di Francesco Damato
Il Dubbio, 26 dicembre 2024
Pur nel dissenso, anche lui, dalla separazione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri e dal sorteggio per la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura, l’ex presidente della Camera ha detto che le toghe “non possono essere controparte di nessuno, tanto meno del governo”. Con la solita, generosa e inconsapevole copertura del compianto Giulio Andreotti, convinto che a pensare male si facesse peccato già ai suoi tempi ma s’indovinasse, non vedo solo stanchezza per il suo “impegno intensissimo, seppure molto gratificante” nella decisione annunciata da Giuseppe Santalucia di rinunciare a proporsi per un secondo mandato quadriennale alla presidenza dell’associazione nazionale dei magistrati.
ildiritto.it, 26 dicembre 2024
I due istituti, chiarisce la Cassazione, possono coesistere ed anzi ammesse tutte le volte in cui risulti possibile armonizzare le relative prescrizioni. La messa alla prova non è impedita dalla mera circostanza che la persona sia ai domiciliari, in quanto le due misure in linea di massima sono compatibili. Questo in sintesi quanto affermato dalla prima sezione penale della Cassazione con sentenza n. 41185/2024. Nella vicenda giunta all’attenzione della S.C., un detenuto era autorizzato dal magistrato di sorveglianza di Catania ad assentarsi dal domicilio, due giorni a settimana, per svolgere, in relazione ad un processo penale pendente a suo carico, il programma di messa alla prova.
Corriere della Sera, 26 dicembre 2024
L’europarlamentare di Avs detenuta per più di un anno in Ungheria: “Il sovraffollamento è estremamente visibile. In Italia detenuti in condizioni indegne di un Paese civile”. Ilaria Salis ha visitato il carcere di Monza nel giorno di Natale. Ne ha dato notizia la stessa europarlamentare di Avs, detenuta per più di un anno in Ungheria, in un video su X. “L’anno scorso ho passato il Natale in carcere e so che per molti il periodo delle feste è ancora più duro del solito dentro questi luoghi. Il 2024 - aggiunge - è stato un anno terribile per le carceri italiane: il numero dei suicidi ha raggiunto le cifre più elevate da quando vengono conteggiate e i detenuti sono costretti a vivere in condizioni degradanti, indegne di un Paese civile”.
ferraratoday.it, 26 dicembre 2024
Il percorso coinvolgerà nove detenuti. In Emilia-Romagna sono quattro le realtà coinvolte dall’iniziativa. Il progetto di formazione digitale, sintetizzato dal titolo ‘Prodigi’ e rivolto alle persone in esecuzione penale o sottoposte a misure di comunità, si moltiplica sul territorio regionale. C’è infatti anche il carcere di Ferrara, oltre a quello femminile di Bologna, il reparto di media sicurezza del carcere di Parma e Casa di Lodesana a Fidenza, in provincia di Parma, fra i nuovi percorsi formativi partiti nelle scorse settimane dell’iniziativa sostenuta dal Fondo per la Repubblica digitale - Impresa sociale.
reggiotv.it, 26 dicembre 2024
È stata trasmessa al Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria ed al Presidente della VIII Commissione Consiliare e per conoscenza al garante Comunale dei diritti dei detenuti una mozione a firma dei Consiglieri Comunali del Gruppo R.E.D. Carmelo Versace, Antonino Castorina e Filippo Burrone sulla questione carceri. Il documento politico che si propone di aprire un focus sulla questione carceraria parte dall’analisi delle situazioni di difficoltà che vivono le due strutture detentive presenti a Reggio Calabria alla necessità di richiede nuove risorse, nuovo personale ed avviare un intesa con le varie anagrafi comunali per la regolarizzazione dei documenti di identità dei detenuti realizzando parimenti un percorso di reale recupero del condannato anche attraverso intese e protocolli che si possano fare in relazione alla formazione professionale ed ai lavori stagionali.
di Alessandro Cozzi
ilsussidiario.net, 26 dicembre 2024
Carcere di Bollate: mercatino di Natale con gli oggetti realizzati dai detenuti. La reclusione passa in secondo piano per lasciare spazio alla festa. Quanto possono essere diverse le prospettive! Se ora dicessimo “mercatini di Natale” è possibile che a molti venga in mente il rito che riempie strade o piazze delle città in dicembre. Un’idea diventata assai commerciale, ma che originalmente voleva rendere disponibili alle persone le creazioni dell’artigianato locale, o i prodotti alimentari tipici; ormai sono stati così moltiplicati che superano ogni possibilità, per cui sulle bancarelle affastellate si trovano cose di produzione iper-industriale, molto simili tra loro, anche a centinaia di chilometri di distanza.
