adnkronos.com, 12 gennaio 2023
“Ancora tensioni in un istituto penale minorile dopo quanto accaduto pochi giorni fa al Beccaria di Milano. Gli episodi non sono altro che la punta dell’iceberg di annose storie che parlano di disagio, mancanza di futuro, risorse scarse, personale lasciato allo sbando.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 12 gennaio 2023
Incendio nell’istituto Casal del Marmo di Roma durante una protesta per un ritardo sugli ansiolitici serali. La Garante Stramaccioni: “Chiedono farmaci in continuazione, i ragazzi detenuti lo chiamano il “carrello della felicità”. Nel dossier della Ong, focus sull’Italia per la povertà e il trattamento dei migranti.
di Alessandra De Vita
Grazia, 12 gennaio 2023
Le indagini sul suicidio di una giovane mamma in cella hanno rivelato le condizioni di vita insostenibili delle detenute italiane. A Grazia parla chi conosce quei luoghi nati per contenere la violenza maschile e del tutto inadatti a ospitare tante ragazze con i loro figli.
di Maria Rosaria Mandiello
Il Denaro, 12 gennaio 2023
“Libero”, comincia così il secondo tempo della vita di un ex detenuto, che dopo aver atteso e immaginato una vita fuori dal carcere, si chiude la porta del penitenziario alle spalle, ma la vita reale è molto più dura di quello che si immagina dalla galera.
di Gianluca Amadori
Il Gazzettino, 12 gennaio 2023
Può funzionare una giustizia avvertita senza sanzioni? E soprattutto, può funzionare un sistema giudiziario non condiviso dai cittadini? Sono le domande che vengono spontanee dopo l’ennesima riforma, quella che porta il nome dell’ex ministra Cartabia.
La riforma penale Cartabia è entrata in vigore, ecco perché ci sono tante polemiche sui suoi effetti
di Giulia Merlo
Il Domani, 12 gennaio 2023
Le modifiche prevedono la trasformazione di alcuni reati, che prima erano procedibili d’ufficio, a querela della vittima, anche nei casi in cui c’è la finalità mafiosa. Santalucia (Anm): “Bisognava dosare meglio la selezione dei reati che sono effettivamente minori, forse il Pnrr ha messo fretta. Auspico correttivi ministeriali”. Inoltre c’è il problema dell’arresto in flagranza: se un ladro viene sorpreso a commettere un furto in gioielleria e il gioielliere non è reperibile in quel momento, il ladro non può essere arrestato.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 12 gennaio 2023
Senza denuncia non si procederà per molti reati, niente deroghe neppure per l’aggravante mafiosa. Magistrati in rivolta. FdI attacca: la riscriveremo.
di Errico Novi
Il Dubbio, 12 gennaio 2023
Parla l’ex consigliere giuridico del ministro Cartabia: “Chi avanza critiche sulla procedibilità a querela estesa ad alcuni reati non si rende conto che la vera falcidia dei processi è nei dati abnormi”. Anni di appelli a depenalizzare, poi arriva una riforma come la “Cartabia”, che interviene chirurgicamente sulla perseguibilità d’ufficio di alcuni reati, e si scatena un moto d’indignazione collettiva. Del paradosso discutiamo con Gian Luigi Gatta, ordinario di Diritto penale all’università di Milano.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 12 gennaio 2023
S’allarga il fronte dei pm contro la legge: “Per i soldi Pnrr si buttano a mare i processi?”. Dal sostituto procuratore di Roma Albamonte al pg di Napoli Riello, piovono critiche da parte dei magistrati al provvedimento dell’ex ministra. Il magistrato campano: “Così si rompe il patto sociale e vengono lasciate sole le vittime alla mercé degli autori dei reati che - nelle zone infestate dalle mafie - avranno terreno fertile nel dissuadere le vittime a querelare”. Intanto in settimana il primo vertice per riformare l’abuso d’ufficio.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 12 gennaio 2023
“Così non si faranno più i processi”. Ha ragione a vantare la propria coerenza, il procuratore Nicola Gratteri. Lui la riforma Cartabia l’ha buttata nel cestino da subito: pollice verso in toto, punto.
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