internapoli.it, 16 gennaio 2025
Mario Schiavone, 58 anni, è morto in carcere. L’uomo era il cognato di Francesco Schiavone poiché aveva sposato la sorella di Giuseppina Nappa, moglie del boss dei Casalesi Sandokan. La notizia è stata data in anticipo dalla giornalista Marilena Natale. Lo scorso 9 gennaio i familiari del ras della camorra di Ponticelli hanno presentato una denuncia per un presunto caso di malasanità. Le condizioni del detenuto si sarebbero aggravate nelle ultime ore tanto da rendere necessario il trasporto in ospedale, struttura che l’uomo non sarebbe riuscito a raggiungere visto il sopraggiungere del decesso.
ilgerme.it, 16 gennaio 2025
“Ritengo che sia quanto mai necessario e opportuno, prima di riempire con altri detenuti il nuovo padiglione, trasferirvi la popolazione carceraria già esistente a Sulmona, in modo da poter effettuare gli interventi necessari sulle strutture più obsolete. In questo frangente sarebbe utile evitare di incrementare il numero dei reclusi per il tempo necessario a ultimare i lavori”. Queste le parole della Garante dei detenuti della Regione Abruzzo Monia Scalera in visita ieri nella struttura carceraria di Sulmona dove si è recata per verificare personalmente la situazione e confrontarsi con il personale e i detenuti.
primamonza.it, 16 gennaio 2025
È Roberto Rampi, vimercatese, ex amministratore ed ex vicesindaco, il nuovo Garante dei diritti delle persone private della libertà a Monza. La Giunta Comunale ha effettuato la nomina ieri, in base all’accordo siglato a luglio 2024 con Provincia MB e Casa Circondariale per istituire e regolare il funzionamento di tale figura. L’intesa prevedeva, appunto, che fosse il Comune a nominare la figura di Garante “a seguito di una selezione tramite avviso pubblico, scegliendo fra persone di prestigio e notoria fama nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani e delle attività sociali”.
di Rosella Formenti
Il Giorno, 16 gennaio 2025
L’accordo con l’azienda tessile Grassi di Lonate Pozzolo e l’Amministrazione penitenziaria ha come obiettivo, oltre a quello della formazione, anche di calmare la situazione all’interno di una delle prigioni più sovraffollate e problematiche d’Italia. Detenuti pronti a diventare sarti o, chissà, anche futuri stilisti (mai mettere limiti alle possibilità). Gli altri riceveranno comunque un attestato di partecipazione che potranno spendere quando una volta usciti dal carcere si cercheranno un’occupazione o comunque intraprenderanno un percorso riabilitativo. Tutti per il momento hanno imparato a usare macchine da cucire e altri macchinari impiegati per la produzione di abiti grazie a un accordo fra l’amministrazione penitenziaria e l’azienda tessile Grassi, storica impresa di Lonate Pozzolo specializzata da oltre un secolo nella produzione di abbigliamento tecnico, professionale, per le forze dell’ordine e sportivo.
ansa.it, 16 gennaio 2025
Trasformare il futuro di numerosi detenuti, ex detenuti e delle loro famiglie: è questo l’obiettivo dell’associazione “Terra Dorea” guida dall’avvocato Claudia Majolo, da tempo impegnata nella difesa dei diritti umani e nel reinserimento sociale. L’associazione - spiega una nota - intende offrire una concreta opportunità di cambiamento e si distingue per il suo approccio umano e integrato, mettendo al centro la persona e il suo percorso di reintegrazione nella società. Terra Dorea, in sostanza, si propone come un ponte tra il carcere e la comunità, promuovendo l’educazione, la formazione professionale e il supporto psicologico.
antigone.it, 16 gennaio 2025
Copia di isolamento 1Due giorni di riflessioni culturali, giuridiche, politiche e sociali sul carcere. A 50 anni dall’approvazione della legge penitenziaria in vigore, questo evento rappresenta un’occasione per fare il punto su un aspetto cruciale del nostro sistema giuridico e sociale. Il focus principale sarà comprendere il percorso che ha attraversato la legge nel corso di mezzo secolo, analizzando in profondità le sue criticità e i suoi punti di forza. La legge penitenziaria, che ha segnato una tappa fondamentale nella riforma del sistema carcerario italiano, ha introdotto importanti principi di umanizzazione e di rispetto dei diritti fondamentali dei detenuti. Tuttavia, è emerso nel tempo un dibattito acceso sulle sue reali applicazioni, sulle difficoltà operative e sull’efficacia nel rispondere alle necessità di una società in continua evoluzione. Questo incontro offrirà un’opportunità per discutere non solo i risultati ottenuti, ma anche le problematiche irrisolte, come il sovraffollamento delle carceri, le condizioni di vita dei detenuti e le opportunità di reinserimento sociale.
