di Romano Francardelli
La Nazione, 26 novembre 2025
È stata la prima volta e non sarà neppure l’ultima volta che la giornata, meglio dire le giornate contro la violenza sulle donne hanno scavalcato il muro di cinta del carcere di alta sicurezza a Ranza di San Gimignano. Questa volta dunque quella voce forte e chiara contro la violenza sulle donne si è alzata (dalle celle) dall’Istituto di pena di Ranza e rimbalzate come un’eco fra una torre e l’altra dentro le mura di San Gimignano. Voci e applausi dalla platea della sala teatro del piccolo palcoscenico di Ranza (foto) in occasione della giornata internazionale per ricordare appunto l’eliminazione della violenza contro le donne. Anche dalla Casa di Reclusione di San Gimignano dunque dove sono ospiti quasi ogni giorno più di 300 detenuti nei padiglioni di alta sicurezza quella voce si è fatta sentire dal piccolo palcoscenico dentro lo spettacolo-evento alla maiuscola ‘Il rumore del silenzio’ messo in scena dalla compagnia teatrale ‘Casa di Reclusione di Ranza San Gimignano’, direzione artistica Empatheatre e regia di Alessandro J Bianchi.
di Simona Cortona
comune.perugia.it, 26 novembre 2025
Nel carcere di Perugia il 25 novembre - Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne - si è trasformato in un momento di intensa riflessione collettiva. La Casa Circondariale ha ospitato una cerimonia profondamente partecipata in ricordo delle vittime di violenza, organizzata dall’Associazione Nazionale Nel nome del Rispetto, impegnata da anni nella promozione della cultura del rispetto nelle scuole, nelle famiglie e negli istituti penitenziari. Per il settimo anno, le detenute del carcere hanno partecipato all’iniziativa, affiancate per la prima volta anche dai detenuti. L’evento, realizzato insieme anche al Centro antiviolenza di Perugia, si è aperto con un minuto di silenzio per le 14 donne uccise in Umbria nell’ultimo anno.
regione.abruzzo.it, 26 novembre 2025
Durante la settimana dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne la Garante regionale dei detenuti propone “Bella Dentro”, progetto che nasce da un’idea semplice ma necessaria: ricordare che la dignità non si sospende mai, nemmeno quando si vive una condizione di restrizione della libertà. Ieri, lunedì 24 novembre, si è tenuto il primo appuntamento all’istituto penitenziario di Teramo. “Abbiamo portato nelle carceri un gesto di cura - estetiste, parrucchieri, volontari - ma in realtà abbiamo portato molto di più: attenzione, ascolto, rispetto.
hashtagsicilia.it, 26 novembre 2025
“Porteremo in scena per il progetto teatrale “Bicocca” la versione ridotta e semplificata di “Il Canto di Natale” di Charles Dickens per realizzare tra i detenuti del carcere minorile di Catania un percorso espressivo volto alla scoperta dell’altro”. Con queste parole il direttore artistico dell’Associazione Proscenio Manuel Giunta descrive il cammino socio educativo all’interno del carcere di Bicocca che, superato l’imbarazzo e le resistenze fisiologiche, nonostante il poco tempo a disposizione, ha visto i ragazzi partecipanti all’iniziativa culturale assetati di nuove esperienze fidarsi e affidarsi con grande curiosità al magico gioco del teatro realizzando una dinamica espressiva collettiva.
di Sabino Cassese
Corriere della Sera, 26 novembre 2025
La fuga dalle urne, il non voto, una volta fenomeno marginale, è divenuto strutturale. Per circa trenta anni della storia repubblicana ha votato il 93 per cento degli aventi diritto al voto. Poi, per un quindicennio, l’87; più tardi il 73; alle elezioni politiche del 2022 quasi il 64; ora, nelle elezioni regionali dei giorni scorsi, una minoranza, tra il 42 e il 45 per cento. Questo vuol dire che 5-7 milioni circa di elettori sono rimasti a casa, senza adempiere quello che la Costituzione definisce dovere civico.
