di Micaela Romagnoli
Corriere della Sera, 3 gennaio 2023
L’ex studente dell’Alma mater morto dopo le torture, i ricordi di chi lo conosceva: le chiacchierate, le partite alla Play, la pizzeria. “Noi non torniamo nel nostro Paese”.
di Mariangela Mianiti
Il Manifesto, 3 gennaio 2023
Il movimento iraniano è l’unico evento che ci fa sperare in un anno migliore del precedente. Il movimento iraniano “Donne, vita e libertà” è l’unico evento del presente che ci fa sperare nel futuro e in un anno migliore del precedente. Da mesi le notizie che arrivano con fatica dall’Iran mi accompagnano come un sottofondo persistente. Sono sempre lì, nei pensieri e nei desideri, a scatenare rabbia per la repressione violenta e mortifera, senso di impotenza perché l’unica cosa che possiamo fare da qui è parlarne e parlarne e parlarne, ammirazione per l’inesauribile forza di questa rivoluzione iniziata dalle donne e che, giorno dopo giorno, manifestazione dopo manifestazione, ha contagiato un’intera società e la sua moltitudine fatta anche di uomini e di giovani, giovanissimi, anziani, madri, padri, insegnanti, studenti, artisti, intellettuali, commercianti, operai. Le crepe sono arrivate anche dentro le famiglie degli ayatollah, con figlie e nipoti che hanno dichiarato pubblicamente il loro dissenso, e per questo sono state zittite.
di Giorgio Colombo
Il Fatto Quotidiano, 2 gennaio 2023
Gli istituti penali per minorenni sono 17 e ospitano 400 persone: 206 hanno meno di 18 anni. Molti ingressi sono per l’aggravamento del comportamento di ragazzi che si trovano in comunità. Marietti (Associazione Antigone): “Punizione molto repressiva, dannosa anche per gli istituti”.
di Andrea Pugiotto
Il Riformista, 2 gennaio 2023
1.Tanto vale riconoscerlo subito: il teatro non è più percepito come un’esperienza necessaria. L’immediato e prolungato arresto cardiaco delle attività teatrali imposto dalla pandemia, al pari di altre ritenute inessenziali per la comunità e la persona, lo ha certificato ufficialmente. Del teatro, dunque, si può fare a meno. Tranne che in un luogo, dove conserva intatta la sua originaria e autentica funzione catartica: il carcere.
di Celestino Tabasso
L’Unione Sarda, 2 gennaio 2023
Luigi Manconi e il caso Cospito: “Vedo almeno due elementi di sproporzione. E la proporzionalità è la base del diritto”. Quando si parla di Luigi Manconi viene da rubacchiare un’etichetta coniata da Piero Sansonetti per chi si batte contro la cultura forcaiola: uno dei pochi garantisti veri e non a dondolo della nostra politica. La parta più avvertita dell’opinione pubblica lo ricorda, oltre che per l’attività parlamentare, in trincea per i diritti negati nei casi Uva, Aldrovandi, Regeni e Cucchi.
di Letizia Paolozzi
donnealtri.it, 2 gennaio 2023
“Leggo soltanto quattro righe. Prima di scomparire definitivamente nell’oblio del regime del 41 bis lasciatemi dire poche cose e poi tacerò per sempre. La magistratura della repubblica italiana ha deciso che, troppo sovversivo, non potevo più avere la possibilità di rivedere le stelle, la libertà. Seppellito definitivamente con l’ergastolo ostativo, che non ho dubbi mi darete, con l’assurda accusa di aver commesso una “strage politica”, per due attentati dimostrativi in piena notte, in luoghi deserti, che non dovevano e non potevano ferire o uccidere nessuno e che di fatto non hanno ferito e ucciso nessuno.
di Guido Camera
Il Sole 24 Ore, 2 gennaio 2023
Il magistrato deve informare le vittime solo se l’indagato è in custodia cautelare. Le restrizioni cadono se il danneggiato non agisce entro il 19 gennaio.
di Bianca Lucia Mazzei
Il Sole 24 Ore, 2 gennaio 2023
Le associazioni dei consumatori degli Stati dell’Unione europea potranno proporre class action nel nostro Paese e quelle italiane negli altri Stati Ue, sia per bloccare i comportamenti illeciti sia per ottenere un risarcimento del danno.
blogsicilia.it, 2 gennaio 2023
Nel giorno di Capodanno a piazza Lanza si è tenuta una “fiaccolata per la libertà” per far luce sulla critica situazione nelle carceri italiane. Un centinaio di persone hanno preso parte alla mobilitazione di fronte la Casa circondariale catanese per manifestare in merito alla tragica situazione nelle carceri italiane e per accendere i riflettori sul “caso Cospito”, anarchico al 41bis in sciopero della fame da oltre settanta giorni e a rischio di vita.
di Ivan Innocenti*
riminitoday.it, 2 gennaio 2023
Il 31 dicembre 2022 si è svolta la visita alla Casa Circondariale Malatesta di Rimini nell’ambito dell’iniziativa del Partito Radicale “Natale in carcere”. Delegazione composta da Ivan Innocenti del Consiglio Generale del Partito Radicale, Da Sonia Raimondi e Annalisa Calvano della Commissione Carcere della Camera penale di Rimini e la partecipazione dei Consiglieri Comunali Serena Soldati e Giuliano Zamagni.










