di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 30 dicembre 2022
Cosima Buccoliero, pioniera dell’istituto modello di Bollate, è autrice del libro “Senza sbarre”. Parla all’indomani del rientro in prigione anche degli ultimi “fuggitivi” del Beccaria. Mentre parliamo è già diffusa la notizia che ormai tutti e sette i ragazzi dell’Istituto Cesare Baccaria di Milano sono, in modo più o meno volontario, tornati.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 30 dicembre 2022
“Il ministro Nordio si sta dimostrando molto attento alla realtà carceraria. Spero che l’intero apparato gli dia la possibilità di realizzare quanto ha in mente. Nordio ha una concezione moderna del carcere e del processo penale. Servono però investimenti. I buoni propositi rischiano di rimanere tali se mancano le risorse. Anzi, potrebbero trasformarsi in promesse non mantenute: niente di peggio per la politica e le istituzioni”.
di Enrico Sbriglia*
L’Opinione, 30 dicembre 2022
Quanto accaduto presso l’Istituto per minorenni di Milano dovrà essere accuratamente analizzato dal decisore politico, in particolare dalla premier Meloni e dal ministro Nordio, perché l’evasione di sette giovani detenuti, durante il periodo delle festività natalizie, obbliga ad una riflessione, evitando la pratica di scaricare le eventuali responsabilità sugli anelli deboli dell’organizzazione penitenziaria dei minori.
di Giuseppe Mammana
Il Fatto Quotidiano, 30 dicembre 2022
In queste ultime settimane, nelle strade della capitale, appaiono con sempre più frequenza sui muri della città e dentro ai parchi scritte per “Alfredo Cospito libero” e “no al 41bis”. Ma non soltanto, anche nei giornali, seppur in modo più timido, qualche personaggio pubblico prova a rompere il muro di omertà che aleggia su questo tema. Tra questi ricordiamo Zerocalcare (sempre molto sensibile ai temi sulle condizioni carcerarie), Patrizio Gonnella (associazione Antigone), Luigi Manconi, Adriano Sofri - che in alcuni articoli provano a denunciare quanto sta accadendo al detenuto anarchico rinchiuso nel carcere di Sassari.
di Valeria Di Corrado
Il Messaggero, 30 dicembre 2022
Anno vecchio, vita nuova per gli uffici giudiziari italiani. Da oggi, a due giorni dall’inizio del 2023, entra in vigore la riforma Cartabia del processo penale. Le nuove regole avranno un impatto dirompente sull’attività di magistrati, cancellieri e polizia giudiziaria. Fortunatamente in questo periodo, complici le festività natalizie, le udienze nei tribunali sono diradate e i dirigenti degli uffici hanno un po’ più di tempo per riorganizzarsi. Inoltre, in sede di conversione del decreto legislativo n. 150 del 10 ottobre 2022, sono state inserite alcune norme transitorie che risolvono i problemi applicativi della riforma. In materia di indagini preliminari, udienza pre-dibattimentale ed esclusiva procedibilità a querela per una serie di reati, le novità introdotte dalla legge non potranno infatti essere applicate ai procedimenti pendenti, ossia a quelli iscritti al ruolo fino a ieri. “Ogni riforma comporta uno stress organizzativo - commenta il presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati, Giuseppe Santalucia - ma almeno la disciplina transitoria ha risolto una serie di criticità”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 30 dicembre 2022
Alla Camera. L’opposizione tiene viva la seduta fiume nella notte a Montecitorio, ma il presidente Fontana ha già fissato il voto non prima delle undici di oggi il che consente alla maggioranza di dormire tranquilla senza temere agguati. Nel pomeriggio, a poche ore dalla scadenza, potrà scattare per la seconda volta nella storia parlamentare la forzatura che salva in ogni caso il decreto legge.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 dicembre 2022
La presidente del Consiglio dei Ministri: “Abbiamo un ottimo ministro e varie anime che in quest’ambito danno equilibrio”. “La riforma della giustizia è una priorità, è una di quelle riforme per le quali serve un governo coraggioso e deciso, e il coraggio e la decisione non ci difettano”. Così ieri la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno. Il suo messaggio sembra chiaro: andremo avanti anche con quelle riforme che possono essere considerate invise da parte della magistratura: immaginiamo, ad esempio, quelle di matrice costituzionale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 30 dicembre 2022
L’affondo del responsabile Giustizia di Calenda contro i dem: “Inseguono i grillini su tutto, è una figuraccia”. E Richetti: “Azione e Italia viva non sono la stampella del governo”.
di Federico Di Bisceglie
formiche.net, 30 dicembre 2022
L’ordinario di diritto pubblico a Tor Vergata sulla Spazzacorrotti: “L’ordine del giorno del Terzo Polo serve a smascherare un episodio in cui il sistema si è chiaramente incartato, nell’incapacità di trovare soluzioni lineari a problemi reali, e ricorrendo alla fuga per la tangente dell’ideologizzazione dello scontro”. E il dl Rave? “Affrontare la questione evocando lo smantellamento dei presidi della legalità costituzionale in materia di diritti fondamentali è una reazione assolutamente sproporzionata”
di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 dicembre 2022
Il senatore del Partito democratico spiega perché il suo partito ha deciso di votare contro l’ordine del giorno proposto dal deputato di Azione Enrico Costa.
- La verità sulle stragi? Al Ministero dei Trasporti l’archivio non c’è più
- La pm del caso Yara sotto indagine: “Ipotesi depistaggio sul dna di Bossetti”
- Conviene a tutti se dal carcere usciamo migliori di prima
- “Io disabile non riesco a far visita ai miei figli in carcere, aiutatemi”
- Piemonte. Fondi per le carceri, i Garanti: “Prima di costruire recuperare le 200 stanze inutilizzate”