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 26 novembre 2025
L’annunciato “Centro europeo per la resilienza democratica per contrastare le campagne di disinformazione”, fiore all’occhiello esibito da Ursula von der Leyen, è pieno di insidie. Proprio per quella libertà di informazione che si vorrebbe tutelare dalle fake news, categoria passepartout in cui tutte le vacche sono nere. Che vi sia un rischio effettivo di confusione tra verità e pseudo-verità, di sovrapposizione tra reale e false rappresentazioni non vi è dubbio. Nell’età delle intelligenze artificiali il pericolo è immanente ed evoca uno dei conflitti della stagione che viviamo, strutturata dal e sul capitalismo delle piattaforme. Di questo stiamo parlando, vale a dire del cambiamento radicale in atto della nobile teoria marxiana del valore, nel momento in cui dall’astrazione si passa all’estrazione: dall’unità di misura attribuita al lavoro vivo, alla conquista predatoria dei dati personali. In simile contesto, la supervelocità delle connessioni e l’enorme capacità di ri-uso subdolo di parole, voci ed immagini sono il terreno di coltura ideale per le menzogne mascherate in un packaging credibile. Tuttavia, per ovviare a simili rischi serve l’applicazione effettiva di Regolamenti significativi come il Digital Services Act (Dsa) e l’European Media Freedom Act (Emfa), piuttosto chiari proprio sulla questione della correttezza e della attendibilità dell’informazione.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 26 novembre 2025
Durante la Contro-conferenza sulle droghe autoconvocata a Roma dalla società civile in contrasto con quella del governo Meloni, il cinema Troisi ha proiettato il docu-film All The Beauty And The Bloodshed in cui Laura Poitras racconta la vicenda di Nan Goldin. Dieci anni fa, l’artista di fama mondiale, già dipendente dal painkiller OxyContin, aveva denunciato la famiglia Sackler, proprietaria della Purdue Pharma che lo produceva, affinché pagasse per l’epidemia di oppioidi favorita dall’inizio degli anni 2000. Il film, del 2022, finisce con una parziale buona notizia.
di Giancarlo Caselli e Vittorio Barosio
La Stampa, 26 novembre 2025
Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, sostiene con forza il disegno di legge (ddl Valditara) che vieta ogni attività scolastica legata ai temi della sessualità nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, e subordina al consenso scritto dei genitori la partecipazione degli allievi a tali attività nelle scuole secondarie. Valditara è professore ordinario di Diritto romano nell’università. Conosce bene quindi la grande cultura dell’antica Roma, che ci ha lasciato, solo per fare pochi esempi nel campo umanistico, Cicerone con il suo De Republica, Tacito con gli Annali, Tito Livio con la monumentale storia di Roma.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 26 novembre 2025
La vice procuratrice dell’Aja, Khan, presenta al Consiglio di Sicurezza il rapporto sulle indagini in Libia e annuncia nuovi mandati d’arresto. Usa, Francia e Gran Bretagna la sostengono, la Russia no. Il generale libico Osama Njeem Almasri, ex direttore della polizia giudiziaria libica e responsabile del carcere di Mitiga, accusato di omicidio, tortura e violenze sessuali, rimane destinatario di un mandato di arresto internazionale, ai sensi della Risoluzione 1970 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite. Lo ribadisce il trentesimo rapporto della Procura della Corte penale internazionale sulla Libia, relativo al periodo compreso fra maggio e novembre 2025.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 novembre 2025
“Caro Parlamento” è il libro firmato dal primo Collegio nazionale composto da Mauro Palma, Daniela de Robert ed Emilia Rossi. Un testamento civile, un diario di bordo, una mappa per orientarsi nel “mondo di dentro”. C’è un libro che non è semplicemente un’opera editoriale. È un diario di bordo, una mappa per chiunque voglia orientarsi nella nebbia fitta dei luoghi dove la libertà, pur limitata, non può mai dirsi del tutto negata. Ed è, soprattutto, una collezione di sette messaggi, accorati e rigorosi, rivolti al cuore pulsante - o talvolta assente - della Repubblica: il Parlamento.










