di Caterina Soffici
La Stampa, 26 giugno 2022
L’estradizione negli Usa del fondatore di WikiLeaks è un atto contrario alla democrazia. Se questo è un uomo, noi non possiamo dimenticarci di Julian Assange. Noi che abbiamo una certa tendenza a distrarci. Sì, lo sappiamo. Ci sono tanti altri problemi. C’è stata la pandemia, poi la guerra, ora la crisi energetica, la fame e la siccità. E arriveranno anche le cavallette (anzi, ci sono già, in Sardegna). Ma noi occidentali, che ci siamo spesi con nobili parole in difesa dei valori e dei diritti umani minacciati in Ucraina, che chiediamo la verità per Giulio Regeni e la libertà per Patrick Zaki, che abbiamo denunciato la morte di Anna Politkovskaja e che temiamo per la vita del grande oppositore di Putin Alexei Navalny, che invochiamo la libertà di stampa in Turchia e in Cina e in tutti i paesi dove è negata, che condanniamo la censura e i cattivi che incarcerano i giornalisti, non possiamo girarci dall’altra parte se viene concessa l’estradizione negli Stati Uniti di un uomo - un giornalista per l’appunto - reo di aver fatto il suo mestiere, cioè di aver pubblicato notizie vere.
di Mario Marazziti
Avvenire, 26 giugno 2022
Centrafrica e Kazakistan entrati tra i Paesi abolizionisti. Da non crederci. Nell’ultima parte della rovente primavera che ci siamo lasciati alle spalle e nell’arco di appena una settimana, due Paesi diversissimi, il Centrafrica e il Kazakistan hanno abolito la pena di morte.
di Daniele Bellocchio
L’Espresso, 26 giugno 2022
Jihadisti e milizie puntano ai giacimenti della Repubblica democratica del Congo. Il Paese insanguinato dove è atteso Papa Francesco. La notte sta accomiatandosi con lentezza dalla Repubblica democratica del Congo. Le nere montagne del massiccio del Rwenzori appaiono ancora indefinite all’orizzonte; in cielo persiste il profilo di una luna trasparente ma, poco a poco, la delicata luce dell’albeggio svela la città di Beni, incastonata a 1.100 metri d’altezza tra il lago Alberto e il lago Kivu, tra il Congo e l’Uganda, tra anatemi esiziali e malvagità politiche. È qui, infatti, che nel 2019 si è consumata la prima epidemia di Ebola in una zona di conflitto e la più feroce per numero di bambini colpiti, e oggi è sempre questa città, nell’estrema parte settentrionale della provincia del Nord Kivu, ad essere l’epicentro della guerra tra la formazione jihadista degli Adf e l’esercito governativo.
di Antonio Fiori
Il Domani, 26 giugno 2022
Per inquadrare in maniera precisa la situazione che la Birmania sta vivendo partiamo da alcuni dati illustrativi: a partire dal 1° febbraio 2021, infausta data del colpo di stato perpetrato per mano dei militari, circa duemila persone sono state uccise - alcune delle quali giustiziate in strada - più di 11mila si trovano in una situazione di detenzione e 115 sono state condannate a morte.
di Giulia Merlo
Il Domani, 25 giugno 2022
Al forum internazionale della giustizia riparativa, la ministra della Giustizia ha spiegato che “In questa era di rabbia, la pratica della giustizia riparativa può dare un contributo essenziale nel rispondere ai bisogni più urgenti del nostro tempo”. Lanciato anche il memorandum per il lavoro carcerario insieme al ministro Colao, per formare e inserire i detenuti nel mondo professionale delle telecomunicazioni.
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 25 giugno 2022
Obiettivo dell’iniziativa, “offrire opportunità professionali, formare competenze specializzate e favorire il reinserimento sociale dei detenuti”. Il tutto, nell’ambito di un progetto nato in seguito alla collaborazione tra il Ministero della Giustizia e il Dipartimento per la trasformazione digitale.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 giugno 2022
“La sfida democratica”, questo è il titolo del Libro Bianco sulle droghe, giunto alla tredicesima edizione, promosso da La Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, Cgil, Cnca, Associazione Luca Coscioni, Arci, Lila e Legacoopsociali con l’adesione di A Buon Diritto, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica Cgil, Gruppo Abele, Itardd e Itanpud. Un libro che dedica la parte centrale alla questione democratica, a seguito del giudizio di inammissibilità del referendum cannabis da parte della Corte costituzionale.
di Madi Ferrucci
L’Essenziale, 25 giugno 2022
“La parola è quella cosa che ti distingue dagli animali”, dice quasi sottovoce Cesare (il nome è di fantasia), vissuto per più di vent’anni in regime speciale di carcere duro, previsto dall’articolo 41 bis. È seduto in una piccola sala dell’università Statale di Milano, a cui può accedere per motivi di studio.
di Valter Vecellio*
Avvenire, 25 giugno 2022
Tra il tanto che “non si vede” (e che non è sufficientemente illuminato), c’è quello che accade nelle carceri: i detenuti, ma non solo loro. La più generale comunità penitenziaria è nel concreto reclusa al pari dei condannati.
di Angelo Minghetti*
laprimalinea.it, 25 giugno 2022
Con l’ordinanza 665 del 22 aprile 2020, venivano chiamati 1.500 Operatori Socio Sanitari a prestare il loro contributo in questo settore così complesso della giustizia: le Regioni e la Protezione Civile non sono riuscite a prorogare i contratti in scadenza per gli oss che lavoravano nelle carceri con un’eventuale stabilizzazione.
- “Il M5S resta il partito che ha riformato con noi la giustizia”
- In Calabria fanno notizia solo le retate. Sulle assoluzioni cala la “censura”
- L’avvocatura deve andare incontro al nuovo, per non esserne travolta
- Roma. Carcere di Rebibbia, al via i laboratori tecnologici per i detenuti
- Roma. Detenuti cureranno il verde della Capitale, accordo tra comune e ministero










