di Antonio Tagliacozzi
Edizione Caserta, 29 giugno 2022
Dopo 27 anni dalla sua costruzione il carcere di Santa Maria è ancora senza acqua corrente. Eppure erano tutti presenti, ma proprio tutti, quel sei aprile del 2021 alla cerimonia della posa della prima pietra per la costruzione dell’allacciamento alla rete idrica comunale della casa circondariale di massima sicurezza in località “Spartimento”.
di Liberi dentro - Eduradio
liberidentro.home.blog, 29 giugno 2022
“Perché ne valga la pena. Esperienze di reinserimento” è il titolo del convegno, del 25 giugno scorso, tenuto nella casa circondariale di Bologna per celebrare i 10 anni di “Fare impresa in Dozza” (FiD) e l’inaugurazione della nuova Casa di accoglienza don Giuseppe Nozzi, situata a pochi passi dal carcere bolognese Rocco D’Amato di Bologna destinata a persone che rientrano nell’area penale: detenuti e messi alla prova.
di Domenico Guarino
luce.lanazione.it, 29 giugno 2022
Finanziato dal Pon inclusione servirà per produrre l’intero fabbisogno nazionale di arredi carcerari attraverso il lavoro degli stessi reclusi. È partito a Lecce il progetto M.I.L.I.A. dove modelli sperimentali di intervento per il lavoro e l’inclusione attiva delle persone in esecuzione penale si fondano portando alla nascita di una vera e propria start up carceraria per la produzione di manufatti in legno che andranno a soddisfare, attraverso il lavoro degli stessi detenuti, l’intero fabbisogno nazionale di arredi carcerari.
romatoday.it, 29 giugno 2022
La senatrice Fattori e il deputato Fratoianni, di Sinistra italiana, sono intervenuti con una interrogazione alla ministra della Giustizia Cartabia dopo l’inchiesta di RomaToday sul Gruppo idee dell’ex Nar Ciavardini.
bancaditalia.it, 29 giugno 2022
L’educazione finanziaria, oltre a fornire una cassetta degli attrezzi per una gestione più serena e consapevole delle proprie finanze, è un sorprendente strumento di inclusione. Essere in grado di fare le giuste scelte su pianificazione e risparmio o saperne di più sulle dinamiche dei prezzi dei prodotti che acquistiamo vuol dire vivere meglio in relazione col nostro mondo e sentirci più integrati e partecipi nella società. Questa riflessione è tanto più valida per le categorie di cittadini più vulnerabili; tra queste, per le detenute e i detenuti, per i quali il reinserimento nella società è un obiettivo di natura istituzionale.
chiesadicagliari.it, 29 giugno 2022
Si è svolto questo pomeriggio, martedì 28 giugno, presso l’Aula magna del Seminario arcivescovile di Cagliari, il convegno promosso dall’Ufficio diocesano di Pastorale penitenziaria. Tema al centro dell’incontro “Chiesa e carcere in dialogo”.
di Grazia Zuffa
Il Manifesto, 29 giugno 2022
La pandemia è finita? Oppure no? A giudicare dalla latitanza dell’informazione istituzionale, il Covid sembra ormai alle spalle. In questa direzione può essere letta la quasi totale eliminazione dell’obbligo di mascherine e il rilancio alla grande dei raduni di massa (concerti, eventi sportivi, etc.). Anche i rari commenti sull’aumento dei contagi per la nuova variante Omicron 5 tendono all’ottimismo, sottolineando come non ci sia una pressione sugli ospedali e le terapie intensive.
di Gabriele Romagnoli
La Repubblica, 29 giugno 2022
Dopo tante delusioni, il Parlamento può dare il via libera allo ius scholae: le nuove regole per la cittadinanza di 877 mila studenti. È la breve estate calda dei diritti. Sulle piaghe (Covid, guerra in Ucraina, inflazione, siccità, incendi, cavallette) si può passare un balsamo, che riscatti questa stagione e questa legislatura alla quale storici e costituzionalisti del futuro riserveranno considerazioni poco lusinghiere.
di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 29 giugno 2022
C’è una legge su cui si combatte da anni che sancisce un principio tanto semplice quanto inoffensivo: se sei un bambino e vivi in Italia da molto tempo, se frequenti le nostre scuole, se magari sei nato qui da genitori arrivati da lontano, per avere la cittadinanza italiana ti basta fare una richiesta al tuo Comune. E nessuno troverà strani motivi per non concedertela.
di Anna Maria Merlo
Il Manifesto, 29 giugno 2022
Il rapporto dell’Agenzia europea per l’Asilo. Bielorussia, Ucraina, e Afghanistan, le crisi internazionali che hanno spinto la crescita. La crisi provocata dal regime bielorusso ammassando migranti al confine con la Polonia, la presa dell’Afghanistan da parte dei talebani e, quest’anno, l’invasione russa dell’Ucrana. Sono i tre eventi internazionali che hanno fatto crescere di un terzo le richieste di asilo nell’Unione europea fino a toccare quota 648 mila, numero che non si registrava da prima della pandemia.
- Ius soli “onorario” ai minori stranieri. La mossa di Bologna irrita Lega e FdI
- Via libera alla sorveglianza totale dell’Europol
- Strage di Melilla, l’Onu vuole un’indagine indipendente
- Texas, 46 migranti morti nel retro di un tir: sognavano l’America, li ha uccisi (forse) il caldo
- Colombia. Tentativo di evasione dal carcere si trasforma in tragedia, almeno 52 detenuti morti










