di Marcello Pera
Il Foglio, 3 febbraio 2025
Porsi il problema di come 1.300 pm non diventino una falange che non risponde a nessuno: l’equilibrio tra i poteri è essenziale per la democrazia. La dura guerra in corso fra la magistratura e la politica è una vera e propria lotta di potere perché da entrambe le parti è combattuta all’insegna della domanda: “chi ha la supremazia?” o “chi comanda?”. Io, dice il Parlamento o il governo, perché, compiendo le mie scelte, sono legittimato dalla volontà popolare. Io, dice la magistratura, perché, applicando la legge, sono legittimato dalla mia autonomia e indipendenza. Due effetti perversi di questa guerra si stanno già producendo. Il primo è il discredito che oggi investe la magistratura; l’altro è che le riforme costituzionali proposte dal governo diventano intoccabili.
di Piero Tony*
Il Foglio, 3 febbraio 2025
Sulla vicenda della scarcerazione del presunto torturatore libico il Ministero della Giustizia offre una versione dei fatti troppo sciatta per essere creduta. La Procura di Roma per indagare un pezzo di Governo si nasconde dietro un obbligo che non c’è. Atteniamoci ai fatti. Già dal 4 novembre 2024 l’Almasri era sottoposto a “sorveglianza discreta”, su richiesta della Corte penale internazionale (da ora Cpi) del precedente 10 luglio indirizzata in un primo tempo alla sola Germania e il successivo 17 gennaio a sei paesi tra cui l’Italia. Il 2 ottobre 2024 il procuratore presso la Corte penale internazionale aveva chiesto nei suoi confronti l’emissione di mandato di arresto internazionale. Il 17 gennaio la Cpi viene informata dalla polizia tedesca che l’Almasri è stato fermato in Europa, l’immediato mandato di arresto internazionale viene eseguito la successiva domenica 19, dopo essere stato diramato “per allerta” attraverso Interpol e notificato a sei paesi, tra cui l’Italia nella persona del magistrato di collegamento, che lavora presso l’ambasciata olandese e che, allo stato, non risulta averlo trasmesso a via Arenula. L’art. 2 L.237/2012 così regola i rapporti tra Cpi e Italia: “I rapporti con la Cpi sono curati in via esclusiva dal ministro della Giustizia, al quale compete di ricevere le richieste provenienti dalla Corte e di darvi seguito”.
di Gery Palazzotto
Il Foglio, 3 febbraio 2025
Mentre i boss cambiano faccia e chi li denuncia è sotto scorta, i vecchi santoni pensano a come succedere a se stessi. L’ultimo aggiornamento del sito ufficiale della Fondazione Falcone è dell’ottobre 2023, un anno non qualunque nella storia dell’antimafia, l’anno delle due manifestazioni concorrenti per il 23 maggio a Palermo, l’anno delle manganellate agli studenti e ai sindacalisti che stavano nel corteo “sbagliato”, quello non ufficiale, quello senza santi e santoni. Oggi, all’alba del 2025, l’icona di una resistenza invecchiata, fiaccata dal tempo e dalla noia c’è, si vede, ma si preferisce guardare da un’altra parte.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 febbraio 2025
A pochi giorni dalla prima riunione del Cdc, trattative e tensioni agitano le correnti. Manca meno di una settimana alla prima riunione del nuovo Comitato direttivo centrale dell’Anm. L’ 8 febbraio molto probabilmente verrà eletta la nuova giunta e il presidente che prenderà il posto di Giuseppe Santalucia. Non si può fare altrimenti: c’è da organizzare lo sciopero del 27 febbraio. In queste ore c’è grande fermento all’interno delle correnti e tra i gruppi associativi. Gli sceneggiatori di House of Cards o del Trono di Spade potrebbero prendere spunto per riscrivere nuove serie su ancora più complessi intrighi di potere. Ad oggi sperare di avere un quadro verosimile di quello che sarà il futuro vertice dell’Anm, a cui aderisce il 96 per cento di tutta la magistratura italiana, è quasi impossibile. È pratica quotidiana ricevere infatti le più diverse indiscrezioni. Partiamo da Magistratura indipendente, la corrente moderata, che ha preso più voti e seggi delle altre, benché non sia andata bene come sperava non riuscendo a sottrarre voti ad Unicost e a far confluire al suo interno tutti gli ex di Autonomia e Indipendenza.
