di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 16 febbraio 2023
Adesso gli fanno le pulci perché si è mangiato uno yogurt. Dicono che in quel modo Alfredo Cospito ha confessato di essere un magliaro, di aver intrapreso una battaglia farlocca, falsamente intestata all’abolizione per tutti del 41bis e in realtà rivolta soltanto a vederlo revocato per sé. E questo - tu guarda che immoralità - non appena ha avuto speranza che appunto in proprio favore, dopo la requisitoria del procuratore generale della Cassazione, potesse aprirsi una prospettiva di cambiamento.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 16 febbraio 2023
Il ministro di Giustizia Carlo Nordio torna alla Camera per una nuova informativa sul caso Cospito e a tratti sembra di assistere ad una replica di quella pronunciata un paio di settimane fa dagli stessi banchi. Nel frattempo molto è cambiato: il parere depositato l’8 febbraio dall’avvocato generale della Cassazione Pietro Gaeta, a favore di un allentamento del regime di carcerazione cui è sottoposto il detenuto che il 20 ottobre aveva iniziato a rifiutare il cibo, è ormai di dominio pubblico. E perciò l’anarchico, che è ancora ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano ma sempre in regime di 41bis, da tre giorni ha parzialmente interrotto il suo sciopero della fame e ha ricominciato a nutrirsi con yogurt, miele e integratori. Una decisione necessaria per arrivare lucido almeno al 24 febbraio, giorno in cui la Cassazione deciderà sul ricorso presentato dal suo legale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 16 febbraio 2023
Il ministro: Non c’è stata alcuna irregolarità nella divulgazione dei documenti su Cospito. Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ieri ha tenuto una informativa alla Camera dei deputati. Nordio ha fatto quadrato intorno al suo sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove e all’onorevole di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli: “la comparazione tra le dichiarazioni rese nel corso del dibattito parlamentare del 31 gennaio e le informazioni contenute nelle relazioni GOM e NIC citate evidenzia che l’affermazione dell’on. Donzelli “dai documenti che sono presenti al Ministero della Giustizia” è riferibile ad una scheda di sintesi del NIC, indicata dal DAP come “relazione”, sulla quale non risultano apposizioni formali di segretezza e neppure ulteriori diverse classificazioni”.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 16 febbraio 2023
A Montecitorio è andata in scena la dimostrazione plastica di quanto ancora il caso Donzelli e Delmastro faccia male ai patrioti di FdI. Al punto che non riescono a contenersi, né verbalmente né fisicamente. “Onorevole, onorevole, la richiamo all’ordine”. Ma c’era ben poco ordine in Aula, al termine dell’informativa di Nordio sul caso Cospito e soprattutto sulla vicenda della diffusione del contenuto delle carte del Dap da parte di Giovanni Donzelli, che a sua volta aveva ricevuto le informazioni dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.
di Alessia Candito
La Repubblica, 16 febbraio 2023
Il capo della Procura nazionale antimafia ha convocato stamani a Reggio Calabria un tavolo operativo con i vertici della procura antimafia reggina, guidata da Giovanni Bombardieri, e il procuratore capo di Milano, Marcello Viola. “Le leggi ci sono, mancano uomini e mezzi soprattutto in Calabria”.
Il Messaggero, 16 febbraio 2023
Messina Denaro è malato, è le sue condizioni “sono molto gravi”. A parlare, per la prima volta con RaiNews24, è l’avvocatessa Lorenza Guttadauro, legale di fiducia oltre che nipote del boss, a proposito del primo interrogatorio avvenuto nel carcere de L’Aquila due giorni fa, il 13 febbraio, tra il capo mafioso da lei assistito e il procuratore Maurizio De Lucia e l’aggiunto Paolo Guido che avevano trovato il detenuto “lucido, sereno e con tutte le cure necessarie”. “Non credo che la cella possa essere paragonata ad un ambulatorio medico. Non so se lo stanno curando bene”, ha aggiunto il legale.
abruzzoweb.it, 16 febbraio 2023
“Torniamo a rivolgere un appello al governo e alla maggioranza perché prendano in considerazione la necessità di un dibattito e di un approfondimento sul delicato argomento della riforma dell’articolo 314 del Codice di Procedura Penale, in applicazione del diritto alla riparazione per ingiusta detenzione, riconosciuto dall’articolo 24 della Costituzione. Sul tema ho sottoscritto anche l’interrogazione della senatrice Ilaria Cucchi, rimasta senza risposta”: lo dichiara Michele Fina, senatore del Partito Democratico.
di Stefano Liburdi
Il Tempo, 16 febbraio 2023
Viaggio nei 14 istituti del Lazio dove c’è carenza di personale e si vive in pochi metri quadrati. A Regina Coeli il triste primato di detenuti che si sono tolti la vita lo scorso anno.
di Alessia Rabbai
fanpage.it, 16 febbraio 2023
Un altro morto nelle carceri del Lazio, il secondo nel 2023. È un 69enne deceduto lunedì scorso a Frosinone. Il garante: “Era malato e in gravi condizioni”. Un detenuto di sessantanove anni è morto nella Casa Circondariale Giuseppe Pagliei di Frosinone. I fatti risalgono allo scorso lunedì 13 febbraio. Si tratta di un uomo di origini egiziane con fine pena nel 2029, che si trovava dietro alle sbarre, nonostante fosse in gravi condizioni di salute. A renderlo noto è il garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasìa: “Un altro morto in carcere. Condannato per furto, ricettazione e spaccio di stupefacenti, era recluso nonostante fosse Hiv positivo, con problemi respiratori e un quadro clinico cardio-circolatorio compromesso. Un’altra vittima delle leggi sulla droga e sull’immigrazione, e dell’ostinazione a tenere in carcere persone in gravi condizioni di salute”.
di Mattia Chetta
quotidianodipuglia.it, 16 febbraio 2023
Una sfida per le istituzioni e insieme un’opportunità per i detenuti: lo studio e la formazione all’interno delle case circondariali in Italia sempre più spesso restituiscono a chi è dietro le sbarre dignità e speranze. Oltre a contribuire a costruire nuove chance lavorative in prospettiva futura. I detenuti pugliesi studiano, dunque.
- Alba (Cn). Paola Ferlauto è la nuova Garante comunale dei detenuti
- Milano. “Cerchiamo di trasformare le ferite in parola”
- Saluzzo (Cn). Progetto “Sostegno dei detenuti a fine pena e contenimento della recidiva”
- Alessandria. Il pane della pace fatto con il grano ucraino dai detenuti del carcere San Michele
- Lecce. Verso la Giornata del fratello detenuto. Un appello dal cappellano di Borgo San Nicola









