di Francesco Petrelli*
Il Dubbio, 17 dicembre 2024
Imbarazzanti i modi con i quali la magistratura ha reagito alla proposta di indire una giornata dedicata alle vittime dell’errore giudiziario. C’è qualcosa di davvero imbarazzante nei modi con i quali la magistratura ha reagito alla proposta di indire una giornata dedicata alle vittime dell’errore giudiziario. Non si comprende infatti perché una simile proposta dovrebbe ingenerare “sfiducia” nella magistratura, come ha detto il presidente di Anm Santalucia, o per quale motivo, come ha affermato il dottor Caselli, una simile iniziativa sarebbe addirittura “demagogica”. Sarebbe come dire che le giornate dedicate al fenomeno della povertà o alla violenza sulle donne ingenerassero sfiducia negli uomini e non ci fossero invece utili nel farci doverosamente riflettere sui limiti del capitalismo o sui rapporti di genere.
di Gerardo Villanacci
Corriere della Sera, 17 dicembre 2024
Singoli cittadini, aziende, pubblica amministrazione: tutti siamo esposti ai crimini informatici. E la repressione è sempre più difficile. La soluzione non può che essere aumentare le conoscenze e la consapevolezza. Le cronache e le inchieste di questi ultimi tempi sui crimini informatici confermano l’umana e irrefrenabile tendenza a sbirciare nelle vite degli altri. Curiosità che accresce notevolmente se gli ascoltati sono conosciuti oppure vi è un interesse a conoscere le loro cose. Le conversazioni carpite in treno, ovviamente non nelle costose carrozze silenziose, oppure nei locali pubblici come nelle file di attesa, hanno non poco contribuito al successo letterario del genere “guardare - ascoltare di nascosto”.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 17 dicembre 2024
Battaglia legale sulle telecamere e ora spunta un nuovo testimone. Si chiamava Moussa Diarra, veniva dal Mali e aveva 26 anni, quel ragazzo che prima di quel giorno non aveva mai avuto problemi con la giustizia. Da qualche tempo aveva il male di vivere. Quello che si era innescato quando, scappando dal Mali, era finito in un campo in Libia dove è stato torturato e dove è morto uno dei suoi fratelli. A Verona aveva un lavoro regolare come bracciante, ma non aveva una casa. E quel rifugio dove dormiva, un immobile occupato chiamato Ghibellin Fuggiasco, sta per chiudere. Abbastanza perché Moussa quella domenica mattina di ottobre fosse in preda alla furia.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 17 dicembre 2024
Lo ha chiarito la Corte costituzionale, con la sentenza numero 200, depositata oggi, dichiarando non fondate le questioni di legittimità costituzionale relative al primo comma dell’articolo 199 Cpp. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 200, depositata oggi, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale relative al primo comma dell’articolo 199 del codice di procedura penale, disposizione che, mentre riconosce ai prossimi congiunti dell’imputato la facoltà di astenersi dal testimoniare, introduce un’eccezione per il familiare che sia persona offesa dal reato.
radiogold.it, 17 dicembre 2024
Continua a essere drammatica e triste la situazione nelle carceri italiane. Un’altra persona è infatti deceduta dopo aver tentato il suicidio, un fatto avvenuto proprio ad Alessandria come spiegato dalla Uil-pa Polizia Penitenziaria. Un dato che si aggiunge a un altro tentativo di togliersi la vita da parte di un detenuto che, sempre ad Alessandria, aveva cercato di darsi fuoco ma era stato bloccato dagli agenti di Polizia Penitenziaria. “Italiano, sui 50 anni, mercoledì scorso aveva tentato di togliersi la vita impiccandosi in una cella del reparto ‘transito’ della Casa di Reclusione di Alessandria San Michele - ha raccontato Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. Subito soccorso, era stato condotto in ospedale in condizioni disperate, ma domenica è deceduto.
