di Andrea Bucci e Giuseppe Legato
La Stampa, 26 novembre 2024
L’ombra di un modus operandi nel penitenziario eporediese: “Al detenuto bisogna dire che i colleghi non si toccano”. L’ombra di altre botte ai detenuti avvenute negli anni scorsi nel carcere di Ivrea, tra gli istituti problematici del nostro Paese, si affaccia dalle intercettazioni di un’operazione contro le presunte torture nel penitenziario di Trapani che conta 46 indagati tra agenti e personale interno al carcere.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 26 novembre 2024
Condanne fino a cinque anni e otto mesi di reclusione, per alcuni dei dieci agenti di Polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia accusati a vario titolo di tortura, lesioni e falso. È quanto richiesto dalla pm Maria Rita Pantani, al termine di quattro ore di requisitoria, nel processo ai poliziotti accusati del pestaggio di un detenuto tunisino avvenuto il 3 aprile 2023 nei corridoi del penitenziario e nella sua cella. Le prove a loro carico sono contenute nei video registrati dalle telecamere interne al carcere che l’avvocato Luca Sebastiani è riuscito a salvare.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 26 novembre 2024
Il pubblico ministero ha descritto un’azione “brutale, punitiva e preordinata”. Il detenuto fu incappucciato, denudato e picchiato con calci e pugni, anche quando era a terra. Il filmato delle telecamere interne ha mostrato la violenza inaudita. Dieci agenti di Polizia penitenziaria sono imputati nel processo sul pestaggio, subito da un detenuto in carcere a Reggio Emilia, il 3 aprile 2023. Al termine di una requisitoria durata quattro ore, il pubblico ministero Maria Rita Pantani ha formulato le richieste di pena per i dieci agenti della polizia penitenziaria accusati a vario titolo dei reati di tortura e lesioni verso un detenuto tunisino, oggi 44enne, che allora si trovava nel carcere della Pulce, oltreché di falso nelle relazioni riguardanti l’episodio contestato, avvenuto il 3 aprile 2023, vicenda anticipata dal Carlino.
di Marcello Zasso
sassarioggi.it, 26 novembre 2024
La Garante dei detenuti ha già segnalato i gravi problemi di salute di un ospite di Bancali. “Quando l’ho visto, sono rimasta impressionata”, la Garante dei detenuti ha già segnalato invano i problemi di un uomo a Bancali. In cella da un anno, con altri tre da affrontare, c’è un padre di famiglia con un bozzo in testa che continua a crescere. La moglie ha lanciato l’allarme sulle sue condizioni perché il dolore insopportabile l’ha spinto a tentare il suicidio. Non un gesto simbolico per attirare l’attenzione: è stato rianimato e salvato per miracolo.
di Lara De Luna
ilgusto.it, 26 novembre 2024
“Insegniamo loro non solo un lavoro, ma li accompagniamo verso un reinserimento alla vita”. Sono parole intense quelle con cui Ada Stefani del ristorante perugino Ada Gourmet, racconta un progetto a cui ha aderito in collaborazione con la cooperativa sociale Frontiera Lavoro: un corso di cucina con finalità di reinserimento lavorativo dedicato ai detenuti del Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia. Un corso giunto alla sua ottava edizione che ha come focus quella che è una delle sfide più importanti della società: rieducare e riposizionare nella vita civile un detenuto che ha terminato il suo percorso. “È un progetto in essere da molti anni - spiega la chef - la cooperativa Frontiera Lavoro si impegna da tempo, nell’ambito delle realtà carcerarie, con diverse tipologie di corsi e io sono onorata di far parte di questo progetto. Lavoro con loro da tre anni e mi sono immediatamente innamorata di questo progetto: utilizzare il mio lavoro per un qualcosa di così importante come aiutare una persona detenuta a cambiare - o provare a - il proprio destino, è dopo i miei figli la cosa più bella che sento di aver fatto nella vita”.
