovessero essere bocciati, cosa accadrebbe?

“Sono abbastanza fiducioso che ci possa essere una discussione che porti all’approvazione dei nostri emendamenti, ma se dovessero essere bocciati noi accetteremmo il verdetto della maggioranza della commissione. Nessun problema. Non vogliamo fare saltare il provvedimento”.

Sempre il Pd ritiene che alcuni dei vostri emendamenti siano incostituzionali...

“Il Pd ha una sua opinione, noi ne abbiamo un’altra esattamente opposta. Basta considerare che l’Associazione nazionale magistrati, poche settimane fa, ha sottoposto ai propri iscritti una sorta di referendum sulla nostra proposta di sorteggio temperato per l’elezione del Csm. Se fosse incostituzionale, mi spiega perché i magistrati hanno ritenuto di doverla sottoporre nel merito ad una consultazione interna?”.