di Andrea Conti
Il Fatto Quotidiano, 29 novembre 2022
Ecco “232 Mixtape”, il progetto discografico di 13 ragazzi in cerca di riscatto. Un progetto ambizioso e importante. L’etichetta indipendente Carosello Records ha dato l’opportunità a 13 ragazzi, provenienti da situazioni di disagio e dalle carceri minorili, di incidere un brano. Il progetto discografico “232 Mixtape”, appoggiato dall’Associazione 232, ha un messaggio importante: la musica può salvare dalla strada e dalla delinquenza.
umbria7.it, 29 novembre 2022
Un progetto musicale per esprimere le emozioni dei detenuti con versi di poesia trasformati in canzoni, poi raccolte nel cd “Parole liberate”. Quattordici i brani, frutto di un lungo lavoro iniziato tempo indietro nelle carceri italiane. Il disco, prodotto dall’etichetta sarzanese Baracca & Burattini di Paolo Bedini, è nato due anni fa con l’associazione di promozione sociale “Parole liberate: oltre il muro del carcere” di Beverino che, tra le varie iniziative, proponeva proprio ai detenuti la scrittura di un testo che sarebbe poi stato interpretato da esponenti della canzone d’autore. Il cd musicale contiene al suo interno anche tre testi delle poesie di detenuti di Capanne, scelti nel 2019 in occasione dell’omonimo premio.
di Alessandro Barbano
Il Foglio, 29 novembre 2022
Il paradosso della giustizia che si è trasformata in una macchina del dolore ingiustificabile. Il muro della menzogna di una legislazione speciale che tutti ci invidiano ma che, stranamente, nessuno imita.
di Alessandro Barbano
Il Dubbio, 29 novembre 2022
“L’Inganno - Antimafia. Usi e soprusi dei professionisti del bene”, Edizioni Marsilio. L’assurdità delle misure di prevenzione: non si basano su prove ma su indizi e sospetti. “La pena, per chi è stato condannato da innocente, è un’ingiustizia. Per chi è stato assolto, o mai processato, è un assurdo. Una Giustizia che la infligge, non per errore, ma per legge, è una macchina di dolore umano non giustificato e non giustificabile. Ad azionare quella macchina è un potere arbitrario, radicato nel cuore della democrazia, che ha trasformato l’eccezione nella regola, imponendo in nome dell’emergenza permanente, proclamata come un dogma, un diritto spiccio, che dismette le prove per il sospetto, confisca aziende e beni senza un giudicato, commina squalifiche e interdizioni civili.
di Paolo Giordano
Corriere della Sera, 29 novembre 2022
Non sarà che ogni ragazzo o ragazza merita il contrario? Un campo libero per sperimentare. È un’età sacra che non riavrà. La passione per il giudizio assomiglia sempre più a un feticismo. Nel corso dell’ultimo decennio si sono moltiplicate le situazioni in cui abbiamo la possibilità di esprimere valutazioni: non solo i “Mi piace” dei social e i pollici di YouTube, ma tutti i rating che esprimiamo di continuo, sui ristoranti, i taxi, gli alberghi, i medici, i trasporti pubblici, le sconosciute e gli sconosciuti delle app d’incontri.
di Chiara Saraceno
La Repubblica, 29 novembre 2022
In Italia non conta solo da chi si nasce, ma anche dove. I piccoli nel Mezzogiorno sono penalizzati rispetto al resto del Paese su salute, scuola, opportunità di crescere in modo adeguato. Sono dati su cui si dovrebbe riflettere quando si parla di autonomia differenziata.
di Paolo Baroni
La Stampa, 29 novembre 2022
Il nuovo rapporto dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai: punte del 40% al Sud e del 20-35 al Centro Nord. Incidenza doppia tra gli stranieri. Un lavoratore su 3 impiegato in agricoltura è irregolare. In tutto, stando ai dati più recenti, parliamo di circa 230 mila addetti, oltre 55 mila le donne, in larga parte “concentrati nel lavoro dipendente, che include una fetta consistente degli stranieri non residenti impiegati in agricoltura” denuncia iI VI Rapporto agromafie e caporalato realizzato dall’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil. Che classifica come irregolari ben 300 milioni di ore lavorate su un totale di 820 milioni.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 29 novembre 2022
Lo scorso 16 settembre la Commissione europea ha approvato una proposta di regolamento e una raccomandazione sulla libertà dei media, aprendo una consultazione pubblica che si concluderà il prossimo 20 gennaio. La proposta dovrà poi essere adottata dal parlamento e dal Consiglio europeo. Mira a creare un quadro di regole comuni, per proteggere il pluralismo e l’indipendenza dei media nell’Unione europea rispetto a interferenze politiche, pressioni o spionaggio.
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 29 novembre 2022
New York Times, Guardian, Le Monde: l’appello del network di giornali che ha lavorato con l’attivista. Forse siamo di fronte ad una svolta decisiva. Gli editori e la redazione di New York Times, Guardian, Le Monde, Der Spiegel, El Pais hanno scritto un appello assai importante sul caso del fondatore di WikiLeaks “…è tempo che il governo degli Stati uniti ponga fine alla causa contro Julian Assange per aver pubblicato segreti di stato”.
Il Manifesto, 29 novembre 2022
L’appello per Assange dei maggiori editori del mondo al governo degli Stati uniti. Il giornalismo non è un crimine, il governo degli Stati Uniti deve porre fine alla causa contro Julian Assange per aver pubblicato segreti di stato.
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