tvqui.it, 28 gennaio 2025
Dopo lo sciopero della Camera Penale con la visita all’interno del Sant’Anna, anche la Procura di Bologna ha lanciato l’allarme. Tre persone morte in carcere dall’inizio dell’anno, un incendio appiccato con due detenuti e nove agenti feriti, polizia penitenziaria aggredita, l’ultimo caso tra venerdì e sabato. Si fa sempre più lunga la scia di episodi critici che si registrano all’intero dell’istituto detentivo Sant’Anna di Modena. Fenomeni che hanno spinto anche la stessa Procura generale di Bologna a tenere alti i riflettori sul tema, dopo lo sciopero della Camera penale della nostra città.
di Alessandra Serio
tempostretto.it, 28 gennaio 2025
Carceri sovraffollati mentre i Tribunali arrancano tra le richieste di chi dietro le sbarre non dovrebbe più starci. L’analisi della Garante sui temi sfiorati all’apertura dell’Anno giudiziario. I problemi relativi al Tribunale di Sorveglianza, segnalati all’apertura dell’anno giudiziario 2025 dal Presidente della Corte d’Appello di Messina, sono dovuti ad una situazione sempre più critica delle carceri. Lo spiega la Garante dei Detenuti del Comune di Messina, che illustra il quadro di una emergenza ogni giorno più drammatica e indica i principali nodi.
di Jacopo Norfo
castedduonline.it, 28 gennaio 2025
A preoccupare non sono solo i numeri insufficienti di medici specialisti ma addirittura di infermieri e di diversi farmaci, al punto che la ricerca di questi ultimi è stata estesa agli Ospedali. “La sanità penitenziaria continua a registrare gravi carenze nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta. A preoccupare non sono solo i numeri insufficienti di medici specialisti ma addirittura di infermieri e di diversi farmaci, al punto che la ricerca di questi ultimi è stata estesa agli Ospedali”. Lo sottolinea Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme ODV”, evidenziando che “è indispensabile una rivisitazione dell’organizzazione per una migliore gestione della salute in carcere, oggi lasciata troppo alla sensibilità personale dei singoli operatori medici, infermieri e OSS”.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 28 gennaio 2025
Detenuti al lavoro, per testimoniare che la carcerazione non è una parentesi in cui l’esistenza si ferma ma può diventare un’opportunità da sfruttare nel presente, per mettersi alla prova, creare reddito e contribuire a cambiare la narrazione negativa prevalente nell’opinione pubblica. Accade nella Casa di reclusione di reclusione “G.B. Novelli” di Carinola (Caserta), e coinvolge 4 detenuti già formati e pronti a essere impiegati. L’obiettivo è la realizzazione di un’attività agricola e sociale che controlli e gestisca tutte le fasi di produzione, completando le filiere, dalla coltivazione alla vendita, per fornire servizi di trasformazione di prodotti agricoli in conto terzi agli agricoltori del territorio ed agli altri istituti penitenziari della Campania.
consiglio.regione.fvg.it, 28 gennaio 2025
“Eroica è l’attività che la direttrice del carcere di Udine, Tiziana Paolini, insieme a tutto il personale penitenziario, pone in essere ormai da diverso tempo, cercando di mantenere un difficile equilibrio organizzativo all’interno di un istituto che sta soffrendo di evidente sovraffollamento detentivo”. Lo scrive, in una nota, il Garante dei diritti della persona, Enrico Sbriglia. “Nel carcere friulano, tra l’altro - spiega ancora Sbriglia - sono in corso importanti lavori di risistemazione di spazi e servizi: essi riguardano aree detentive eppure ciononostante, pur di pervenire al loro completamento, la direzione sta affrontando tutti i rischi connessi, anche sul piano securitario, non ritardando gli interventi, per quanto continuino ad essere presenti le persone detenute che, come gli stessi operatori penitenziari, subiscono il disagio derivante da tali indispensabili operazioni di risanamento e di miglioramento della struttura carceraria”.