siracusanews.it, 17 dicembre 2024
Il garante dei detenuti della casa circondariale di Cavadonna, Giovanni Villari, ha depositato al Comune la propria relazione annuale dalla quale emergono carenze e criticità. Qui di seguito, le parti salienti della relazione. Negli ultimi giorni sono pervenuti all’indirizzo del Garante dei detenuti segnalazioni riguardanti l’area sanitaria dell’istituto penitenziario di Cavadonna. Questi segnali evidenziano l’inadeguatezza numerica delle azioni spettanti al Nucleo Traduzioni nell’accompagnare i detenuti a visite specialistiche, interventi chirurgici e altre attività sanitarie (sino a circa 50 casi al mese), estremamente ridotte rispetto ai bisogni urgenti dell’utenza. Quando le operazioni di accompagnamento non vengono effettuate, i detenuti perdono l’opportunità di usufruire dei servizi prenotati, che la dirigenza sanitaria riesce ad ottenere con grande fatica e impegno. Dopo mesi di attesa, tali appuntamenti - non rispettati - vengono rinviati a data da destinarsi.
di Giuseppe Di Martino
Il Mattino, 17 dicembre 2024
Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha nominato, con proprio decreto, la dottoressa Maria Giovanna Pagliarulo come Garante delle persone private della libertà personale. La carica avrà durata quinquennale e sarà svolta a titolo gratuito. “Auguro buon lavoro alla dottoressa Pagliarulo, psicologa e professionista da sempre impegnata proficuamente nel terzo Settore e nel sociale - ha dichiarato il primo cittadino -. La sua professionalità è garanzia di particolare abilità nel rapporto interpersonale e nella comprensione dell’altro. Presidente provinciale delle Acli Benevento, Pagliarulo è una figura di prestigio nel mondo dell’associazionismo e del welfare. Sono convinto che potrà dare un contributo importante su un tema tanto delicato quanto prezioso, come quello della salvaguardia dei diritti dei detenuti”.
provincia.perugia.it, 17 dicembre 2024
Un anno di iniziative a sostegno della Giustizia riparativa. Coinvolti numerosi studenti delle scuole di Perugia. Sono stati presentati questa mattina a Perugia i risultati del progetto “Semi di Carità” a sostegno della Giustizia riparativa, finanziato con fondi CEI 8xmille e dalla Fondazione di Carità San Lorenzo, l’ente operativo della Caritas diocesana; avviato a fine 2023 e concluso a dicembre 2024. “Condividere i risultati di un anno di cammino di un progetto non è un punto di arrivo, ma è un punto di partenza. Vedere cosa siamo riusciti a vivere con tutte le realtà coinvolte, oggi qui rappresentate, è iniziare subito a pensare quello che sarà il futuro.
di Licia Baldi
elbareport.it, 17 dicembre 2024
Leggo sui giornali del 14 dicembre della notte di tensione nel Carcere di Porto Azzurro, dove un detenuto ha appiccato un incendio nella sua cella (e non è la prima volta in questi ultimi mesi). Si era nascosto sotto il letto per non farsi trovare e così farla finita, lo hanno salvato gli agenti della Polizia penitenziaria, ai quali esprimo, e credo di poterlo fare a nome di tutti i volontari che operano nel Carcere di Porto Azzurro, sincera solidarietà e stima.
Il Roma, 17 dicembre 2024
Sono state cucite dalle sarte formate all’interno della Casa circondariale e assunte dalla Sartoria Sociale Palingen. Si è svolta ieri mattina, nel corso di una cerimonia nell’Aula De Sanctis dell’Università Federico II di Napoli, la consegna di 200 Toghe ai Docenti del Dipartimento di Giurisprudenza. Le stesse, in cotone pesante 100% e con profili in raso blu, sono state realizzate dalle sarte formate all’interno della Casa Circondariale di Pozzuoli e assunte dalla Sartoria Sociale Palingen, fondata da Marco Maria Mazio e Massimo Telese. L’obiettivo di Palingen, infatti, è dare una seconda possibilità a detenuti ed ex detenuti, in particolar modo donne, attraverso la creazione di nuove opportunità lavorative grazie a formazione ed impiego professionale.
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