di Eleonora Martini
Il Manifesto, 16 marzo 2024
La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta sul suicidio di Jordan Tinti, il trapper 26enne di Bernareggio (Monza) conosciuto come Jordan Jeffrey Baby, trovato impiccato nella notte tra l’11 e il 12 marzo nella sua cella del carcere pavese Torre del Gallo, con a fianco una lettera per i familiari. Il reato ipotizzato nell’inchiesta coordinata dal pm Alberto Palermo è, al momento, di omicidio colposo a carico di ignoti, in attesa dei risultati dell’autopsia. Il padre del trapper ha sollevato per primo dubbi sul suicidio di Jordan Jeffrey Baby, che però aveva già tentato due volte di togliersi la vita (l’ultima volta nel febbraio 2023) e che era tornato da poco in carcere dopo alcuni mesi passati in una comunità terapeutica da cui era stato espulso per aver violato le regole interne. Secondo l’avvocato di famiglia Federico Edoardo Pisani, ci sarebbero “fondati dubbi che si sia trattato di un atto volontario, ci sono diverse anomalie”, motivo per il quale il legale intende depositare una querela per chiedere di indagare “ad ampio raggio” per verificare se si sia trattato “di un’istigazione al suicidio, di un omicidio colposo o in altra forma”.
di Pierpaolo Pierleoni
Corriere Adriatico, 16 marzo 2024
Si attende l’autopsia sul corpo del giovane detenuto, suicida in cella mercoledì mattina al carcere di Parma. Il 28enne, residente a Monterubbiano, si è tolto la vita mentre era in una cella di isolamento da circa tre giorni per motivi disciplinari. Si tratta dell’ennesimo episodio di questo genere nelle strutture di detenzione e la famiglia, assistita dall’avvocato Caterina Ficiarà, chiede chiarezza.
di Giuseppe Pagano
edizionecaserta.net, 16 marzo 2024
Si è svolto ieri mattina presso il palazzo della Provincia di Caserta l’incontro “Lavoro in Carcere - gli stereotipi, i pregiudizi e la disinformazione” organizzato dall’ETS Generazione Libera insieme a Csv Assovoce Caserta, Associazione Italiana Giovani Avvocati (Aiga) sezione di Santa Maria Capua Vetere ed Acli Caserta con il patrocinio di Provincia di Caserta, Regione Campania, Garante dei Detenuti della Regione Campania e dall’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere.
milanotoday.it, 16 marzo 2024
L’iniziativa di un’associazione insieme al Tribunale di Milano. Dare ai figli dei detenuti un supporto gratuito per affrontare il primo ingresso in carcere, per fare visita ai genitori. È il contenuto di un’intesa che verrà firmata nei prossimi giorni dal Tribunale di Milano e dall’associazione Bambini senza sbarre. È il Tribunale, infatti, il soggetto che rilascia l’autorizzazione ad accedere al carcere per fare visita ai familiari. Sulla base dell’intesa, il Tribunale dovrà informare le famiglie che possono accedere a servizi di supporto, senza oneri economici, per essere accompagnate, in particolare, ad affrontare il primo ingresso dei bambini negli istituti di pena, in occasione della visita a un genitore detenuto.
di Daniele Rosi
La Nazione, 16 marzo 2024
Il Comune ha organizzato un festival con le associazioni Experia ed Empatheatre che lavorano nelle carceri. Gea Dazzi: “Un modo per sensibilizzare sul rispetto dei diritti umani e per conoscere la casa di reclusione”. Comincia dagli Animosi la prima edizione del festival di teatro in carcere ‘Passaggi’. L’iniziativa, per incentivare la cultura dell’accoglienza e il riconoscimento di ognuno in quanto essere umano, offre spettacoli teatrali che vedono protagonisti detenuti delle carceri toscane. Il progetto è organizzato dal Comune di Carrara in collaborazione con Experia ed Empatheatre: due compagnie con 13 anni di esperienza che realizzano laboratori teatrali nelle case di reclusione di Massa, Lucca e San Gimignano, oltre a numerose attività collaterali denominate ‘Fuori e dentro le mura’ che prevedono eventi in teatri, sedi istituzionali e scuole. Il festival gode della partecipazione della compagnia ‘Oltre la Tempesta’ del carcere di Massa più le compagnie ‘Talibè Teatro’ di San Gimignano, ‘MetroPopolare’ di Prato, e compagnia gli ‘Scarti’. Ideatori Donatella Bennati, Giulia Tonelli, Alessandro Bianchi, Umberto Moisè e Claudia Volpi.
