di Marta Ghezzi
Corriere della Sera, 26 novembre 2022
Torna sabato 26 novembre in tutta Italia la Giornata Nazionale della Colletta. Oltre 140mila persone impegnate a raccogliere i prodotti davanti a 11mila supermercati. testimonial è il calciatore Giorgio Chiellini.
di Marco Fattorini
linkiesta.it, 26 novembre 2022
Il 26 novembre è il giorno della colletta alimentare, il gesto più semplice per capire i bisogni delle persone. C’è la signora Anna, 82 anni, che riempie una busta nonostante la sua pensione minima: “Sono stata aiutata e voglio restituire il bene che ho ricevuto”. Poi c’è Armando che ogni anno acquista cento chili di zucchero perché “un po’ di dolcezza serve sempre”. Quindi arriva Edoardo, giacca in pelle e sneakers. All’ingresso del supermercato ferma uno dei volontari con la pettorina: “Vuoi fare un investimento? Dammi un euro per prendere il carrello e io partecipo alla Colletta Alimentare”. Quello, sorpreso, apre il portafoglio e gli porge la moneta. “Adesso vieni con me tra gli scaffali e dimmi cosa vi serve”. Morale della favola: riempie un carrello di alimenti per l’infanzia, biscotti e cibo in scatola.
di Filippo Barbera
Il Manifesto, 26 novembre 2022
Ministro del merito. Con questa “idea” la sfera pubblica diventa una “scena” teatrale dove espiare la colpa; e si vuole recuperare la “credibilità dell’educatore” attraverso strumenti punitivi. Il 21 novembre il Ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni, in occasione di un evento pubblico a Milano, ha dichiarato: “Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti. Evviva l’umiliazione”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 26 novembre 2022
Nei Centri di permanenza per il rimpatrio i migranti sono detenuti senza aver commesso reati. Il sistema alimenta violazioni dei diritti e inutili sofferenze. Una disfatta per tutti. L’articolo 106 della bozza di manovra circolata in questi giorni tratta l’”Ampliamento della rete dei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr)”. Per il prossimo triennio stanzia 42 milioni di euro per “costruzione, acquisizione, completamento, adeguamento e ristrutturazione di immobili e infrastrutture destinati a centri di trattenimento e accoglienza”. Nei Cpr, però, di accoglienza non c’è nulla. Sono luoghi di detenzione amministrativa, cioè di privazione della libertà personale di chi non ha commesso alcun reato.
di Giovanna Faggionato
Il Domani, 26 novembre 2022
Assumere un esercito di precari in deroga ai limiti previsti per il lavoro in somministrazione o a tempo determinato, per sbrigare le pratiche per gli stranieri da far lavorare nei nostri campi, nelle nostre case, nei nostri alberghi e nei nostri ristoranti. L’articolo 109 della legge di Bilancio del governo Meloni - “Misure per la funzionalità del ministero dell’Interno” - illustra il modo paradossale in cui vengono gestite le questioni del lavoro e dell’immigrazione in Italia, proprio mentre il nuovo ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, annuncia al Consiglio Ue che per il 2023 l’Italia potrebbe accogliere regolarmente 100mila stranieri.
di Anais Ginori e Alessandra Ziniti
La Repubblica, 26 novembre 2022
Darmanin: “L’Italia accolga le navi o niente ricollocamenti”. L’Ue valuta un codice sui salvataggi e chiama le organizzazioni umanitarie al tavolo. Piantedosi sulle confische non farà un decreto. Intesa Parigi-Berlino di sostegno reciproco sull’energia.
di Gianfranco Pellegrino
Il Domani, 26 novembre 2022
Il risultato principale della Cop 27 è stato l’istituzione di un fondo per compensare le vittime dei danni arrecati dal cambiamento climatico. Come hanno detto molti, una parte della giustizia climatica ancora disattesa finalmente è stata riconosciuta. È un risultato positivo in una conferenza difficile, anche se molti elementi dovranno ancora essere chiariti (quanto e chi pagare, dove trovare le risorse e così via). È stata anche una vittoria politica dei paesi africani, delle piccole isole, di alcune economie emergenti.
di Luca Cereda
vita.it, 25 novembre 2022
I suicidi in carcere non sono più un’emergenza, nonostante siano 80 i detenuti ad essersi tolti la vita nel 2022, sono normalità. E nessuna istituzione ne parla.
di Luigi Manconi
Il Riformista, 25 novembre 2022
L’anarchico recluso a Bancali ha perso oltre 20 kg nella sua lotta contro l’applicazione del 41bis. E non intende smettere. Le autorità continuano a ignorarlo. Il 1° dicembre la decisione sul reclamo dei legali
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 novembre 2022
È da oltre un mese che Alfredo Cospito, l’unico anarchico recluso al 41 bis, è in sciopero della fame. Sta male, ha perso oltre 20 kg, con gravi conseguenze parzialmente mitigate dall’assunzione di integratori alimentari che gli sono stati concessi solo dopo la visita al supercarcere sardo di Bancali della delegazione del Garante Nazionale composta dal Presidente Mauro Palma e da Daniela de Robert. Ma la questione è grave sotto ogni punto di vista, tanto che il legale di Cospito, l’avvocato Flavio Rossi Albertini, si è rivolto all’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).
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