di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 28 aprile 2025
“Il nome di Dio non sia più la lama dei nostri coltelli. Dopo Bergoglio temo la contronda, C’è una sinistra addomesticata al pensiero unico”. Marco Tarquinio, europarlamentare, già direttore di Avvenire, il giornale della Conferenza episcopale italiana: “È caduta la Stella polare. Detenuti, migranti, disarmo. Le sue sassate contro il potere”. Così l’Unità ha titolato a tutta pagina in ricordo di Papa Francesco. La metafora della stella polare cadente è bellissima e apocalittica. L’accetto perché le stelle cadenti sono lo scrigno dei nostri desideri migliori. E papa Francesco ha saputo davvero interpretarli e indirizzarli verso il bene della pace e della fraternità, del rispetto e dell’accoglienza dell’altro anche e soprattutto nella povertà, nella fragilità e nella diversità più scomode e dure.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 28 aprile 2025
La partecipazione al voto per i referendum ha seguito negli anni lo stesso trend della partecipazione alle elezioni: molto alta fino a metà degli anni novanta, bassa in seguito. Nel caso delle elezioni, tuttavia, non c’è problema di quorum, con il risultato che si possono avere parlamenti che rappresentano meno della metà degli elettori e maggioranze che ne rappresentano un quarto. Nel caso dei referendum, invece, una bassa partecipazione lo rende nullo, confermando lo status quo. In entrambi i casi, come ha ricordato anche il Presidente Sergio Mattarella, la non partecipazione al voto - che si tratti di una forma di protesta o di pura indifferenza - indebolisce la democrazia perché consegna di fatto nelle mani di pochi tutto il potere decisionale.
di Carlo Tecce
L’Espresso, 28 aprile 2025
In un anno l’Alleanza Atlantica ha aumentato i suoi costi del 20 per cento. Germania impressionante: da 67 a 90 miliardi di euro. Su anche la Francia. Italia ferma all’1,5% del Pil, mentre l’obiettivo - ormai raggiunto da tutti i grandi, tranne la Spagna - è il 2 per cento. Il segretario generale Rutte accarezza Trump: gli Usa sono il miglior contribuente, Europa e Canada devono sforzarsi di più. Il mondo che si riarma, e non si sazia, è ben descritto nell’ultimo report dell’Alleanza Atlantica. L’olandese Mark Rutte, il segretario generale nominato in autunno, si congratula con i membri della Nato per i risultati raggiunti lo scorso - il costo totale per la Difesa è passato da 1.180 miliardi di dollari a oltre 1.300 miliardi - ma subito precisa che non basta, non è ancora sufficiente, che sarà essenziale farà un salto di qualità: “Investire molto di più”, ammonisce nell’introduzione del nuovo documento appena diffuso.
di Paolo Biondani, Scilla Alecci, Leo Sisti
L’Espresso, 28 aprile 2025
Un piano segreto per spiare e colpire in tutto il mondo chi protesta contro il governo di Pechino. Documenti, video e testimonianze raccolti da 43 testate giornalistiche coordinate da Icij, tra cui L’Espresso. Tra bandiere cinesi e francesi svolazzanti sotto un cielo piovoso, il presidente cinese Xi Jinping e sua moglie Peng Liyuan atterrano con un aereo di Stato allo scalo di Orly. È il 5 maggio 2024. Parigi è la prima tappa di un tour europeo di cinque giorni. Chiaro lo scopo: rafforzare i legami con la Francia e l’Europa. La capitale francese accoglie gli illustri ospiti con una folla festante di cittadini cinesi, c’è anche chi si esibisce nelle danze tradizionali del drago e del leone al suono di tamburi e gong.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 28 aprile 2025
In manette Yigit Gokcehan Kocoglu, difensore di un altro legale, Mehmet Pehlivan, anche lui arrestato, difensore del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu. Per l’avvocatura turca è un momento triste e delicato. In questi giorni le manette scattano una dopo l’altra non per pericolosi criminali, ma nei confronti dei difensori dei diritti. L’avvocato Yigit Gokcehan Kocoglu, difensore di un altro legale, Mehmet Pehlivan, è stato arrestato dalla polizia. Pehlivan è il difensore a sua volta del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, in carcere dal 19 marzo con l’accusa di corruzione e rinchiuso nel carcere di Silivri. Anche Pehlivan è stato dietro le sbarre per qualche giorno.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 28 aprile 2025
In Tunisia, “paese sicuro” e amico dell’Italia, va sempre peggio: i tribunali continuano a emettere condanne nei confronti di chi critica il presidente Kais Saied e ad arrestare chi contesta quei verdetti. Ahmed Souad, avvocato ed ex giudice, è stato arrestato il 21 aprile dalla polizia antiterrorismo dopo che aveva definito “una farsa” il verdetto emesso due giorni prima nel cosiddetto “processo ai cospiratori”, di due dei quali aveva assunto la difesa. In quell’occasione, 40 imputati erano stati condannati a pene da quattro a 74 anni al termine di un procedimento giudicato vergognoso da Amnesty International, per “prove” quali scambi di messaggi con rappresentanti diplomatici stranieri per fissare incontri o altre comunicazioni interne circa la necessità di opporsi pacificamente a ciò che veniva definito il “colpo di stato” del presidente tunisino Saied.
