di Lello Valitutti
Il Riformista, 26 marzo 2023
Sono arrivato di fronte al Quirinale intorno alle undici e mezza, mi sono messo alla porta principale, quella dove c’è l’obelisco, ci sono le statue col cavallo, il monumento. Mi sono messo li e mi hanno subito circondato: polizia, carabinieri. Mi hanno detto che lì non si poteva stare, che dovevo spostarmi e mi sono spostato nella via di fronte al Quirinale ma più indietro. La situazione che si vede adesso è paradossale.
di Annarita Digiorgio
Il Giornale, 26 marzo 2023
Il Sottosegretario alla giustizia respinge le condizioni poste dal terrorista per interrompere lo sciopero della fame. Alfredo Cospito era pronto a farsi morire di fame in carcere, ora invece chiede i domiciliari. E addirittura pone le condizioni ai magistrati di sorveglianza. O i giudici lo mandano a casa, oppure liberano altri detenuti attualmente sottoposti al 41 bis “persone anziane o malate che vogliono soltanto tornare a casa dalle loro mogli”, è la richiesta fatta da Cospito al tribunale di Milano.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2023
Sulla vicenda umana e giudiziaria di Giuseppe Grassonelli, rientrato in Sicilia dalla Germania per vendicarsi dopo essere scampato a ben quattro agguati, è stato scritto anche un libro, “Malerba”, dal giornalista Carmelo Sardo.
La Sicilia, 26 marzo 2023
L’ex boss stiddaro empedoclino sarà “libero” per 12 ore dopo 31 anni di carcere duro. Ha ottenuto un permesso premio di 12 ore, dopo oltre trent’anni anni di carcere, la metà dei quali trascorsi al 41bis. Per i giudici del tribunale di sorveglianza di Milano Giuseppe Grassonelli, 58 anni, capo della Stidda di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, avrebbe dato dimostrazione concreta di un ravvedimento rispetto al suo passato criminale, sebbene non abbia mai fornito informazioni utili alle indagini né abbia collaborato fattivamente con la giustizia.
di Stefano Zurlo
Il Giornale, 26 marzo 2023
Gli emendamenti Lega-Fdi eludono la riforma. Il pasticcio alla fine si scioglie: improponibili. Tornano le porte girevoli fra politica e magistratura. Anzi no. Polemiche. Sospetti e una mezza retromarcia intorno a due emendamenti presentati da FdI e Lega. Forse per accontentare toghe amiche che hanno scelto di lavorare con l’esecutivo. Ma è proprio su questa delicata frontiera che era appena intervenuta la riforma Cartabia, scritta con lo scopo di tagliare i nodi che avvelenano i due poteri. Due le fattispecie approvate solo la scorsa estate: chi entra nell’arena e viene eletto indossando la casacca di un partito, dovrà rassegnarsi alla fine dell’incarico ad andare fuori ruolo; ancora chi viene chiamato ad un ruolo nel governo dovrà fermarsi per una pausa di decantazione prima di rientrare nei ranghi.
di Roberto Garofoli*
Corriere della Sera, 26 marzo 2023
Non è scontato che la riscrittura del reato di abuso sia quindi la soluzione. La stessa abolizione del reato va valutata con cautela, non foss’altro per il concreto rischio di riespansione applicativa di altri reati.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 marzo 2023
Per la procura il 43enne morto lo scorso ottobre in carcere si sarebbe impiccato. La sorella: “Negato due volte l’esame autoptico”. La morte in carcere di Stefano Dal Corso è un vero e proprio giallo. Il presunto suicidio del 43enne - trovato cadavere nel penitenziario Casa Massama di Oristano, in Sardegna, il 12 ottobre scorso - non convince la famiglia dell’uomo che si è affidata all’avvocato Armida Decina e al medico legale Cristina Cattaneo, il consulente forense che ha lavorato alla risoluzione dei delitti più conosciuti in Italia: dall’omicidio di Serena Mollicone al caso di Stefano Cucchi.
agensir.it, 26 marzo 2023
L’esperienza di chi il carcere lo conosce bene con tutto il suo carico di umanità l’ha portata - al convegno nazionale del Meic “E liberaci dal male. Percorsi di giustizia e di riparazione in questo tempo”, in svolgimento a Roma - don Sandro Spriano, cappellano, con altri sacerdoti, dei quattro istituti di pena di Rebibbia in cui ci sono circa 2.300 persone detenute (nei tre istituti maschili, nella casa circondariale per l’accoglienza di un piccolo gruppo di ragazzi tossicodipendenti con una custodia attenuata e dei detenuti semi liberi; nell’istituto femminile che è il più numeroso d’Europa con più di 350 donne e in questo momento solo due bambini).
ilcrotonese.it, 26 marzo 2023
Sono ritornati agibili i locali per il ricovero dei detenuti nell’ospedale di Crotone. Lo avevano comunicato già dall’Asp di Crotone tre giorni dopo dopo la notizia dell’inagibilità per via di alcuni problemi alla rete idraulica. Ora la conferma che sono state eseguiti arriva anche dal sopralluogo svolto nella mattina del 24 marzo, dal garante dei detenuti, Federico Ferraro, alla presenza della direttrice dell’istituto penitenziario di Crotone, Caterina Arrotta, del Comandante pro tempore di Polizia Penitenziaria, commissario Francesco Tisci, e del Comandante del Nucleo traduzione e piantonamento, commissario Gaetano Megna.
di Andrea Aliverti
malpensa24.it, 26 marzo 2023
Teatro in carcere, al convegno dell’associazione Oblò-Liberi Dentro nella sala parrocchiale di Sant’Anna, in occasione della giornata nazionale sul tema, si presenta anche don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, accompagnato dal cappellano della casa circondariale di Busto Arsizio don David Maria Riboldi: “Spesso c’è più realtà nel teatro che nella vita vera”. E la vicesindaco Manuela Maffioli ricorda che “la cultura non ha confini. Non ci sono porte che non possano essere aperte e attraversate dalla cultura”.
- Orvieto (Pg). “That’s amore”, detenuti in scena per la solidarietà sociale
- Livorno. Pet therapy in carcere: riabilitare i detenuti con l’aiuto degli animali
- “Un passo alla volta. La vita oltre le dipendenze”: il racconto di un modello di recupero diverso e di chi lo ha reso possibile
- Mare fuori, per un ragazzo niente è perduto
- Scuola. L’istruzione è il potere del popolo