liberta.it, 26 dicembre 2024
Abbattere le barriere tra il carcere e la società, promuovendo la dignità e il futuro delle persone detenute. È questo lo scopo dei volontari dell’associazione “Oltre il Muro”, una realtà che si distingue per il suo impegno a favore dei detenuti nel carcere di Piacenza. Fondata nel 2006 l’associazione opera all’interno del carcere per promuovere il recupero e il riscatto sociale delle persone attraverso numerose iniziative. Il coinvolgimento attivo dei volontari è fondamentale in questo processo: uomini e donne che offrono il loro tempo aiutando i detenuti a riscoprire il loro valore umano.
di Matteo Matzuzzi
Il Foglio, 26 dicembre 2024
Un quarto di secolo fa, Giovanni Paolo II portava la Chiesa nel Terzo millennio. I Muri e le cortine erano crollati, imperava l’ottimismo. Oggi, si sentono solo le trombe dell’Apocalisse. Con l’apertura della Porta Santa nella basilica di San Pietro è iniziato l’Anno santo, dedicato alla speranza. Che non è quel generico “andrà tutto bene” di pandemica memoria. Com’è diverso il mondo da quel lontano 2000, quando la principale preoccupazione era il “Millennium bug”. Incedeva lento nella fredda notte dicembrina, il vecchio Giovanni Paolo II. Piegato dalla malattia e dall’età, avanzava verso la Porta Santa. S’udiva solo, sui marmi, il colpo ritmato del bastone pastorale, quello con il Cristo che piega il braccio orizzontale della croce, realizzato da Lello Scorzelli per Paolo VI. Natale del 1999, il Terzo millennio era dietro quella porta, con il suo carico di speranze e aspettative.
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 26 dicembre 2024
“La mente è un campo di battaglia” lo afferma il nuovo Capo di Stato maggiore italiano il generale Masiello intervistato da Fanpage. Lo dice parlando delle “nuove” forme di offesa praticate nei conflitti più recenti: non soltanto droni, intelligenza artificiale e cyber-attacchi, ma anche disinformazione scientemente brandita come una spada, per confondere il nemico, per fargli perdere il bandolo della realtà, per spaventarlo o fargli dubitare del senso di ciò che fa, fiaccandone l’ardimento e la disponibilità all’ubbidienza. Che la “mente sia un campo di battaglia” è certo da sempre, la propaganda e le fake news non nascono con i social, temo piuttosto che oggi per le destre occidentali, spumeggianti di vittorie elettorali, coadiuvate da improbabili sinistri, le “menti” trasformate in campi di battaglia siano le nostre.
Il Natale di guerra degli operatori umanitari: “Difficile comunicare la realtà, ora siamo un target”
di Martina Castigliani
Il Fatto Quotidiano, 26 dicembre 2024
Mai così tanti i conflitti in corso dalla Seconda Guerra Mondiale: crescono le spese per le armi, diminuiscono i fondi per le popolazioni. Dal Medioriente all’Ucraina fino al Sudan dimenticato: l’appello di chi è in prima linea per difendere i diritti dei civili. Aumentano i conflitti nel mondo, i morti e i feriti. Aumenta la spesa degli Stati per armarsi e il numero di persone costrette a lasciare le proprie case. Diminuiscono gli aiuti umanitari, le notizie sui giornali e la capacità di raccontare fatti, sempre più strumentalizzati a livello politico. Diminuisce la speranza che il futuro possa essere diverso. Il 2024 non è solo l’ennesimo anno di guerre, ma è anche uno dei peggiori: non ce ne sono mai state così tante dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi. I report internazionali vanno tutti in un’unica direzione: mentre le crisi umanitarie in Ucraina e Gaza non vedono fine, si sono aperti nuovi fronti sanguinari.
- Nella Terra Santa senza pace non c’è traccia del Natale nel rispetto delle vittime
- Gran Bretagna. Ondata repressiva, attivisti ambientalisti in carcere
- A Rebibbia Papa Francesco apre la Porta della Speranza
- I Papi e gli incontri in carcere
- Detenuti, poveri, migranti: nell’anno giubilare coltiviamo la speranza