L’Osservatore Romano, 27 aprile 2025
“Perché voi e non io?”: era questa la domanda che interpellava, in qualche modo tormentava, l’animo di Papa Francesco ogni volta che pensava e che incontrava i detenuti. I cari detenuti, perché è indubbio che il Pontefice, con chi era rinchiuso nelle carceri di Roma come di ogni angolo del mondo, aveva un rapporto speciale. Tanto che, nonostante il fisico provato, non aveva voluto far mancare, nel suo ultimo Giovedì Santo, la sua presenza accanto ai detenuti della casa circondariale di Regina Coeli. Uno dei tanti gesti fortemente simbolici compiuti nel corso del suo magistero, come l’apertura della Porta Santa nel carcere di Rebibbia, che ha segnato un momento storico nella storia dei Giubilei ordinari.
di Andrea Cuomo
Il Giornale, 27 aprile 2025
Da Brescia a Rebibbia, esequie seguite nelle prigioni. Alcuni di loro, decine, erano lì di persona, a Santa Maria Maggiore, con un permesso speciale da parte del magistrato di sorveglianza. Molti di più, migliaia, si sono radunati davanti alla tv delle carceri per seguire i funerali del “loro” papa, José Bergoglio, il pastore che li ha fatti sentire i penultimi e non più gli ultimi. Nel giorno in cui Roma è stata teatro del P-7, il raduno estemporaneo dei grandi leader del “mondo infame”, c’è stato spazio anche per i detenuti che Bergoglio spesso ricordava negli Angelus e quando la cronaca o il cuore gliene offriva la possibilità.
di Margherita Cuccia
artribune.com, 27 aprile 2025
Laboratori etici, sartorie, brand del lusso, scuole e giovani talenti, produttori etici e produttori tradizionali, si sono riuniti per supportarsi, ma anche per stare sul mercato e ampliare la propria rete. Scopriamo la storia dell’impresa sociale Ethicarei. Ethicarei è un’impresa sociale srl che promuove una produzione etica certificata sotto il marchio Made in Dignity. La sua missione è spostare l’attenzione dai prodotti finiti ai processi e alle persone coinvolte, creando opportunità di coinvolgimento per produttori, creativi e aziende nel settore della moda e del design. Con la creazione della prima filiera produttiva etica in Italia, garantita dal Fair Trade, Ethicarei favorisce l’inclusione di soggetti svantaggiati, potenziando l’impatto sociale delle cooperative sociali e migliorando la competitività sul mercato.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 27 aprile 2025
Santa Maria Maggiore fa jackpot. Un detenuto, un educatore e due poliziotti del penitenziario veneziano vincono il premio San Marco 2025. Il riconoscimento, consegnato ieri a palazzo Ducale, premia l’intero istituto. L’asso nella manica? La capacità di fare rete, dentro e fuori le mura del carcere. Ne parliamo con il direttore Enrico Farina.
- Bergamo. Aiuti per il carcere: raccolta fondi degli avvocati
- Torino. A un mese dalla riapertura del Cpr i detenuti sono 57: disordini e scioperi della fame
- Locri. Nasce il regolamento per il Garante dei diritti dei detenuti: un passo di civiltà
- Cremona. “Porto la mia liuteria per aiutare i carcerati”
- Mantova. Un fiume di scout, focus su carcere e violenza










