di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 febbraio 2025
Il ministro della Giustizia ha negato il coinvolgimento del Dap ma resta oscura l’identità del corpo di polizia acquirente del software. In questi giorni, lo scandalo legato allo spyware Graphite della società israeliana Paragon Solutions ha sfiorato la Polizia penitenziaria. Durante il question time alla Camera di mercoledì scorso, si è rotto il “silenzio” che il governo - tramite Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio - aveva invocato appena 24 ore prima, appellandosi all’articolo 131 del regolamento parlamentare e definendo il caso come “classificato”, dunque di competenza del Copasir. A rispondere all’interrogazione di Italia Viva è stato il ministro della Giustizia Nordio, il quale ha confermato che nel 2024 nessuna persona è stata intercettata da strutture finanziate dal suo ministero né dalla Polizia penitenziaria.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 22 febbraio 2025
Adesso che si è rimesso in piedi, dopo il ricovero in ospedale e le prime cure, mentre sconta una misura cautelare per resistenza a pubblico ufficiale ed è accusato di omicidio stradale insieme al carabiniere che guidava la pattuglia lanciata a folle velocità al loro inseguimento per otto chilometri, Fares Bouzidi, il giovane alla guida dello scooter su cui viaggiava il 19enne Ramy Elgaml la notte in cui morì, ha denunciato in Procura i quattro carabinieri del Nucleo radiomobile di Milano che lo avrebbero “speronato” il 24 novembre 2024 e che avrebbero messo in atto un vero e proprio depistaggio, con false dichiarazioni e omissioni.
di Christian Donelli
parmatoday.it, 22 febbraio 2025
Un detenuto di 58 anni, Giuseppe Spagnulo, è morto nel corso della nottata tra giovedì 20 e venerdì 21 febbraio all’ospedale Maggiore di Parma. Le cause della morte sono in corso di accertamento ma, secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un decesso dovuto a cause naturali. Secondo le prime informazioni la morte sarebbe avvenuta verso l’una. Gli era stata concessa la detenzione all’interno della struttura ospedaliera, visti i suoi problemi di salute. Giuseppe Spagnulo era stato condannato all’ergastolo insieme alla moglie Francesca Angiulli per l’assassino dell’ex carabiniere Antonio Cianfrone, avvenuto a Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno, il 3 giugno del 2020.
ansa.it, 22 febbraio 2025
“Durante la riunione abbiamo evidenziato come la scelta di chiudere l’Icam di Lauro, l’unico Istituto a custodia attenuata per madri detenute del Mezzogiorno aperto nel 2016, tra l’altro, con un grosso finanziamento di circa un milione di euro realizzato per ristrutturare quello che in precedenza era l’Icatt (istituto a custodia attenuta per il trattamento delle tossicodipendenze) appare assolutamente dannosa. Il rischio è, che d’ora in poi, da Roma in giù alle detenute madri sarà precluso il rispetto del principio della territorialità della pena, non potendo godere del loro diritto alla difesa, al reinserimento nel territorio, nonché il diritto a conservare relazioni dirette con i propri familiari.
di Alessandro Trocino
Corriere della Sera, 22 febbraio 2025
È una piccola storia, di quelle che non escono sui giornali, o vengono relegate in un trafiletto. Eppure vale la pena raccontarla, perché la realtà delle carceri somiglia più a questa vicenda che non alle polemiche sull’ultima battuta del ministro o sulla penultima dichiarazione dell’onorevole. Siamo a Bologna, nella casa circondariale Dozza. Un carcere che ha 500 posti di capienza regolamentare e 853 detenuti. Sovraffollamento grave, dunque. Eppure proprio qui il ministero della Giustizia - tramite il Dap, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria - ha in programma di installare una sezione speciale per giovani detenuti “difficili”. La motivazione ufficiale è quella del sovraffollamento degli Istituti minorili (Ipm): ci sono in tutta Italia 610 minori detenuti su 500 posti regolamentari. Sovraffollamento grave anche qui, quindi.
