di Domenico Quirico
La Stampa, 26 marzo 2023
A Sud del Sahara la modernità ha la forma del kalashnikov, violenza, sopraffazione. I più deboli percorrono le stesse strade degli antichi traffici: un Continente in fuga. I sub-sahariani. Li definiamo così. Comodo. È una parola grande, talmente spaziosa che dentro ci puoi ficcare tutto: le savane monotone e le bianche nevi del Kilimangiaro, zebre ed elefanti, il club Méd a Malindi e la bidonville di immondizie ovunque, l’eroe Nelson Mandela e i perfidi Boko Haram, la carestia e il grattacielo, il tamburo e l’afro beat. E i migranti. Tanti migranti. Qualcuno adesso perfino li conta, li mette in fila e va ai summit impugnando la cifra per chiedere protestare giustificare. Dicono: novecentomila son lì già pronti a partire dal continente nero come lo si liquidava una volta, quando il colonialismo si travestiva appena appena di esotismo, sono pronti a scavalcare navigare affondare sbarcare. Che si fa? Le statistiche sono un’invenzione meravigliosa: perché funzionano da sole, si auto confermano. Novecentomila! E perché non cinquecentomila o un milione? Dove sono andati a intervistarli, i pronti partire, quelli dell’Intelligence, dove li hanno visti in fila dallo scafista di terra e di mare, a chi hanno raccontato: eccomi?
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 marzo 2023
Dal 41bis alla tutela di donne e trans. Tutte le criticità messe in luce dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani e degradanti che lo scorso anno ha visitato quattro istituti penitenziari.
di Viviana Daloisio
Avvenire, 25 marzo 2023
Nelle ispezioni dell’organo antitortura del Consiglio d’Europa, l’ennesima, sconfortante fotografia della situazione nei nostri penitenziari. Pestaggi con pugni e calci, accoltellamenti. E poi insulti, minacce, nel caos di strutture fatiscenti, sovraffollate all’inverosimile. Non è una sorpresa il contenuto del rapporto stilato dal Cpt, l’organo antitortura del Consiglio d’Europa, sullo stato delle carceri italiane.
di Angela Stella
Il Riformista, 25 marzo 2023
Il rapporto dell’organo del Consiglio d’Europa dopo la visita nei nostri istituti di pena: “Serve una strategia più ampia contro il sovraffollamento: la detenzione sia l’ultima ratio. Migliorare la formazione del personale”.
di Carmine Di Niro
Il Riformista, 25 marzo 2023
Lo aveva già annunciato nel 2018, il reato di tortura “impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro” e per questo andava abolito. Oggi che è presidente del Consiglio, Giorgia Meloni mantiene la promessa in merito a quell’annuncio. Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge per annullare il provvedimento introdotto nell’ordinamento italiano nel 2017, dopo un tormentato iter parlamentare.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 25 marzo 2023
Sembra quasi fatto apposta. Nello stesso giorno in cui è stato pubblicato il rapporto del Comitato europeo per la prevenzione della tortura (Cpt) che aveva visitato l’Italia circa un anno fa, Fdi presenta una proposta di legge per abrogare il reato di tortura. Era il 1992 quando ci fu la prima visita ispettiva in Italia di un Comitato di cui pochi conoscevano funzioni, potenzialità, forza.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 25 marzo 2023
Un pdl in commissione Giustizia alla Camera. Il Pd: “Agghiacciante”. Sembra proprio che imbarbarire questo Paese sia il vero e unico motivo per cui governano. Dopo l’attacco ai migranti e a chi li salva, dopo la scelta di tenere in prigione le mamme con figli, come se non bastasse adesso la maggioranza di centrodestra punta ad abolire il reato di tortura, faticosamente introdotto nel codice penale nel 2017.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 25 marzo 2023
Il Cpt del Consiglio d’Europa, nel suo rapporto sull’Italia, parla dei maltrattamenti in carcere e del sovraffollamento. Cita anche il pestaggio di Santa Maria dove gli agenti sono accusati di tortura. Reato che FdI vuole eliminare.
di Simona Buscaglia
La Stampa, 25 marzo 2023
Arriva in commissione Giustizia la proposta di un gruppo di deputati per eliminare gli articoli del codice penale approvati nel 2017. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti: “Non vogliamo abrogare il reato, solo tipizzarlo in modo nitido”.
di Lorenzo Marone
La Stampa, 25 marzo 2023
Negli istituti con le donne detenute ci sono figli che non hanno colpe. Ancora una volta sui loro diritti prevale il famelico bisogno di una giustizia da sceriffi che li sacrifica per colpire i genitori.
- Che vergogna “il miglior interesse del bambino” (sbattuto in carcere)
- Difficile immaginare, della galera, il ben che vi si trova
- Maurizio Lupi: “Nessun bimbo deve stare in carcere: Lega e Pd, parlatevi”
- Cirielli (FdI): “Togliere la podestà sui figli alle madri condannate in via definitiva”
- Il doppio fronte dei sovranisti: via il reato di tortura e la patria potestà delle detenute