di Sara Pizzorni
cremonaoggi.it, 3 febbraio 2025
Il direttivo della Camera Penale della Lombardia Orientale “Giuseppe Frigo” ha dichiarato lo stato di agitazione dei penalisti per le condizioni di vita in cui versano i carcerati italiani. “Da gennaio 2024 ad oggi”, si legge ina nota del direttivo, “100 persone detenute ed affidate allo Stato si sono tolte la vita, l’ultimo a Vigevano, era in carcere per una rapina di 50 euro risarciti alla persona offesa. A ciò si sommano i gesti di autolesionismo che quotidianamente si verificano in tutti gli istituti penitenziari e i suicidi di 6 agenti di polizia penitenziaria”.
di Fabio Geraci
Giornale di Sicilia, 3 febbraio 2025
Da giorni nel carcere dei Pagliarelli ha risuonato il rumore delle stoviglie sbattute contro le sbarre. Un segnale ripetuto con costanza tre volte al giorno per manifestare un disagio profondo. Una polveriera pronta a esplodere per le condizioni di vita che stanno portando il livello di esasperazione al limite. E ora la protesta si inasprisce: da oggi (3 febbraio) oltre 400 detenuti del reparto di alta sicurezza rifiuteranno il cibo in segno di protesta. La decisione di attuare lo sciopero della fame arriva dopo l’emanazione di una circolare del Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che prevede una serie di restrizioni tra cui il divieto di introdurre beni come coperte e maglioni in pile, ufficialmente per prevenire il rischio di incendi nelle celle.
quotidianocanavese.it, 3 febbraio 2025
La direzione ha segnalato una generica “immagine negativa” della vita in carcere che sarebbe emersa dagli articoli e la presenza all’interno dei pc di elementi non attinenti alla attività di redazione. Da ormai due mesi è stata silenziata la voce dei detenuti del carcere di Ivrea. Il giornale online “La Fenice” è stato sospeso fino a data da destinarsi. Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera dell’associazione culturale Rosse Torri e della redazione di Varieventuali coinvolte nel progetto.
laquilablog.it, 3 febbraio 2025
“La situazione all’interno del carcere di massima sicurezza di Sulmona sta raggiungendo livelli allarmanti. La struttura, già sovraccarica, sta accogliendo un numero sempre maggiore di detenuti senza che siano stati predisposti spazi adeguati. Solo nelle ultime 24 ore, l’istituto ha visto l’ingresso di dodici nuovi reclusi, mentre soltanto due hanno lasciato la struttura. Un flusso che, nei prossimi giorni, continuerà con l’arrivo di altri detenuti, mettendo ulteriormente sotto pressione un sistema già fragile - così il Vice Segretario Generale SPP Mauro Nardella. Questa crescita della popolazione carceraria sta avvenendo nonostante il nuovo padiglione del penitenziario non sia ancora stato aperto. Una scelta incomprensibile che sta rendendo ancora più difficile la gestione della struttura, già segnata da carenze organizzative e logistiche. La necessità di garantire spazi adeguati ai detenuti è fondamentale per mantenere un equilibrio all’interno del carcere, ma la mancata attivazione della nuova ala costringe l’amministrazione a trovare soluzioni di emergenza.
di Elena Mittino
novaratoday.it, 3 febbraio 2025
Alcuni lavori sono stati già effettuati. In carcere a oggi sono presenti 170 detenuti. Un panificio e una nuova infermeria come recupero dell’ex carcere femminile con un milione di euro di investimenti. Il carcere di via Sforzesca di Novara è tra i protagonisti del dossier redatto dalla regione Piemonte alcuni mesi fa e anche tema di una commissione consigliare che si è tenuta nei giorni scorsi a palazzo Cabrino. Un tema affrontato per la prima volta in una commissione da quando c’è il garante comunale appunto, Natalie Pisano.
reggiotoday.it, 3 febbraio 2025
Si è riunita la VIII Commissione consiliare di palazzo San (pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione), presieduta dal consigliere Filippo Quartuccio, per discutere la mozione sulle carceri a firma dei consiglieri comunali del Gruppo Red Carmelo Versace, Antonino Castorina e Filippo Burrone. Il documento politico è stato presentato dal consigliere Antonino Castorina ed ha registrato il contributo attivo del garante regionale dei diritti dei detenuti Giovanna Russo nonché del presidente della camera penale di Reggio Calabria Francesco Siclari.
- Alba (Cn). Bando per la nomina del Garante comunale dei detenuti
- Pordenone. Gli studenti del “Kennedy” in visita al carcere cittadino
- Siena. L’evento “Pena e speranza. La vita in carcere, le riforme necessarie”
- Sassari. Il 15 febbraio un convegno sulle carceri organizzato dal Partito Socialista Italiano
- Giubileo 2025. “Le giornate che vivremo in carcere porteranno speranza ai detenuti”