recensione di Alessandro Barile
Il Manifesto, 16 marzo 2024
“Ricordi a piede libero” di Gianfranco Pancino, per Mimesis. Gianfranco Pancino ha avuto la sorte di vivere molte vite: militante politico e poi latitante, esiliato in Messico e poi in Francia, ricercatore di prestigio e infine parte dell’equipe di lavoro di Françoise Barré-Sinoussi - Nobel per la medicina 2008. Proprio nel 2008, Pancino è potuto tornare in Italia da uomo libero, 31 anni dopo i processi del 7 aprile 1979.
di Emiliano Brancaccio
Il Manifesto, 16 marzo 2024
Se ci chiedessero di menzionare il sentimento politico più potente della nostra epoca, nostro malgrado probabilmente citeremmo il terrore collettivo suscitato dagli immigrati. La diffusione di questa paura è tale da aver determinato uno dei mutamenti politici più visibili di questo secolo: una stretta progressiva all’immigrazione regolare. L’indice Demig, a cura dell’International Migration Institute di Amsterdam, segnala sempre più ricorrenti restrizioni nelle politiche migratorie. Dal 2008, dei 36 paesi appartenenti all’Ocse ben 32 hanno irrigidito le procedure di immigrazione legale: tra questi c’è l’Italia, assieme a Francia, Germania, Regno unito, Stati uniti e altri.
di Gaetano De Monte e Marika Ikonomu
Il Domani, 16 marzo 2024
Basta una segnalazione della Digos e dei servizi, senza reati, per respingere la richiesta di un cittadino straniero. In tre anni sono 600 coloro che sono stati considerati “potenzialmente pericolosi”. Ma non si sa il perché. Urlare “viva l’Italia antifascista!” non è reato. Anzi, l’antifascismo è un valore protetto dalla Costituzione, così come protestare per quello che le istituzioni non stanno facendo per il clima. Al Festival della letteratura di Mantova, un attivista climatico aveva esposto un cartello con la scritta “ma non sentite il caldo?”. Tra gli sponsor c’era Eni. In entrambi i casi il dissenso politico è stato criminalizzato e le persone sono state identificate. Le informazioni raccolte sono confluite nella banca dati SdI del ministero dell’Interno.
di Angela Nocioni
L’Unità, 16 marzo 2024
Ci imbattiamo in un gommone pieno zeppo: ci sono 88 persone, 24 sono bimbi. Alzano le mani, piangono e salutano. Hanno la pelle bruciata dal sole e dal carburante. Li trasciniamo a bordo appena prima che i miliziani libici possano catturarli e portarli nei lager. Seduto accanto alla mamma vede il bordo verde del gommone, il verde si alza e si abbassa sulle onde. Stira il collo verso l’alto, per guardare. Ovunque giri lo sguardo vede il mare. Un mare che non finisce mai. Sempre tutto uguale. Da tante ore è tutto uguale. Cambiano solo i colori, dell’acqua, del cielo, del giorno e della notte. Il giorno abbaglia, affatica. La notte gela, spaventa. All’orizzonte spunta una cosa rossa. Una nave. Avvicinandosi il rosso diventa sempre più grande.
di Paola Di Caro
Corriere della Sera, 16 marzo 2024
Il ministro degli Esteri. Chiara la posizione del governo italiano: con Kiev, ma non in guerra con Mosca. E al G7 si vaglieranno tutti gli scenari. La nostra posizione, quella del governo italiano, è “chiarissima”, e per Antonio Tajani non può assolutamente essere messa in discussione: “Siamo dalla parte dell’Ucraina fin dal primo momento. Lo siamo dal punto di vista finanziario, economico in vista della ricostruzione, progettuale come testimonia l’accordo per Odessa, materiale e anche militare. Ma non siamo in guerra con la Russia. Non lo siamo mai stati”. E questo significa, secondo il ministro degli Esteri e segretario di FI, che non è previsto “alcun intervento diretto dei nostri militari in quel conflitto, con carrarmati, aerei o uomini. Non se ne è mai parlato in ambito Nato e non capiamo perché oggi si debba evocare uno scenario del genere, che avrebbe conseguenze pericolosissime, anche una terza guerra mondiale”.
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