di Nicoletta Tempera
Il Resto del Carlino, 22 febbraio 2025
Settanta detenuti dell’Alta sicurezza della Dozza saranno spostati nel carcere di Fossombrone. A riferire l’arrivo del provvedimento che dispone il trasferimento è stato il Garante regionale per le persone private della libertà, Roberto Cavalieri. Uno spostamento propedeutico all’arrivo, alla Casa circondariale bolognese, di altrettanti giovani adulti che saranno trasferiti dagli istituti minorili del centro nord. Un provvedimento, annunciato come temporaneo, che è già stato fortemente contestato dagli organi di rappresentanza dell’avvocatura e visto con preoccupazione dallo stesso garante che ha commentato la notizia di ieri con un “Si è passati ai fatti”.
radiosienatv.it, 22 febbraio 2025
Progetto del Comune di Siena e della Casa Circondariale di Santo Spirito per l’impiego dei detenuti in attività di pubblica utilità. Il Comune di Siena ha sottoscritto una convenzione con il Ministero della Giustizia e con la Casa Circondariale di Santo Spirito per l’impiego delle persone in stato di detenzione per attività extra murarie di pubblica utilità. Il progetto, che coinvolge nove persone scelte dalla casa circondariale di Siena principalmente in base alla tipologia della detenzione, mira a favorire il reinserimento dei detenuti nel mondo lavorativo al termine della pena carceraria.
di Mauro Cifelli
romatoday.it, 22 febbraio 2025
Rivolta nel carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma. A darne notizia è il sindacato polizia penitenziaria Osapp per voce del segretario generale Leo Beneduci. La sommossa è scoppiata intorno alle 12:00 di oggi - venerdì 21 febbraio - nell’IPM di via Giuseppe Barellai. Una situazione potenzialmente esplosiva con l’intervento di numerose pattuglie dei carabinieri che hanno circoscritto la zona. La situazione è tornata poi alla normalità nel volgere di poco tempo.
modenatoday.it, 22 febbraio 2025
Durante una perquisizione, a fine gennaio, avrebbe subito un pestaggio in cella da parte di alcuni agenti di Polizia penitenziaria. Sarebbe in grado riconoscerne almeno due, a quanto pare, e avrebbe già detto al Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri, di essere pronto ad una denuncia in Procura a Modena. Il diretto interessato è un detenuto 32enne, di origine marocchina, in attesa di giudizio, seguito dall’avvocato Luca Sebastiani. La dichiarazione del diretto interessato è stata depositata la scorsa settimana, proprio attraverso il Garante regionale dell’Emilia-Romagna, nel quale il detenuto racconta di aver subito un pestaggio nella sua cella, nel corso di una perquisizione che ha riguardato la sua sezione eseguita lo scorso 31 gennaio “alle prime ore del mattino”.
lavocediasti.it, 22 febbraio 2025
Presentazione alla Casa di Reclusione di Quarto del progetto che abbatte barriere e pregiudizi attraverso la scrittura condivisa. Mercoledì 26 febbraio alle 9, la Casa di Reclusione di Quarto ospiterà la presentazione del libro “Una penna per due mani”, risultato del lavoro che ha coinvolto gli studenti del Liceo “A. Monti” di Asti, guidati dalla professoressa Paola Lombardi, e i detenuti della struttura penitenziaria. Il libro raccoglie racconti, pensieri e disegni, mostrandosi attraverso la duplice prospettiva di chi li ha realizzati; due punti di vista come due sono le copertine di questa opera. L’idea del progetto è nata grazie alla collaborazione tra l’Associazione “Effatà - Volontari del carcere - ODV” e il Liceo “Monti”, affinché si favorisca il dialogo e il confronto tra due mondi distanti all’apparenza, ma uniti nel racconto e nella volontà di costruire nuove opportunità di crescita, combattendo, così, i pregiudizi che spesso alimentano l’emarginazione sociale.
- Brescia. “Progetto carcere”, con Uisp sport e inclusione nelle carceri di Verziano e Nerio Fischione
- Tra le procedure legali e la metafisica della giustizia c’è il mistero della vita
- Nel processo si sta come sul ponte tibetano tra le corde e il vuoto
- Populismi e risposte non date
- Repressione e logica punitiva non sono mai la risposta