lametino.it, 16 gennaio 2025
Un racconto che nasce dall’arte del fumetto per trasformare il dolore in speranza e il passato in un nuovo inizio. Si è da poco concluso “Fumettando”, il progetto promosso dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS - in collaborazione con il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria e con la Casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro come partner di progetto - che ha anche finanziato l’iniziativa. Questo percorso ha coinvolto 40 detenuti della Casa Circondariale di Catanzaro in quattro corsi di fumetto, ciascuno della durata di 100 ore. Attraverso il linguaggio visivo del fumetto, i partecipanti hanno raccontato le proprie esperienze personali, dando forma a emozioni, ricordi e storie che spesso rimangono celati. Il progetto rappresenta una vera e propria “rivoluzione culturale” che il Centro Calabrese di Solidarietà ETS ha implementato all’interno della Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro. Il risultato è una pubblicazione che rappresenta molto più di un semplice volume di disegni: è una raccolta di “diari visivi” che riflettono un percorso di introspezione e desiderio di cambiamento.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 gennaio 2025
Dalla salute mentale alla violenza di genere, dal carcere all’immigrazione: sono alcuni dei diritti fondamentali in Italia che mostrano segnali di forte criticità. È quanto emerge dal Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, presentato ieri mattina alla Camera dall’associazione “A Buon Diritto Onlus”, presieduta da Luigi Manconi. Il documento, giunto alla sua decima edizione e realizzato grazie al contributo dell’8x1000 Valdese, offre un’analisi dettagliata del biennio 2023-2024, tracciando luci e ombre nel riconoscimento di 17 diritti fondamentali nel nostro Paese. Alla presentazione, moderata da Alessandra Trotta della Tavola Valdese, hanno partecipato esponenti politici come Nicola Fratoianni (AVS), Cecilia D’Elia (Pd), Rachele Scarpa (Pd), Riccardo Magi (+ Europa) e Gilda Sportiello (M5S), con l’obiettivo di sensibilizzare il Parlamento.
di Angela Stella
L’Unità, 16 gennaio 2025
Il rapporto di A Buon Diritto, Manconi: “Due anni di governo Meloni hanno incrementato il deficit di protezione sociale. Più deboli le tutele individuali”. Il nostro paese perde posizioni anche sulla libertà di stampa, record di querele per intimidire i giornalisti. Presentato ieri alla Camera il Rapporto sullo stato dei diritti in Italia curato da A Buon Diritto - Onlus presieduta da Luigi Manconi che ha esordito: “In Italia il sistema dei diritti e delle garanzie è da sempre assai arretrato. Oltre due anni di governo Meloni lo hanno ulteriormente indebolito, incrementando il deficit di protezione sociale e rendendo ancora più fragili le tutele individuali”.
di Riccardo Redaelli
Avvenire, 16 gennaio 2025
Una tregua firmata più per sfinimento che per convinzione, ma quanto mai necessaria per permettere la liberazione di alcuni ostaggi e per dare un minimo di respiro alla martoriata popolazione palestinese. Senza tuttavia che vi siano grandi speranze sul fatto che da questo accordo temporaneo si avvii un vero processo di pace in Terra Santa. Dopo sedici mesi di un conflitto che ha fatto di Gaza una immane e vergognosa catastrofe umanitaria, le pressioni perché tanto il governo di ultra-destra israeliano, quanto ciò che rimane della dirigenza di Hamas accettassero l’ennesima bozza di accordo per una tregua si erano fatte sempre più pressanti.
- Medio Oriente. Il testo dell’accordo è lo stesso naufragato 8 mesi fa. Cosa è cambiato?
- Svizzera. Tragedia nel carcere di San Gallo: detenuto italiano di 50 anni trovato morto
- Venezuela. Il cooperante italiano Alberto Trentini inghiottito dalle carceri di Maduro
- Venezuela. La cooperazione italiana si mobilita a sostegno di Alberto Trentini
- Nelle nostre carceri ci sono 62mila detenuti: il sovraffollamento è al 132%










