di Giulia Villoresi
La Repubblica, 27 ottobre 2022
Lo costruirono i Borboni sull’isola di fronte a Ventotene: vi fu recluso anche Pertini, e in tanti ci lasciarono la pelle. Chiuso dal 1965, ora finalmente diventerà altro. Siamo stati a vedere come vanno i lavori.
di Nicola Bracci
Il Domani, 27 ottobre 2022
Ong e cittadini hanno manifestato a Roma per chiedere che venga annullato l’accordo con la Libia. Dal 2017 regola le politiche migratorie tra i due paesi: mentre le associazioni umanitarie protestano, fa comodo a tutta la politica. E il 2 novembre si rinnoverà automaticamente per altri tre anni.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 27 ottobre 2022
Mediterraneo. Due navi Ong in attesa di un porto. Intanto dopo il maxi-soccorso coordinato dalle autorità italiane 416 naufraghi sulla Diciotti. Arrivano oggi a Crotone
di Silvio Messinetti
Il Manifesto, 27 ottobre 2022
La Pg di Reggio Calabria attenua le accuse ma conferma l’impianto di primo grado per l’ex sindaco di Riace. La sentenza in dicembre. Alla lettura della richiesta della procura generale, lui non era in aula. Aveva disertato l’udienza in cui si celebrava la requisitoria della pubblica accusa. Aveva lasciato ai suoi legali - gli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Pisapia - il compito di rappresentarlo. Mimmo Lucano non era a Reggio Calabria ieri e non sedeva tra i banchi degli imputati in corte d’appello. Era rimasto a Riace. Dove, proprio alla ripresa del processo, e non per puro caso, passava la Carovane solidaire partita in suo onore da Parigi il 17 settembre.
di Greta Privitera
Corriere della Sera, 27 ottobre 2022
Pugno duro delle autorità nella data “pericolosa” dei 40 giorni dal lutto. Nel Kurdistan chiuse le scuole, sospeso Internet e riempito la città di posti di blocco. Ci sono tutti. Donne senza velo, donne col velo, uomini, giovani, bambine, anziani. Nei video postati sui social vediamo il lato sinistro di un’autostrada fuori Saqqez, città nel Kurdistan iraniano, traboccante di persone che cercano di aggirare i posti di blocco delle forze di sicurezza per raggiungere il cimitero di Aichi, dove si trova la tomba di Mahsa Amini, la ventiduenne uccisa il 16 settembre a Teheran dalla “polizia morale”. Sentiamo il rumore che fanno centinaia di clacson suonati contemporaneamente. Riconosciamo “donne, vita e libertà”, le parole che da quaranta giorni fanno da sottofondo alle proteste del popolo iraniano contro il regime di Raisi e dell’Ayatollah Khamenei. Erano diecimila, dice l’agenzia di stampa iraniana Irna. La ong Hengaw riporta che la polizia ha sparato proiettili veri, ha lanciato lacrimogeni tra la folla per disperderla e ancora non si conosce il numero delle vittime e dei feriti.
di Marta Serafini
Corriere della Sera, 27 ottobre 2022
La grave mancanza idrica, causata dalle piogge insufficienti e i danni alle infrastrutture hanno provocato nelle ultime settimane più di 24mila casi e 80 persone sono già morte.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 ottobre 2022
Il vero mantra resta la “certezza della pena”. Che, dice però Nordio, “non deve necessariamente coincidere con la galera”. Nella sua relazione a Montecitorio, la premier parla di giustizia solo per rapidi accenni, e lo fa in chiave poco rassicurante quanto dice che il rimedio al sovraffollamento e ai suicidi in cella è costruire nuovi penitenziari. Pochi minuti dopo sarà il guardasigilli, in una nota, a ricordare che esistono le pene alternative.
di Maria Carmela Fiumanò
dire.it, 26 ottobre 2022
Il neo ministro si insedia in Via Arenula e anticipa alcune linee programmatiche. Apprezzamento per le riforme Cartabia: “Ci sarà continuità”. Il neo ministro della Giustizia, Carlo Nordio, si insedia in Via Arenula e traccia a grandi linee quello che sarà il suo programma. Stamane, prima di recarsi in Senato per il discorso di Giorgia Meloni per la fiducia al Governo, l’ex magistrato ha fatto tappa nella sede del ministero per salutare e ringraziare Raffaele Piccirillo, per due anni capo di Gabinetto con Marta Cartabia. A lui e al suo staff il Guardasigilli ha voluto ufficialmente esprimere gratitudine per “l’eccellente lavoro svolto”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 ottobre 2022
È la conferma di una linea cauta, della volontà di misurare i passi. Carlo Nordio esordisce a via Arenula, e diffonde il primo comunicato da guardasigilli, con un ritorno sul principio cardine del suo inizio mandato: “L’input che servirà a questo ministero, almeno nella prima fase, la priorità assoluta, è una giustizia efficiente. Ogni altro indirizzo sarebbe affrontato in un secondo tempo”. E quindi riforme ambiziose come la separazione delle carriere o l’inappellabilità delle assoluzioni dovranno attendere. Eppure, nello stesso tempo, il guardasigilli non manca di spendere parole da garantista autentico proprio sul punto che più lo allontana dalle posizioni di FdI: le misure alternative al carcere.
di Angela Stella
Il Riformista, 26 ottobre 2022
“Lavoreremo per restituire ai cittadini la garanzia di vivere in una Nazione sicura, rimettendo al centro il principio fondamentale della certezza della pena, grazie anche a un nuovo piano carceri.
- L’anarchico al 41-bis. È totalmente illegale!
- 41 bis, corrispondenza trattenuta indebitamente tra detenuto e legale: ora decide la Cedu
- Giustizia: non è Carlo Nordio la stella polare di Giorgia Meloni
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