sardegnalive.net, 30 ottobre 2022
Ieri pomeriggio a Sassari si è svolta la manifestazione degli anarchici in segno di solidarietà ad Alfredo Cospito, attualmente detenuto nel carcere di Bancali perché accusato di “strage contro la sicurezza dello Stato”. “Contro il 41 bis. Per un mondo senza galera. Libertà per tutti e tutte”, recita uno degli striscioni portato alla marcia di protesta, a cui hanno aderito un centinaio di persone tenute d’occhio dalle forze dell’ordine.
quicosenza.it, 30 ottobre 2022
La direttrice Maria Luisa Mendicino: “Non è la prima volta che gli ospiti di questa struttura si cimentano con il teatro”. In data 03 novembre 2022 alle ore 18:00, presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza” si terrà la prima rappresentazione dell’opera teatrale dal titolo “Hic et Nunc”, realizzato dal regista Adolfo Adamo con la partecipazione, in qualità di attori, di alcuni detenuti ospiti di questa Casa Circondariale. “Questa Direzione - si legge in una nota a firma di Maria Luisa Mendicino, direttrice del carcere - vanta una acclarata tradizione rispetto alla realizzazione di “laboratori teatrali”. Già da qualche anno, grazie anche alla collaborazione con gli Enti Locali e le Associazioni di Volontariato, sono stati realizzati vari progetti, che hanno sempre visto i detenuti come protagonisti delle varie pièce teatrali, oltre che fruitori delle stesse. ln particolare, negli anni 2014,2015 e 2019 sono stati realizzati i prescelti: Amore Sbarrato I, Amore Sbarrato II “il Sogno Continua” e Amore Sbarrato III “Redemption Day”. I vari spettacoli hanno avuto recensioni e critiche positive anche con risonanza nazionale; tanto che l’ultimo lavoro realizzato, già portato in scena presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza il 19.7.2019, è stato successivamente selezionato per partecipare alla rassegna nazionale finale Destini Incrociati - Teatro in Carcere”.
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 30 ottobre 2022
Il dibattito si è svolto nella cornice del Premio Morrione per il giornalismo investigativo. Venerdì, 28 ottobre, a Torino, nell’ambito del Premio intitolato a Roberto Morrione, si è svolto un emozionante dibattito sulla vicenda di Julian Assange. Com’è noto, il giornalista di origine australiana rischia di essere estradato dalla Gran Bretagna negli Stati Uniti dove incombe su di lui una condanna a 175 anni di carcere.
di Tina Simoniello
La Stampa, 30 ottobre 2022
Sempre più bambini e ragazzi con depressione da social. Uno studio della Società italiana di pediatria ha preso in esame 68 ricerche condotte in 18 anni, mettendo in luce la fragilità dei giovani in un mondo sempre più digitale. L’allarme anche sul rischio obesità.
di Silvia Andreozzi
L’Espresso, 30 ottobre 2022
Se non verrà revocato entro il 2 novembre sarà prorogato in automatico a febbraio per altri tre anni. Le associazioni chiedono che si interrompa l’accordo promosso da Marco Minniti nel governo Gentiloni.
La Repubblica, 30 ottobre 2022
A 75 anni Saifullah Paracha è libero dopo quasi 20 anni di detenzione. Non è mai stato incriminato. Il suo trasferimento, annunciato dal governo pachistano, è arrivato dopo mesi di negoziati. Dopo vent’anni rinchiuso a Guantánamo, è stato liberato il più vecchio prigioniero del carcere militare della base navale americana a Cuba. Con tre attacchi di cuore, il diabete, l’alta pressione, eppure considerato per anni “troppo pericoloso” per essere rilasciato, ma alla fine, a 75 anni, Saifullah Paracha è uscito.
di Davide Falcioni
fanpage.it, 30 ottobre 2022
Maurice Hastings, 69 anni, è stato scarcerato: dopo 38 anni è riuscito a dimostrare la sua innocenza nell’omicidio di Roberta Wydermyer, avvenuto nel 1983.
di Riccardo Polidoro
Il Riformista, 29 ottobre 2022
“La pena non coincide necessariamente con il carcere. L’esecuzione della pena, che deve essere certa, deve essere proporzionata, deve essere soprattutto equa, perché il primo giudice del giudice è l’imputato o il condannato”.
di Luca Cereda
vita.it, 29 ottobre 2022
Nella sua relazione a Montecitorio, la premier ha parlato di giustizia solo per rapidi accenni, e lo ha fatto ricordando il dramma dei 72 suicidi nell’anno in corso, “ma in chiave poco rassicurante quando dice che il rimedio al sovraffollamento e ai suicidi in cella è costruire nuovi penitenziari”, secondo il giurista e presidente dell’Associazione Antigone Patrizio Gonnella.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 29 ottobre 2022
Un altro suicidio in carcere, il settantaduesimo dall’inizio dell’anno. Facendo le proporzioni, è come se in Italia nella società libera quasi 80.000 persone avessero scelto di togliersi la vita (i suicidi nel nostro Paese sono meno di 4.000 l’anno). Sarebbe considerata un’emergenza nazionale e non si parlerebbe di altro.
- Ennesimo suicidio, ma sulle carceri ambiguità anche nel governo
- Un ragazzino s’è ucciso in cella. Aveva rubato delle cuffiette. Chi è il responsabile di quell’arresto folle?
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