percorsiconibambini.it, 28 gennaio 2025
La risposta del progetto Altrove. Una camera spoglia, con i vetri oscurati e dei tavoli attaccati al pavimento come le sedie. La luce è artificiale, dalle finestre ne trapela poca. Solitamente si presentano così le sale colloquio delle carceri. In questi spazi asettici i genitori detenuti incontrano i loro figli. Non importa quante ore o minuti siano concessi per il colloquio, il tempo è sempre troppo poco da trascorrere con un figlio. Ed è anche la qualità di questo tempo a fare la differenza. E a farne le spese sono soprattutto i più piccoli a cui è sempre difficile spiegare una situazione di questo tipo. Il progetto Altrove - Non è la mia pena, finanziato da impresa sociale Con i bambini, nasce proprio per rispondere a questa difficoltà.
La Nazione, 28 gennaio 2025
Venerdì 31 gennaio segnerà l’inizio di un percorso unico presso la Casa Circondariale di Lucca. Francesco Zavattari terrà un primo incontro con i detenuti, offrendo un’occasione di condivisione e ispirazione: l’art designer e fotografo di fama internazionale, il cui lavoro ha conquistato l’apprezzamento di pubblico e critica in tutto il mondo, condurrà una delle sue celebri masterclass sul colore, adattandola al contesto specifico del carcere. L’evento sarà anche opportunità per presentare ufficialmente “Vi parlo di me”, iniziativa che prevede una serie di incontri successivi all’interno della struttura: durante questi appuntamenti, Zavattari realizzerà ritratti fotografici e video interviste dei detenuti che sceglieranno di partecipare, dando vita a una mostra e a un docufilm originale.
italpress.it, 28 gennaio 2025
Lo spazio inteso come elemento basilare per il percorso rieducativo del detenuto: 200 immagini realizzate dal fotografo Francesco Cocco, nel periodo che va dal dicembre 2022 al dicembre 2024, nei luoghi dedicati alla vita quotidiana del detenuto nella struttura penitenziaria minorile bolognese del Pratello. Il libro, “Repertorio di immagini degli spazi trattamentali del centro giustizia minorile di Bologna”, un progetto del Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri, è stato presentato in mattinata nel Centro di giustizia minorile del Pratello.
di Maria Ressa*
Corriere della Sera, 28 gennaio 2025
Il silenzio di fronte all’ingiustizia è complicità. La vigilanza collettiva dei giornalisti può impedire la normalizzazione dell’odio. Il testo pubblicato qui di seguito è uno dei passaggi più importanti dell’intervento della giornalista Maria Ressa, Premio Nobel per la Pace 2021, durante il Giubileo della Comunicazione che ha avuto luogo il 25 gennaio in Vaticano. Poiché siamo in Vaticano, voglio sottolineare tre cose. Primo, la tecnologia premia le bugie. Pensateci. Secondo, gli uomini che controllano questa tecnologia trasformativa esercitano un potere divino ma non sono Dio. Sono solo uomini. Anche se sempre più spesso il loro potere incontrollato e irresponsabile assomiglia a un culto. Terzo, ecco perché la religione, la fede, la Chiesa cattolica, diventano oggi più importanti.
di Jacopo Fo*
Il Fatto Quotidiano, 28 gennaio 2025
30 milioni di italiani non capiscono quel che leggono e non sanno neanche ascoltare le loro emozioni. È spaventoso: la scuola è incapace di insegnare a capire un testo a più della metà degli studenti. E rinuncia a occuparsi delle sensazioni, delle emozioni, delle passioni. Quindi non stupiamoci se poi così tanti italiani votano per leader allucinanti e se i progressisti perpetuano un modo di fare politica che ci ha regalato 20 anni di Berlusconi e ora… il sonno della ragione genera Musk! Che rapporto c’è tra il potere in mano a mostruosità umane e il fatto che nella scuola non sono mai entrate l’educazione sessuale e sentimentale, la comunicazione efficace, l’ascolto di sensazioni ed emozioni e neanche l’educazione respiratoria?










