Giornale di Sicilia, 2 dicembre 2022
Si intitola “Liberarsi dalla violenza” un progetto di lettura e scrittura creativa destinato ai detenuti della casa circondariale di Sciacca (Agrigento). A coordinarlo: la psicoterapeuta Maria Grazia Bonsignore. “I partecipanti al progetto - dice - sono giovani poco più che ventenni. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzarli svolgendo insieme a loro, attraverso la letteratura, azioni di prevenzione e cura delle relazioni funzionali e disfunzionali, della sofferenza, delle opportunità e degli stimoli per dare loro delle alternative rispetto ad un destino che non può e non deve essere segnato”.
parmadaily.it, 2 dicembre 2022
In conclusione del laboratorio teatrale dell’anno 2022, la decisione di attori-detenuti e registi è stata quella di mettere in scena un’azione teatrale, che riguardasse episodi di violenza sulle donne. A poca distanza dal 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza di genere, i detenuti-attori hanno scelto di fare sentire in modo corale la loro voce per mostrare solidarietà e vicinanza a chi vive questa esperienza. Si è trattato di un’occasione per intensificare la vicinanza tra il contesto penitenziario e il resto della società civile.
di Daniele Archibugi*
Il Manifesto, 2 dicembre 2022
Crisi Ucraina. Per la prima volta nel mezzo di un conflitto si stanno svolgendo indagini e minacciando processi penali. È forse l’alba di una nuova cultura giuridica.
di Patrick Boylan
Il Manifesto, 2 dicembre 2022
Lottare per la liberazione di Julian Assange, co-fondatore del sito WikiLeaks ora imprigionato, significa lottare per difendere tutti i nostri diritti umani, così spesso negati o violati, a partire dal nostro #DirittoDiSapere i misfatti dei nostri governanti - anche quelli coperti ingiustamente dal Segreto di Stato.
di Maurizio Molinari
La Repubblica, 2 dicembre 2022
Il presidente del Niger a Roma per la conferenza della Fondazione Med-Or: “Dobbiamo basarci sul numero di africani di cui hanno bisogno i mercati del lavoro di Francia, Italia e Spagna”.
di Andrea Cegna
Il Manifesto, 2 dicembre 2022
Il flop delle politiche di Trump e Biden per arginare i flussi dal centroamerica. A Tegucigalpa, San Salvador, San Pedro Sula o a Città del Guatemala si vedono, per le vie del centro e delle zone “per turisti”, centinaia di venezuelani e venezuelane chiedere supporto per raggiungere gli Stati uniti. È così da quando a metà ottobre l’amministrazione Biden ha cambiato le regole migratorie decidendo di concedere a chi viene dal paese governato da Maduro 24mila visti d’ingresso, per lo più a chi arriva in aereo o chi ha già parenti nel territorio. È un numero risibile se si pensa che tra ottobre 2021 e la fine di quest’agosto 150mila persone con il passaporto del Venezuela sono state arrestate al confine tra Messico e Stati Uniti.
di Fausto Della Porta
Il Domani, 2 dicembre 2022
I funerali di Jiang Zemin, l’ex segretario del Partito comunista cinese morto l’altro ieri all’età di 96 anni, dovrebbero svolgersi martedì 6 dicembre nella Grande sala del popolo di Pechino. A Shanghai - che godette di particolari attenzioni e ingenti finanziamenti durante l’era Jiang (1989-2022) - in questi giorni di lutto potrebbero esplodere nuove proteste, dopo quelle dello scorso fine settimana contro la politica “contagi zero” e il presidente Xi Jinping. Come altre metropoli della Cina, Shanghai è militarizzata: le aree centrali sono presidiate giorno e notte da centinaia di poliziotti, mentre le università ordinano agli studenti di lasciare i campus, ufficialmente per limitare la diffusione dei contagi, in aumento in tutto il paese.
di Livio Pepino
ilmanifestoinrete.it, 1 dicembre 2022
Da tempo sulla questione del 41 bis (e su quella dell’ergastolo ostativo) si combatte, nel Paese, un’aspra guerra di religione di carattere essenzialmente ideologico (al punto che taluno si è spinto a presentare un esposto alla Dia contro i responsabili del sito Ristretti Orizzonti per avere ospitato “pubblicazioni, anche scritte dagli stessi detenuti, di sistematico attacco all’ergastolo ostativo e al 41 bis”.
di Federica Delogu e Claudia Torrisi
L’Essenziale, 1 dicembre 2022
Condannato per un attentato a una caserma che non provocò né morti né feriti, dal 20 ottobre l’anarchico Alfredo Cospito protesta contro il regime speciale a cui è sottoposto in carcere con lo sciopero della fame. L’unica possibilità che gli resta.
di Adil Mauro
rollingstone.it, 1 dicembre 2022
Abbiamo intervistato Nello Trocchia, giornalista e scrittore che ha raccontato il pestaggio di Stato di Santa Maria Capua Vetere: “Il carcere non è soltanto un serbatoio criminale”. Mentre di carcere si continua a morire nell’indifferenza generale (80 suicidi finora, il dato più alto degli ultimi 22 anni) al momento sono oltre 200 le persone (agenti, operatori, medici e funzionari) indagate, imputate o già condannate in procedimenti che riguardano torture e violenze nelle carceri italiane.
- Vitto e sopravvitto, Garante del Mercato: “Le aziende alterano le gare d’appalto”
- Agenti penitenziari contro il governo: “Ci hanno chiesto i voti e ora tagliano i fondi”
- Liliana Segre: “In carcere ho conosciuto l’umanità”
- Rave party, reato più definito
- Linea dura sui rave, ma Nordio media sulle scarcerazioni