ansa.it, 26 novembre 2024
Unità mobile di Ispro a Sollicciano per 4 giorni. Una delle unità mobili di Ispro, l’istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica in Toscana, si trova da oggi, lunedì 25 novembre, al carcere di Sollicciano, a Firenze, e vi rimarrà per quattro giorni, fino al 29 novembre per promuovere attività di prevenzione contro i tumori. L’iniziativa, spiega la Regione Toscana in una nota, costituisce un progetto pilota promosso dalla Regione e coordinato da Ispro e Asl Toscana Centro e si inserisce all’interno della manifestazione La Toscana delle donne.
di Riccardo Zingaro
luceraweb.eu, 26 novembre 2024
Il carcere è già di per sé un luogo particolare, e nella speciale tipologia quello di Lucera lo è ancora di più, perché la struttura da qualche anno è per buona parte destinata agli autori di reati legati ai maltrattamenti o alle condotte anomale di natura sessuale. È quindi evidente che la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne assuma in Piazza Tribunali un significato decisamente straordinario. Ma il lavoro di recupero, sensibilizzazione e valorizzazione dei reclusi che viene svolto al suo interno stamattina lo si può vedere anche senza entrarci, perché davanti alla porta sono stati posti dei simboli che intendono quindi dimostrare adesione e impegno sul tema, con l’apposizione di palloncini rossi e un paio di scarpette dello stesso colore, ormai emblema riconosciuto della ricorrenza e di tutte le relative manifestazioni sul tema.
garantedetenutilazio.it, 26 novembre 2024
Carcere e Costituzione al centro del convegno del Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario- Seac. Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, è intervenuto alla seconda sessione del convegno del Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario- Seac, dedicata ai 50 anni dell’Ordinamento penitenziario, che si è svolta venerdì 22 novembre, nella sala convegni dell’Istituto suore Maria Bambina a Roma.
di Giuseppe Gariazzo
Il Manifesto, 26 novembre 2024
Due registi, tre studenti, dieci detenuti, un gruppo di attrici professioniste. Sono le persone coinvolte nel progetto, nato all’interno dell’università Iulm di Milano, dal quale è scaturito “Il pianto degli eroi. L’Iliade e Le troiane nel carcere di Bollate”. Il film di Bruno Bigoni e Francesca Lolli, nuova tappa della loro collaborazione, è stato presentato nelle giornate di Filmmaker e ha rappresentato uno dei lavori più significativi. Per tanti aspetti. C’è una riflessione sulle guerre, sull’oggi, partendo dall’attualità del poema di Omero e della tragedia di Euripide. C’è il pre-testo di coinvolgere chi sta dentro e fuori un penitenziario in un’operazione collettiva, un laboratorio atto a stimolare uno scambio culturale, sociale, artistico.
di Lorenzo Quirini
Il Messaggero, 26 novembre 2024
Un buon libro arricchisce sempre chi lo legge. È quello che è successo anche nella casa circondariale di Rieti, dove il Teatro Rigodon diretto da Alessandro Cavoli, ha portato un corso di recitazione partendo da “Le Cosmicomiche” libro di Italo Calvino uscito nel 1965. Così nasce una piccola magia tra i detenuti della struttura, che si sono impegnati per mesi nella creazione di uno spettacolo, partendo dagli spunti offerti dal libro: il risultato finale andrà in scena nel carcere, a porte chiuse, il prossimo 28 novembre.
- Cagliari. “La luna del pomeriggio”: uno spettacolo teatrale racconta la vita dei detenuti in AS
- Sondrio. “Uno sguardo da dentro”, il carcere visto attraverso l’occhio fotografico dei detenuti
- Silvia Avallone: “Le parole vanno curate, gli slogan rendono infelici”
- La violenza contro le donne non è un problema di sicurezza ma di cultura
- L’educazione affettiva è un’idea. Vaga










