di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 gennaio 2023
Appello di associazioni, giuristi, addetti ai lavori del mondo penitenziario e della cultura. Parte da Napoli una piattaforma per chiedere l’abolizione del 41 bis e l’ergastolo ostativo. Un documento sottoscritto da oltre sessanta gruppi e associazioni, e centocinquanta tra artisti, intellettuali, docenti universitari, ricercatori, avvocati, attivisti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 26 gennaio 2023
La Cassazione fissa l’udienza al 20 aprile. Orlando: “Troppo tardi, intervenga il Ministro”. Sul caso dell’anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame ormai da quasi cento giorni nel carcere Bancali di Sassari per protesta contro il regime di 41 bis cui è sottoposto da otto mesi, “la Cassazione ha deciso di non decidere”, per prendere in prestito le parole con le quali l’ex Guardasigilli Andrea Orlando ha accolta la decisione della Corte suprema. La Cassazione infatti ha fissato al 20 aprile prossimo (rendendolo noto ieri) la decisione sul ricorso presentato contro il carcere duro, dopo il no del Tribunale di sorveglianza, dai legali di Cospito.
di Frank Cimini
Il Riformista, 26 gennaio 2023
Ma la Cassazione se la prende comoda e fissa ad aprile l’udienza per il ricorso contro il 41bis. L’avvocato: “Tempi non compatibili con le sue condizioni di salute, ho chiesto di anticiparla”. E il Dap: “Trasferirlo in un carcere con centro clinico? È stabile e tranquillo”. L’anarchico in sciopero della fame da 100 giorni, ha perso 42 chili.
di Ezio Menzione*
Il Manifesto, 26 gennaio 2023
È importante dimostrare che in Italia non possono accadere le stesse tragedie che caratterizzano un sistema autoritario come quello turco, che ha lasciato morire l’avvocata curda nelle prigioni di Erdogan dopo 238 giorni di sciopero della fame
di Lirio Abbate
La Repubblica, 26 gennaio 2023
Nei primi dieci giorni neanche una visita. La nipote-avvocata ha telefonato. Il telegramma degli altri familiari. “Disposto al dialogo” è la terminologia che userebbe il funzionario giuridico pedagogico dopo aver trascorso alcune ore con Matteo Messina Denaro. In dieci giorni di detenzione il boss ha incontrato solo i medici che si stanno prendendo cura di lui in carcere. E con loro parla della sua malattia, di cui è molto preoccupato. Della terapia a cui viene sottoposto. Conosce le caratteristiche di tutti i farmaci che gli vengono somministrati, gli effetti collaterali che possono avere su di lui.
di Luigi Manconi
Il Riformista, 26 gennaio 2023
Accusa la sinistra di giustizialismo, ma nel proprio campo i principi garantisti scompaiono di fronte ai deboli, ai poveri, ai migranti e agli avversari. Ecco perché la destra non può dare lezioni.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 gennaio 2023
Giudizio positivo su perseguibilità a querela e pene extracarcerarie: “È la via da seguire”. Di recente anche il magistrato Raffaele Cantone aveva approvato la riforma.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 26 gennaio 2023
C’è qualcosa di non chiarito che resta nascosto nel polverone sollevato sulle intercettazioni dopo il discorso del ministro Nordio in Parlamento e dopo la cattura di Matteo Messina Denaro. Esiste un non-detto, una sorta di metatesto tra le righe delle dichiarazioni che nasconde agli occhi dell’opinione pubblica meno esperta quale sia il reale terreno di scontro tra quelle che appaiono a prima vista due fazioni furiosamente in lotta. Sia chiaro non vogliamo scoprire l’acqua calda, ma solo segnalare ciò che in parecchi sanno, ma semplicemente tacciono.
di Fabio Anselmo*
Il Fatto Quotidiano, 26 gennaio 2023
Le intercettazioni sono il principale strumento di ricerca della prova nelle indagini del processo penale. Quando divengono oggetto del diritto-dovere di informazione spesso accade che mettano a nudo il potere. O meglio, coloro che ne sono in qualche modo i detentori. Intercettazioni e diritto di cronaca sono da decenni temi caldi della discussione politica che, tuttavia, non infiamma certo i cittadini normali per il semplice fatto che non se ne sentono coinvolti.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 26 gennaio 2023
“Il ministro usa la fantasia. Le norme contro gli abusi delle intercettazioni esistono già. Cospito al 41 bis? I terroristi dell’Ira che hanno fatto lo sciopero della fame sono morti”.
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